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Di corporatura snella, la Volpe (Vulpes
vulpes) frequenta tutti gli ambienti. Predilige le zone
boscate dove abbondino possibili nascondigli. Si adatta
molto facilmente ad ogni situazione e rivolge la sua attenzione
alla fonte di cibo più facilmente reperibile. La si può
vedere nei centri abitati mentre rovista tra i rifiuti,
o presso i pollai dove può facilmente procurarsi il cibo.
E’ un animale solitario e territoriale. I contatti con gli
altri suoi simili vengono evitati, al di fuori della stagione
degli amori, mediante segnalazioni odorose. Gli accoppiamenti
avvengono in gennaio-febbraio, e dopo nove settimane di
gestazione la femmina da alla luce da tre ad otto piccoli
che vengono allattati per circa un mese. Le sue orme sono
allineate, sovrapponendo le posteriori alle anteriori.
Riccio (Erinaceus europaeus), ha un nome dialettale, Respurchě,
che non gli fa certo onore. E’ un plantigrado, possiede
infatti cinque dita per zampa, e tutte munite di unghie.
La sua andatura tipica è la marcia, ma se si sente minacciato
può anche raggiungere andature più veloci. Abita boschi
piuttosto luminosi con fitto sottobosco, ma anche giardini
e parchi. Si ciba di insetti, vermi e gasteropodi, ragni
e piccoli vertebrati. E’ un animale crepuscolare con muso
appuntito. E’ ricoperto da numerosi e piccoli aculei con
l’estremità biancastra. Testa e ventre sono ricoperti da
peli rigidi. E’ da sfatare la diceria che lo vuole immune
al veleno della vipera. La sua difesa sta nel chiudersi
a palla, con gli aculei sull’esterno, mettendo il rettile
nell’impossibilità di colpirlo e contrattaccandolo con i
suoi denti aguzzi e con morsi veloci.
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