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Sommario
Il Progetto
Area attrezzata di Artogne
Percorso vita e bosco odoroso per non vedenti
Cartelloni in corrispondenza dei centri storici
Oglio un Ecosistema da Salvare
Panoramiche
Album Fotografico
Cartellonistica
Avifauna
La Fauna del Fiume
A cura di...
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I mammiferi del Fiume
Oglio
Il
pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus), della
famiglia dei Chirotteri, è quello che più facilmente
si può osservare. Ha un corpo molto piccolo con un’apertura
alare di 18/20 cm. Le sue orecchie sono corte e larghe
ed il suo colore è bruno scuro tendente al rossiccio.
Un tempo viveva nelle aree boscate, oggi preferisce
i centri abitati dove trova rifugio nelle spaccature
dei muri, sotto gli intonaci, dietro le persiane e nei
sottotetti. Molte volte è visibile anche di giorno,
si nutre di insetti che cattura in volo specie attorno
ai lampioni della pubblica illuminazione. La femmina
partorisce uno o due piccoli che sono presto autosufficienti.
In estate si raduna in grosse colonie. Cumuli di guano
ne individuano la tana.
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Abile
cacciatrice la Faina (Martes foina), è un abitatore
di margini boscati, rovine e aree selvagge. Di abitudini
spiccatamente notturne, di giorno si rifugia in buchi
negli alberi o in anfratti rocciosi. Occasionalmente
caccia anche di giorno. La vicinanza di cascine e quindi
di rifiuti umani richiama roditori, suo cibo abituale.
Mangia inoltre uccelli, uova, insetti e frutti, ma ha
pure l’abitudine di assalire animali domestici, anche
grossi, quali conigli, gatti e pollame. E’ caratterizzata
da un mantello marrone scuro in inverno, più chiaro
in estate, con sottogola bianco crema. Ricercato animale
da pelliccia è cacciato con mezzi a volte anche illeciti
quali tagliole o lacci. In aprile la femmina da alla
luce da due a sei cuccioli.
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Il
Riccio (Erinaceus europaeus), ha un nome dialettale,
Respurchě, che non gli fa certo onore. E’ un plantigrado,
possiede infatti cinque dita per zampa, e tutte munite
di unghie. La sua andatura tipica è la marcia, ma se
si sente minacciato può anche raggiungere andature più
veloci. Abita boschi piuttosto luminosi con fitto sottobosco,
ma anche giardini e parchi. Si ciba di insetti, vermi
e gasteropodi, ragni e piccoli vertebrati. E’ un animale
crepuscolare con muso appuntito. E’ ricoperto da numerosi
e piccoli aculei con l’estremità biancastra. Testa e
ventre sono ricoperti da peli rigidi. E’ da sfatare
la diceria che lo vuole immune al veleno della vipera.
La sua difesa sta nel chiudersi a palla, con gli aculei
sull’esterno, mettendo il rettile nell’impossibilità
di colpirlo e contrattaccandolo con i suoi denti aguzzi
e con morsi veloci.
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Di
corporatura snella, la Volpe (Vulpes vulpes) frequenta
tutti gli ambienti. Predilige le zone boscate dove abbondino
possibili nascondigli. Si adatta molto facilmente ad
ogni situazione e rivolge la sua attenzione alla fonte
di cibo più facilmente reperibile. La si può vedere
nei centri abitati mentre rovista tra i rifiuti, o presso
i pollai dove può facilmente procurarsi il cibo. E’
un animale solitario e territoriale. I contatti con
gli altri suoi simili vengono evitati, al di fuori della
stagione degli amori, mediante segnalazioni odorose.
Gli accoppiamenti avvengono in gennaio-febbraio, e dopo
nove settimane di gestazione la femmina da alla luce
da tre ad otto piccoli che vengono allattati per circa
un mese. Le sue orme sono allineate, sovrapponendo le
posteriori alle anteriori.
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La
Talpa ( Talpa europaea), vive sino a 2000 metri di quota.
La sua predilezione è certo per i terreni morbidi ed
umidi, dove più facile è scavare i cunicoli in cui si
muove e vive. Nei prati, sui limiti dei boschi, è facile
osservare i cumuli di terriccio che le sue poderose
zampe anteriori, artigliate, smuovono scavando. Si nutre
principalmente di lombrichi che intercetta sottoterra,
gasteropodi e larve di maggiolino. Quando riesce ad
entrare in un giardino lo mette letteralmente a soqquadro
ed è molto difficile liberarsene. La femmina dà alla
luce una nidiata di 4/5 cuccioli. Il suo pelo, lucido
e con le setole rivolte all’indietro le permette un
agevole movimento, al tatto pare ricoperto da olio,
tanto che è quasi impossibile che vi si attacchi terriccio,
mantenendo l’animale in perfetta pulizia.
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