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IL TEMOLO
Assente
da lungo tempo è ricomparso a seguito di opere di sistemazione
naturalistica e di collettamento di parte degli scarichi
fognari di paesi posti sulle sponde. Il temolo predilige
acque pulite in presenza di fondali sabbiosi e ghiaiosi.
Si nutre di invertebrati acquatici e di insetti che cattura
sul pelo dell’acqua. Nel periodo compreso tra marzo e maggio
risale i corsi d’acqua per la deposizione delle uova.
LA SCARDOLA
E’ un pesce la cui presenza si nota nei
rami morti del fiume dove, la calma della corrente favorisce
la crescita di una ricca vegetazione acquatica. I giovani
di questa specie si alimentano di plancton, mentre gli adulti
preferiscono una dieta vegetariana cibandosi di piante acquatiche.
Per la riproduzione necessita di vegetazione acquatica in
quanto è su di essa che depone le sue uova .
L’ANGUILLA
Simile ad un serpente, l’anguilla è presente nelle acque
dell’Oglio specialmente nei pressi del suo ingresso nel
Sebino, ma anche presso la foce di torrentelli laterali
quali il Dezzo o la Grigna. Si nutre di crostacei, pesciolini
ed insetti acquatici. Le femmine hanno l’abitudine di risalire
i corsi d’acqua che non abbandonano per lungo tempo. Depongono
le uova nel Mar dei Sargassi.
IL BARBO Vive solitamente sul fondo del fiume, dove
si nutre della fauna bentonica e di piante. Predilige le
acque correnti. La sua principale caratteristica sono i
barbigli posti ai lati della bocca. E’ considerato un pesce
pulitore dei fondali e può raggiungere anche notevoli dimensioni
che toccano il metro di lunghezza. Il suo periodo riproduttivo
coincide con i mesi di maggio e giugno.
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