Sommario
Il Progetto
Area attrezzata di Artogne
Percorso vita e bosco odoroso per non vedenti

Cartelloni in corrispondenza dei centri storici
Gianico Artogne
Piancamuno Pisogne

Oglio un Ecosistema da Salvare

Panoramiche
"I Luoghi 1" "I Luoghi 2"

Album Fotografico
Flora Fauna
Fiume Percorso
Arredo Urbano  

Cartellonistica
Uccelli Mammiferi
Flora Vegetazione
Insetti e Rettili Percorso vita di Artogne

Avifauna
Area Agricola Bosco di Ripa 1
Bosco di Ripa 2 Bosco di Ripa 3
Del Canneto 1 Del Canneto 2
Del Greto Della Lanca
Rapaci Diurni Rapaci Notturni

La Fauna del Fiume
Ittica 1 Ittica 2
Rettili e Anfibi Mammiferi del Bosco di Ripa

A cura di...

Artogne , come quasi tutti i centri abitati della bassa valle, sorge su un cono di deiezione depositato dal torrente che lo attraversa e che prende il nome di Re di Artogne. Il Comune ha due frazioni, Piazze ed Acquebone. L'antico nucleo abitativo pare essere sorto attorno a fucine ed opifici che, come nel vicino Gianico, sfruttavano l'energia dell'acqua quale forza motrice. A monte del paese, a testimoniarne l'importanza, si possono notare i ruderi di un castello costruito dai Federici, potente famiglia di feudatari della bassa valle, nel 1200. La storia passata del paese ruota attorno al vaso Re, una canalizzazione con svariate derivazioni, che alimentava una fervente attività artigianale ruotante attorno a fucine, mulini e segherie. Le acque del vaso Re, dopo l'utilizzo e prima di essere scaricate nell'Oglio, venivano incanalate ed utilizzate per l'irrigazione dei campi, tanto che, in passato, note erano le abbondanti messi prodotte dalla gente del posto e di ottima qualità. Importante la Parrocchiale, dedicata ai Santi Cornelio e Cipriano, ricostruita nel 1700 sui ruderi di una precedente chiesa già esistente nel 1290. Al suo interno opere del Fantoni e svariati affreschi di importanti pittori del tempo. Numerose le opere in pietra quali antichi portali, colonnati e case nobiliari di grande pregio architettonico. Delle due frazioni Acquebone è la più piccola ed è sorta in seguito alla presenza costante di persone che qui si rifugiavano per sfuggire alle continue pestilenze che martellavano la valle. Le cascine, un tempo abitate solo nel periodo estivo, piano piano si sono trasformate in residenze abituali originando il piccolo borgo. La seconda, Piazze d'Artogne, è composta da un nucleo abitativo molto antico e suddiviso in contrade dai nomi caratteristici, con abitazioni che ancora conservano portali quattrocenteschi. L'ambiente circostante è caratterizzato dalla presenza di castagneti, pascoli ed abetaie che rendono la già bella posizione panoramica del paese ancora più attraente. Anche nelle frazioni le Parrocchiali conservano pregevoli opere d'arte.