Sommario
Il Progetto
Area attrezzata di Artogne
Percorso vita e bosco odoroso per non vedenti

Cartelloni in corrispondenza dei centri storici
Gianico Artogne
Piancamuno Pisogne

Oglio un Ecosistema da Salvare

Panoramiche
"I Luoghi 1" "I Luoghi 2"

Album Fotografico
Flora Fauna
Fiume Percorso
Arredo Urbano  

Cartellonistica
Uccelli Mammiferi
Flora Vegetazione
Insetti e Rettili Percorso vita di Artogne

Avifauna
Area Agricola Bosco di Ripa 1
Bosco di Ripa 2 Bosco di Ripa 3
Del Canneto 1 Del Canneto 2
Del Greto Della Lanca
Rapaci Diurni Rapaci Notturni

La Fauna del Fiume
Ittica 1 Ittica 2
Rettili e Anfibi Mammiferi del Bosco di Ripa

A cura di...

L'avifauna del Fiume Oglio

La Balia nera (Ficedula hypoleuca) predilige gli habitat di bosco ceduo. Le sue parti superiori sono bruno nerastre, mentre le inferiori bianco candide. Le ali presentano una banda bianca sulle remiganti. Il becco e le zampe sono neri. In autunno il maschio assume i colori simili a quelli della femmina, mantenendo le ali più scure. Il nido viene costruito dal maschio, quindi la femmina vi depone quattro o cinque uova di colore blu verdastro. La cova viene effettuata dalla sola femmina mentre l’allevamento dei piccoli da entrambe i genitori. La balia nera depone una sola volta nell’anno, raramente due. Si ciba di insetti, e le loro larve, millepiedi e molluschi.

Il Lui piccolo (Phylloscopus collybita) abita i boschi con fitta vegetazione, con presenza di sempreverdi. Presenta parti superiori bruno sfumate nel verde oliva. Le parti inferiori sono leggermente rossicce. Le sue ali sono piccole ed hanno le remiganti arrotondate. La sua dieta è composta da larve, insetti e ragni. E’ un uccelletto assai curioso e sempre in movimento che preferisce svernare in luoghi aperti ed è pertanto visibile spesso nei prati a lato delle aree boscate. Il suo periodo riproduttivo coincide con la fine di Aprile o primi di Maggio, ed il suo nido, piccolo e rotondo ospita in genere sei uova bianco lucenti picchiettate da macchie scure. La cova è fatta dalla sola femmina per tredici giorni.

La Passera mattugia (Passer montanus), bene si adatta alla zona in cui ci troviamo, dove sono presenti incolti misti a zone coltivate in vicinanza delle abitazioni rurali. I sui colori sono tendenti al marrone cioccolato con sottogola nero. Le parti inferiori sono di colore più bianco sfumato di grigio. Le ali presentano striature e picchiettature scure. Si ciba di semi di piante e di graminacee, oltre che di grano, insetti e loro larve, afidi e ragni. Nidifica ovunque, nei buchi dei muri, in nidi abbandonati e nei buchi degli alberi. Il suo nido è costruito con radici, steli, fieno ed imbottito con lana e piume. Può effettuare due o tre covate nell’anno deponendo ogni volta da quattro a sei uova verdastre o giallastre punteggiate di scuro. L’incubazione viene effettuata da entrambi i sessi.

Il Lui bianco (Phylloscopus bonelli), predilige ambienti caratterizzati da bosco fitto, ceduo o conifere, con fitto sottobosco. Presenta parti superiori grigio chiare, e parti inferiori bianchicce. Ha macchie gialle sulle ali ed il capo color grigio pallido. Si alimenta di insetti, che cerca muovendosi nel fogliame ed ispezionando terreno e tronchi. Il suo nido viene ricavato sotto le ceppaie o in buche del terreno. Il suo periodo riproduttivo coincide con gli ultimi quindici giorni di maggio spingendosi sino alle prime settimane di giugno. Le femmina depone sei uova bianche e picchiettate di scuro che cova da sola per tredici giorni.

