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Sommario
Il Progetto
Area attrezzata di Artogne
Percorso vita e bosco odoroso per non vedenti
Cartelloni in corrispondenza dei centri storici
Oglio un Ecosistema da Salvare
Panoramiche
Album Fotografico
Cartellonistica
Avifauna
La Fauna del Fiume
A cura di...
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L'avifauna
del Fiume Oglio
La Balia nera (Ficedula
hypoleuca) predilige gli habitat di bosco ceduo. Le sue
parti superiori sono bruno nerastre, mentre le inferiori
bianco candide. Le ali presentano una banda bianca sulle
remiganti. Il becco e le zampe sono neri. In autunno il
maschio assume i colori simili a quelli della femmina,
mantenendo le ali più scure. Il nido viene costruito dal
maschio, quindi la femmina vi depone quattro o cinque
uova di colore blu verdastro. La cova viene effettuata
dalla sola femmina mentre l’allevamento dei piccoli da
entrambe i genitori. La balia nera depone una sola volta
nell’anno, raramente due. Si ciba di insetti, e le loro
larve, millepiedi e molluschi.
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Il
Lui piccolo (Phylloscopus collybita) abita i boschi con
fitta vegetazione, con presenza di sempreverdi. Presenta
parti superiori bruno sfumate nel verde oliva. Le parti
inferiori sono leggermente rossicce. Le sue ali sono piccole
ed hanno le remiganti arrotondate. La sua dieta è composta
da larve, insetti e ragni. E’ un uccelletto assai curioso
e sempre in movimento che preferisce svernare in luoghi
aperti ed è pertanto visibile spesso nei prati a lato
delle aree boscate. Il suo periodo riproduttivo coincide
con la fine di Aprile o primi di Maggio, ed il suo nido,
piccolo e rotondo ospita in genere sei uova bianco lucenti
picchiettate da macchie scure. La cova è fatta dalla sola
femmina per tredici giorni.
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La Passera mattugia (Passer
montanus), bene si adatta alla zona in cui ci troviamo,
dove sono presenti incolti misti a zone coltivate in vicinanza
delle abitazioni rurali. I sui colori sono tendenti al
marrone cioccolato con sottogola nero. Le parti inferiori
sono di colore più bianco sfumato di grigio. Le ali presentano
striature e picchiettature scure. Si ciba di semi di piante
e di graminacee, oltre che di grano, insetti e loro larve,
afidi e ragni. Nidifica ovunque, nei buchi dei muri, in
nidi abbandonati e nei buchi degli alberi. Il suo nido
è costruito con radici, steli, fieno ed imbottito con
lana e piume. Può effettuare due o tre covate nell’anno
deponendo ogni volta da quattro a sei uova verdastre o
giallastre punteggiate di scuro. L’incubazione viene effettuata
da entrambi i sessi.
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Il
Lui bianco (Phylloscopus bonelli), predilige ambienti
caratterizzati da bosco fitto, ceduo o conifere, con fitto
sottobosco. Presenta parti superiori grigio chiare, e
parti inferiori bianchicce. Ha macchie gialle sulle ali
ed il capo color grigio pallido. Si alimenta di insetti,
che cerca muovendosi nel fogliame ed ispezionando terreno
e tronchi. Il suo nido viene ricavato sotto le ceppaie
o in buche del terreno. Il suo periodo riproduttivo coincide
con gli ultimi quindici giorni di maggio spingendosi sino
alle prime settimane di giugno. Le femmina depone sei
uova bianche e picchiettate di scuro che cova da sola
per tredici giorni.
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Molto più piccola del gufo,
la Civetta (Athene noctua), è un abitante notturno delle
aree boscate e delle campagne. I suoi nascondigli sono
ceppaie, buchi nei muri e sottotetti di abitazioni isolate.
Ha piccole dimensioni, il capo molto grosso in rapporto
al corpo ed appiattito. Le parti superiori del piumaggio
sono color bruno terra, barrato e macchiettato di bianco.
