Sommario
Il Progetto
Area attrezzata di Artogne
Percorso vita e bosco odoroso per non vedenti

Cartelloni in corrispondenza dei centri storici
Gianico Artogne
Piancamuno Pisogne

Oglio un Ecosistema da Salvare

Panoramiche
"I Luoghi 1" "I Luoghi 2"

Album Fotografico
Flora Fauna
Fiume Percorso
Arredo Urbano  

Cartellonistica
Uccelli Mammiferi
Flora Vegetazione
Insetti e Rettili Percorso vita di Artogne

Avifauna
Area Agricola Bosco di Ripa 1
Bosco di Ripa 2 Bosco di Ripa 3
Del Canneto 1 Del Canneto 2
Del Greto Della Lanca
Rapaci Diurni Rapaci Notturni

La Fauna del Fiume
Ittica 1 Ittica 2
Rettili e Anfibi Mammiferi del Bosco di Ripa

A cura di...

Il Corriere piccolo, come tutti i limicoli, predilige le zone sassose sui greti dei fiumi e sulle rive dei laghi. Presenta un collare nero sul sottogola e bande nere sul capo ed a lato dell’occhio. Il dorso e le ali sono di colore castano chiaro mentre il resto del corpo è biancastro. E’ animale gregario ed è possibile osservarlo in gruppo. Di difficile identificazione per il perfetto mimetismo che lo confonde con sassi e terriccio, cova nei mesi di marzo-giugno costruendo il nido a terra, tra i sassi, e deponendovi quattro uova che ,all’osservazione, paiono quattro sassi. La cova dura circa venti giorni. La sua dieta è composta da insetti, molluschi e semi. In inverno migra ed effettua lo svernamento sulle coste marine. E’ molto simile al Fratino che si distingue per l’assennza del bavaglino nero al sottogola.


Il Piro-piro culbianco è il caratteristico abitatore del greto del fiume, se disturbato, anche dal solo nostro apparire sugli argini, fugge con un volo rasente il pelo dell’acqua lanciando un grido d’allarme. Nidifica nelle zone alberate ai lati del corso d’acqua, ma per alimentarsi perlustra il greto al bordo dell’acqua ricercando, nel fango, insetti, larve, crostacei, anellidi e molluschi. Di colore scuro superiormente, collo e petto di colore grigio bruno, in volo lo si distingue per il contrasto tra le ali scure ed il groppone bianco. E’ di preferenza solitario ed il suo volo è disordinato. In presenza di predatori troppo vicini al suo nido, si finge ferito lasciando cadere un’ala, come se fosse rotta, e facendosi seguire per spiccare il volo appena sicuro di aver allontanato il pericolo dalla nidiata. La cova avviene in aprile-maggio.