Molto più piccola del gufo, la Civetta (Athene noctua), è un abitante notturno delle aree boscate e delle campagne. I suoi nascondigli sono ceppaie, buchi nei muri e sottotetti di abitazioni isolate. Ha piccole dimensioni, il capo molto grosso in rapporto al corpo ed appiattito. Le parti superiori del piumaggio sono color bruno terra, barrato e macchiettato di bianco. Il suo canto è letteralmente agghiacciante ed assomiglia ad un lamento più volte ripetuto. Si ciba di piccolo roditori, rettili, insetti e nidiacei. Viene ancora oggi utilizzata quale richiamo per la caccia. E molto diminuita di numero nelle nostre zone per le forti alterazioni che i suoi habitat hanno subito. Depone in genere quattro uova ed il periodo della cova va da marzo a maggio compreso.

Il Gufo comune (Asio otus), preferisce come habitat i boschi di conifere, ma bene si è adattato all’ambiente della Colma dove, abbondando le cascine, trova nascondigli, e dove la vicinanza dell’uomo e dei suoi rifiuti, attirando roditori, gli consentono di cacciare tranquillamente. Caratteristiche di questo rapace notturno sono i ciuffetti agli orecchi e gli occhi gialli. Le parti superiori del piumaggio sono fulve e grigie macchiettate. Ha un volo silenzioso e piumaggio molto soffice. Si ciba di roditori, uccelli ed insetti. Ha abitudini notturne ma è visibile anche al mattino presto. Nidifica in tronchi cavi, nidi abbandonati e nei solai delle cascine ai margini di aree boscate. Il canto è un lugubre u-u-u che udito di notte fa rabbrividire.

Il Gufo comune (Asio otus), preferisce come habitat i boschi di conifere, ma bene si è adattato all’ambiente della Colma dove, abbondando le cascine, trova nascondigli, e dove la vicinanza dell’uomo e dei suoi rifiuti, attirando roditori, gli consentono di cacciare tranquillamente. Caratteristiche di questo rapace notturno sono i ciuffetti agli orecchi e gli occhi gialli. Le parti superiori del piumaggio sono fulve e grigie macchiettate. Ha un volo silenzioso e piumaggio molto soffice. Si ciba di roditori, uccelli ed insetti. Ha abitudini notturne ma è visibile anche al mattino presto. Nidifica in tronchi cavi, nidi abbandonati e nei solai delle cascine ai margini di aree boscate. Il canto è un lugubre u-u-u che udito di notte fa rabbrividire.

Lo Storno (Sturnus vulgaris), frequenta sia le campagne che i centri abitati. Il piumaggio presenta riflessi metallici con abbondanti macchiettature bianche durante l’inverno. Il becco, bruno in inverno, diventa giallo dorato in primavera estate. E’ un animale gregario e ama riunirsi in grandi stormi. Nidifica sia in coppie isolate che in colonie, nel cavo degli alberi, sotto i coppi dei tetti, nelle grondaie, nelle cassette nido sino nei buchi nel terreno. In certe zone, quando è in stormo, rappresenta una seria minaccia alle colture ed ai frutteti. Depone cinque uova azzurrognole che vengono covate per tredici giorni. La stagione della nidificazione coincide con l’inizio della primavera. Si ciba di vegetali e di insetti o piccoli rettili in uguale percentuale. Il suo canto è a volte sgraziato a volte simile a quello melodioso del merlo.

Anche il melodioso Usignolo (Luscinia megarhynchos), è presente tra la fitta vegetazione del luogo. Lo si sente, specie in estate, cantare con una serie di note melodiose e ripetute in crescendo. Abita macchie con fitto sottobosco, siepi e terreni con cespugli in genere, specie se spinosi. Ha le parti superiori di colore bruno, la coda castano-bruna e le parti inferiori grigiastre. Vive solitario ed ama muoversi e nascondersi nel fogliame molto fitto. Si ciba di insetti, larve, frutta e bacche. Il nido è di foglie secche foderato da peli e da erba. Spesso è costruito sul terreno tra le ortiche. La femmina vi depone cinque uova, di colore verde oliva, che cova per quattordici giorni.