Il suo canto è letteralmente agghiacciante ed assomiglia
ad un lamento più volte ripetuto. Si ciba di piccolo roditori,
rettili, insetti e nidiacei. Viene ancora oggi utilizzata
quale richiamo per la caccia. E molto diminuita di numero
nelle nostre zone per le forti alterazioni che i suoi
habitat hanno subito. Depone in genere quattro uova ed
il periodo della cova va da marzo a maggio compreso.
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Il
Gufo comune (Asio otus), preferisce come habitat i boschi
di conifere, ma bene si è adattato all’ambiente della
Colma dove, abbondando le cascine, trova nascondigli,
e dove la vicinanza dell’uomo e dei suoi rifiuti, attirando
roditori, gli consentono di cacciare tranquillamente.
Caratteristiche di questo rapace notturno sono i ciuffetti
agli orecchi e gli occhi gialli. Le parti superiori del
piumaggio sono fulve e grigie macchiettate. Ha un volo
silenzioso e piumaggio molto soffice. Si ciba di roditori,
uccelli ed insetti. Ha abitudini notturne ma è visibile
anche al mattino presto. Nidifica in tronchi cavi, nidi
abbandonati e nei solai delle cascine ai margini di aree
boscate. Il canto è un lugubre u-u-u che udito di notte
fa rabbrividire.
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Il Gufo comune (Asio otus),
preferisce come habitat i boschi di conifere, ma bene
si è adattato all’ambiente della Colma dove, abbondando
le cascine, trova nascondigli, e dove la vicinanza dell’uomo
e dei suoi rifiuti, attirando roditori, gli consentono
di cacciare tranquillamente. Caratteristiche di questo
rapace notturno sono i ciuffetti agli orecchi e gli occhi
gialli. Le parti superiori del piumaggio sono fulve e
grigie macchiettate. Ha un volo silenzioso e piumaggio
molto soffice. Si ciba di roditori, uccelli ed insetti.
Ha abitudini notturne ma è visibile anche al mattino presto.
Nidifica in tronchi cavi, nidi abbandonati e nei solai
delle cascine ai margini di aree boscate. Il canto è un
lugubre u-u-u che udito di notte fa rabbrividire.
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Lo
Storno (Sturnus vulgaris), frequenta sia le campagne che
i centri abitati. Il piumaggio presenta riflessi metallici
con abbondanti macchiettature bianche durante l’inverno.
Il becco, bruno in inverno, diventa giallo dorato in primavera
estate. E’ un animale gregario e ama riunirsi in grandi
stormi. Nidifica sia in coppie isolate che in colonie,
nel cavo degli alberi, sotto i coppi dei tetti, nelle
grondaie, nelle cassette nido sino nei buchi nel terreno.
In certe zone, quando è in stormo, rappresenta una seria
minaccia alle colture ed ai frutteti. Depone cinque uova
azzurrognole che vengono covate per tredici giorni. La
stagione della nidificazione coincide con l’inizio della
primavera. Si ciba di vegetali e di insetti o piccoli
rettili in uguale percentuale. Il suo canto è a volte
sgraziato a volte simile a quello melodioso del merlo.
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Anche il melodioso Usignolo
(Luscinia megarhynchos), è presente tra la fitta vegetazione
del luogo. Lo si sente, specie in estate, cantare con
una serie di note melodiose e ripetute in crescendo. Abita
macchie con fitto sottobosco, siepi e terreni con cespugli
in genere, specie se spinosi. Ha le parti superiori di
colore bruno, la coda castano-bruna e le parti inferiori
grigiastre. Vive solitario ed ama muoversi e nascondersi
nel fogliame molto fitto. Si ciba di insetti, larve, frutta
e bacche. Il nido è di foglie secche foderato da peli
e da erba. Spesso è costruito sul terreno tra le ortiche.
La femmina vi depone cinque uova, di colore verde oliva,
che cova per quattordici giorni.
