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Ambita preda dei cacciatori il Fagiano (Phasianus colchicus)
è originario dell’Asia centrale. Ben acclimatato nel nostro
ambiente frequenta i fianchi delle colline, le zone coltivate
ed i boschi. Notevole la differenza tra i due sessi, con
il maschio coloratissimo e la femmina più scialba. Si ciba
di insetti, larve e semi. Le femmina depone in un nido,
ricavato sul terreno, da 8 a 15 uova curandosi sia della
cova che dei piccoli. E’ stanziale e ripetutamente rilasciato
a scopo venatorio dopo il suo allevamento in batteria. E’
territoriale e delimita il suo territorio segnalando la
sua presenza con un verso sgraziato.
Frequente nella
campagne a lato degli argini dell’Oglio, la Quaglia è il
più piccolo rappresentante della famiglia dei fagiani. Di
colore bruno-marrone presenta una serie di striature scure
sul capo, guance marrone più scuro ed una striatura scura
quasi uniforme sulla livrea. Le parti inferiori sono più
chiare. La sua stagione riproduttiva coincide con i mesi
da maggio ad agosto, effettua una sola covata all’anno in
un nido formato da una cavità tra le alte erbe rivestita
di rametti secchi. Depone circa quindici uova che cova per
diciassette giorni. Si ciba di vegetali e nutre i piccoli
con insetti e piccoli vertebrati.
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