La Poiana (Buteo buteo), è un rapace di taglia robusta, piumaggio superiore bruno scuro ed inferiore striato di marrone chiaro. Ha un volo maestoso, compie ampie spirali tenendo le ali immobili, ben aperte ed arrotondate con le remiganti aperte. La coda tonda e tesa è un carattere distintivo. Caccia picchiando sulla preda da bassa quota. Frequenta zone rocciose e poco accessibili. Nidifica su scogliere, su alberi o su terreno protetto da cespugli. E’ molto diminuita anche nella nostra zona per le alterazioni subite dall’habitat a lei congeniale. Depone due o tre uova di colore bianco.

Il Nibbio bruno (Milvus migrans) ha una colorazione scura con coda forcuta che si nota bene in volo e lo distingue dalla poiana. Il capo è di colore più pallido. E’ molto numeroso nella nostra zona dove lo si nota volteggiare sul pelo dell’acqua. Si ciba infatti di preferenza di pesci, che cattura planando sull’acqua, di uccelli, piccoli mammiferi, polli, serpenti, anfibi ed insetti. Durante la picchiata, per la caccia, tiene le ali orizzontali. Il nido è costruito dalla coppia con rametti, sterco, muschio e terriccio. Depone due o tre uova bianche con striature rossicce, covate da entrambi gli adulti per quattro settimane.

Ambita preda dei cacciatori il Fagiano (Phasianus colchicus) è originario dell’Asia centrale. Ben acclimatato nel nostro ambiente frequenta i fianchi delle colline, le zone coltivate ed i boschi. Notevole la differenza tra i due sessi, con il maschio coloratissimo e la femmina più scialba. Si ciba di insetti, larve e semi. Le femmina depone in un nido, ricavato sul terreno, da 8 a 15 uova curandosi sia della cova che dei piccoli. E’ stanziale e ripetutamente rilasciato a scopo venatorio dopo il suo allevamento in batteria. E’ territoriale e delimita il suo territorio segnalando la sua presenza con un verso sgraziato.

Aree incolte, prati e zone coltivate sono l’habitat della Quaglia (Coturnix coturnix). Della stessa famiglia del fagiano ne è la più piccola rappresentante. Presenta un piumaggio color marrone-bruno macchiato di scuro. Le parti inferiori sono più chiare ed il capo è ornato da striature alternate chiaro scure. Si ciba principalmente di vegetali ma anche di insetti ed invertebrati. Il nido è una piccola conca ricavata sul terreno, rivestita di erbe secche, all’interno della quale vengono deposte sino a quindici uova di colore scuro, covate dalla sola femmina per un periodo di quindici giorni.

Lo Scricciolo (Troglodytes troglodytes), trova il suo habitat in zone cespugliate, terreni coltivati, canneti e boschi. Si riconosce per la piccola sagoma e la coda costantemente eretta. E’ di colore bruno con barrature scure su ali e fianchi. E molto vivace e si muove in continuazione alla ricerca di insetti, di cui è ghiotto, tra siepi foglie e nelle fessure della corteccia. Vive solitario o in coppia durante il periodo della cova. Nidifica tra le siepi o nell’edera spesso utilizzando nidi abbandonati. Utilizza pure nidi artificiali. Il suo volo è dritto ed attuato sbattendo fortemente le ali. Dalla seconda metà di aprile inizia il suo periodo riproduttivo durante il quale la femmina depone cinque o sei uova bianche con macchie rossicce che vengono covate per 14 / 15 giorni.