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La
Poiana (Buteo buteo), è un rapace di taglia robusta, piumaggio
superiore bruno scuro ed inferiore striato di marrone
chiaro. Ha un volo maestoso, compie ampie spirali tenendo
le ali immobili, ben aperte ed arrotondate con le remiganti
aperte. La coda tonda e tesa è un carattere distintivo.
Caccia picchiando sulla preda da bassa quota. Frequenta
zone rocciose e poco accessibili. Nidifica su scogliere,
su alberi o su terreno protetto da cespugli. E’ molto
diminuita anche nella nostra zona per le alterazioni subite
dall’habitat a lei congeniale. Depone due o tre uova di
colore bianco.
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Il Nibbio bruno (Milvus
migrans) ha una colorazione scura con coda forcuta che
si nota bene in volo e lo distingue dalla poiana. Il capo
è di colore più pallido. E’ molto numeroso nella nostra
zona dove lo si nota volteggiare sul pelo dell’acqua.
Si ciba infatti di preferenza di pesci, che cattura planando
sull’acqua, di uccelli, piccoli mammiferi, polli, serpenti,
anfibi ed insetti. Durante la picchiata, per la caccia,
tiene le ali orizzontali. Il nido è costruito dalla coppia
con rametti, sterco, muschio e terriccio. Depone due o
tre uova bianche con striature rossicce, covate da entrambi
gli adulti per quattro settimane.
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Ambita
preda dei cacciatori il Fagiano (Phasianus colchicus)
è originario dell’Asia centrale. Ben acclimatato nel nostro
ambiente frequenta i fianchi delle colline, le zone coltivate
ed i boschi. Notevole la differenza tra i due sessi, con
il maschio coloratissimo e la femmina più scialba. Si
ciba di insetti, larve e semi. Le femmina depone in un
nido, ricavato sul terreno, da 8 a 15 uova curandosi sia
della cova che dei piccoli. E’ stanziale e ripetutamente
rilasciato a scopo venatorio dopo il suo allevamento in
batteria. E’ territoriale e delimita il suo territorio
segnalando la sua presenza con un verso sgraziato.
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Aree incolte, prati e zone
coltivate sono l’habitat della Quaglia (Coturnix coturnix).
Della stessa famiglia del fagiano ne è la più piccola
rappresentante. Presenta un piumaggio color marrone-bruno
macchiato di scuro. Le parti inferiori sono più chiare
ed il capo è ornato da striature alternate chiaro scure.
Si ciba principalmente di vegetali ma anche di insetti
ed invertebrati. Il nido è una piccola conca ricavata
sul terreno, rivestita di erbe secche, all’interno della
quale vengono deposte sino a quindici uova di colore scuro,
covate dalla sola femmina per un periodo di quindici giorni.
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Lo
Scricciolo (Troglodytes troglodytes), trova il suo habitat
in zone cespugliate, terreni coltivati, canneti e boschi.
Si riconosce per la piccola sagoma e la coda costantemente
eretta. E’ di colore bruno con barrature scure su ali
e fianchi. E molto vivace e si muove in continuazione
alla ricerca di insetti, di cui è ghiotto, tra siepi foglie
e nelle fessure della corteccia. Vive solitario o in coppia
durante il periodo della cova. Nidifica tra le siepi o
nell’edera spesso utilizzando nidi abbandonati. Utilizza
pure nidi artificiali. Il suo volo è dritto ed attuato
sbattendo fortemente le ali. Dalla seconda metà di aprile
inizia il suo periodo riproduttivo durante il quale la
femmina depone cinque o sei uova bianche con macchie rossicce
che vengono covate per 14 / 15 giorni.
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La Ballerina gialla
(Motacilla cinerea) trova il suo habitat lungo i torrentelli
alpini e prealpini nelle zone collinose, accanto agli
stagni rogge ed aree coltivate. Mostra colori vivaci,
con parti superiori grigio cenere, testa scura con sopracciglio
bianco, bordatura delle ali grigio oliva, parti inferiori
giallo vivo. Si ciba di insetti, larve, coleotteri e libellule,
cattura anche piccoli crostacei, molluschi e pesciolini.
