Sommario
Il Progetto
Area attrezzata di Artogne
Percorso vita e bosco odoroso per non vedenti

Cartelloni in corrispondenza dei centri storici
Gianico Artogne
Piancamuno Pisogne

Oglio un Ecosistema da Salvare

Panoramiche
"I Luoghi 1" "I Luoghi 2"

Album Fotografico
Flora Fauna
Fiume Percorso
Arredo Urbano  

Cartellonistica
Uccelli Mammiferi
Flora Vegetazione
Insetti e Rettili Percorso vita di Artogne

Avifauna
Area Agricola Bosco di Ripa 1
Bosco di Ripa 2 Bosco di Ripa 3
Del Canneto 1 Del Canneto 2
Del Greto Della Lanca
Rapaci Diurni Rapaci Notturni

La Fauna del Fiume
Ittica 1 Ittica 2
Rettili e Anfibi Mammiferi del Bosco di Ripa

A cura di...

Il Tarabuso appartiene alla stessa famiglia degli Aironi, pur essendo profondamente diverso nei caratteri distintivi. Ha le parti superiori di colore fulvo dorato picchiettate di scuro. Il becco è nero, le parti inferiori sono di colore fulvo più chiaro ed è interamente coperto da barrature e striature nero fulvo. Questa colorazione del piumaggio gli consente un perfetto mimetismo tra le canne. Sentendosi minacciato rivolge il collo ed il becco verso l’alto assumendo la conformazione del canneto. E’ molto schivo e rimane sempre tra le canne. Si ciba di piccoli mammiferi, uccelli, pesci, crostacei e piante acquatiche. Nidifica nei canneti, in luoghi poco frequentati ed appartati, e la femmina depone quattro uova che cova per una ventina di giorni. Non è un buon volatore.


Tarabusino ha colori più sgargianti, mantello, nuca, scapole, dorso e groppone di un colore nero tendente al verde, il resto del corpo di colore fulvo chiaro. Ha un volo leggero con le zampe tese come negli aironi. Preferisce mantenersi sempre al coperto e raramente lo si osserva camminare o muoversi allo scoperto. E’ abbastanza raro un poco ovunque a causa delle modificazione degli habitat in cui caccia. Essendo la sua dieta principalmente costituita da insetti, risente profondamente dell’utilizzo di diserbanti ed insetticidi chimici. E’ un animale isolato ma, durante la migrazione, si muove in gruppo. Il suo nido è nascosto nel folto del canneto o della vegetazione di sponda, nidifica nel mese di maggio-giugno.