La Ballerina gialla (Motacilla cinerea) trova il suo habitat lungo i torrentelli alpini e prealpini nelle zone collinose, accanto agli stagni rogge ed aree coltivate. Mostra colori vivaci, con parti superiori grigio cenere, testa scura con sopracciglio bianco, bordatura delle ali grigio oliva, parti inferiori giallo vivo. Si ciba di insetti, larve, coleotteri e libellule, cattura anche piccoli crostacei, molluschi e pesciolini. Nidifica dalla fine di marzo ai primi di aprile, e la coppia costruisce assieme il nido utilizzando foglie secche e rametti rivestendolo con peli e crini. La femmina vi depone quattro uova bianco giallastre, punteggiate di scuro, che cova, spesso aiutata dal maschio, per quattordici giorni.

La presenza dell’ontano, sua pianta preferita, richiama certamente il Lucherino (Cardeulis spinus). Molto colorato il maschio presenta capo e mento neri, parti superiori verde-giallastro, groppone, stria sopraciliare, collo e petto gialli. Vistosamente barrate di giallo le ali. Oggetto di caccia indiscriminata con reti ed archetti questo simpatico uccelletto si ciba di semi di ontano ed olmo, oltre che di conifere. Nel suo nido vengono deposte da tre a cinque uova di colore blu pallido covate per tredici giorni dalla sola femmina.

Uccelletto delle giornate fredde, il Regolo (Regulus regulus), è facilmente osservabile mentre, muovendosi in continuazione, esplora siepi e rami bassi alla ricerca di larve, crisalidi, bozzoli ed uova di insetti di cui si ciba. Caratterizzato da una linea scura sulla fronte che contorna un cresta gialla con il centro arancio, ha per il resto, una colorazione verde oliva o grigiastra. Le remiganti sono striate di bruno. Nidifica in nidi sospesi molto in alto, ove la femmina depone da otto a dieci uova che cova da sola per diciassette giorni.

L’ambiente circostante le pozze d’acqua bene si adatta ad ospitare la Ballerina bianca (Motacilla alba). Predilige infatti insediarsi in zone di campagna ove nelle vicinanze vi siano fattorie o cascine e prati. Facilmente riconoscibile per i colori scuri delle parti superiori, della nuca del mento e della gola, con il bianco della fronte, delle guance e delle parti inferiori. Si ciba di ditteri, coleotteri, lepidotteri, insetti e larve, ma anche di piccoli molluschi, vermi e semi. Nidifica di preferenza in crepe dei muri o degli alberi, nei buchi dei fabbricati o riutilizzando nidi abbandonati. Le uova, da quattro a sette sono covate per dodici giorni dalla sola femmina.

Molto versatile nella scelta dell’habitat, la Cornacchia grigia (Corvus corone), abita zone vicino ai paesi, in montagna, aree coltivate, rive di fiumi e fossi. Presenta il dorso e le parti inferiori di colore grigio, con capo ed ali nere. Il suo volo appare lento con battiti regolari. Si alimenta sul terreno cacciando piccoli mammiferi, uccelli, rane, molluschi, insetti, uova e vegetali. IL periodo riproduttivo coincide con il mese di aprile. Il suo nido è collocato alla biforcazione di due rami, viene costruito da entrambi i componenti della coppia, e vi vengono depositate quattro o cinque uova covate per venti giorni.

Il Balestruccio (Delichon urbica), abita le zone di aperta campagna vicino ad abitazioni e paesi. Lo si osserva spesso accanto a pozze d’acqua ove raccoglie il fango necessario alla costruzione del suo nido. Quest’ultimo è posizionato sotto i cornicioni degli edifici ed è riconoscibile per il piccolo foro d’entrata e la forma arrotondata. Altro fatto che lo attira all’acqua, la presenza di insetti, sua dieta principale, che cattura al volo. Si differenza dalle rondini per la testa, il dorso, la coda e le ali di colore nero-blu mentre il groppone e le parti inferiori sono bianche. La sua coda, corta e biforcata, non presenta timoniere fini ed allungate. Depone da quattro a cinque uova covate per quattordici giorni.