Nidifica dalla fine di marzo ai primi di aprile, e la
coppia costruisce assieme il nido utilizzando foglie secche
e rametti rivestendolo con peli e crini. La femmina vi
depone quattro uova bianco giallastre, punteggiate di
scuro, che cova, spesso aiutata dal maschio, per quattordici
giorni.
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La
presenza dell’ontano, sua pianta preferita, richiama certamente
il Lucherino (Cardeulis spinus). Molto colorato il maschio
presenta capo e mento neri, parti superiori verde-giallastro,
groppone, stria sopraciliare, collo e petto gialli. Vistosamente
barrate di giallo le ali. Oggetto di caccia indiscriminata
con reti ed archetti questo simpatico uccelletto si ciba
di semi di ontano ed olmo, oltre che di conifere. Nel
suo nido vengono deposte da tre a cinque uova di colore
blu pallido covate per tredici giorni dalla sola femmina.
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Uccelletto delle giornate
fredde, il Regolo (Regulus regulus), è facilmente osservabile
mentre, muovendosi in continuazione, esplora siepi e rami
bassi alla ricerca di larve, crisalidi, bozzoli ed uova
di insetti di cui si ciba. Caratterizzato da una linea
scura sulla fronte che contorna un cresta gialla con il
centro arancio, ha per il resto, una colorazione verde
oliva o grigiastra. Le remiganti sono striate di bruno.
Nidifica in nidi sospesi molto in alto, ove la femmina
depone da otto a dieci uova che cova da sola per diciassette
giorni.
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L’ambiente
circostante le pozze d’acqua bene si adatta ad ospitare
la Ballerina bianca (Motacilla alba). Predilige infatti
insediarsi in zone di campagna ove nelle vicinanze vi
siano fattorie o cascine e prati. Facilmente riconoscibile
per i colori scuri delle parti superiori, della nuca del
mento e della gola, con il bianco della fronte, delle
guance e delle parti inferiori. Si ciba di ditteri, coleotteri,
lepidotteri, insetti e larve, ma anche di piccoli molluschi,
vermi e semi. Nidifica di preferenza in crepe dei muri
o degli alberi, nei buchi dei fabbricati o riutilizzando
nidi abbandonati. Le uova, da quattro a sette sono covate
per dodici giorni dalla sola femmina.
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Molto versatile nella scelta
dell’habitat, la Cornacchia grigia (Corvus corone), abita
zone vicino ai paesi, in montagna, aree coltivate, rive
di fiumi e fossi. Presenta il dorso e le parti inferiori
di colore grigio, con capo ed ali nere. Il suo volo appare
lento con battiti regolari. Si alimenta sul terreno cacciando
piccoli mammiferi, uccelli, rane, molluschi, insetti,
uova e vegetali. IL periodo riproduttivo coincide con
il mese di aprile. Il suo nido è collocato alla biforcazione
di due rami, viene costruito da entrambi i componenti
della coppia, e vi vengono depositate quattro o cinque
uova covate per venti giorni.
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Il
Balestruccio (Delichon urbica), abita le zone di aperta
campagna vicino ad abitazioni e paesi. Lo si osserva spesso
accanto a pozze d’acqua ove raccoglie il fango necessario
alla costruzione del suo nido. Quest’ultimo è posizionato
sotto i cornicioni degli edifici ed è riconoscibile per
il piccolo foro d’entrata e la forma arrotondata. Altro
fatto che lo attira all’acqua, la presenza di insetti,
sua dieta principale, che cattura al volo. Si differenza
dalle rondini per la testa, il dorso, la coda e le ali
di colore nero-blu mentre il groppone e le parti inferiori
sono bianche. La sua coda, corta e biforcata, non presenta
timoniere fini ed allungate. Depone da quattro a cinque
uova covate per quattordici giorni.
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