Sommario
Il Progetto
Area attrezzata di Artogne
Percorso vita e bosco odoroso per non vedenti

Cartelloni in corrispondenza dei centri storici
Gianico Artogne
Piancamuno Pisogne

Oglio un Ecosistema da Salvare

Panoramiche
"I Luoghi 1" "I Luoghi 2"

Album Fotografico
Flora Fauna
Fiume Percorso
Arredo Urbano  

Cartellonistica
Uccelli Mammiferi
Flora Vegetazione
Insetti e Rettili Percorso vita di Artogne

Avifauna
Area Agricola Bosco di Ripa 1
Bosco di Ripa 2 Bosco di Ripa 3
Del Canneto 1 Del Canneto 2
Del Greto Della Lanca
Rapaci Diurni Rapaci Notturni

La Fauna del Fiume
Ittica 1 Ittica 2
Rettili e Anfibi Mammiferi del Bosco di Ripa

A cura di...

Il Gufo comune (Asio otus), preferisce come habitat i boschi di conifere, ma bene si è adattato all’ambiente del fiume Oglio dove, la presenza di stalle e cascine, gli offre buoni nascondigli, e dove la vicinanza dell’uomo e dei suoi rifiuti, attirando roditori, gli consentono di cacciare tranquillamente. Caratteristiche di questo rapace notturno sono i ciuffetti agli orecchi e gli occhi gialli. Le parti superiori del piumaggio sono fulve e grigie macchiettate. Ha un volo silenzioso e piumaggio molto soffice. Si ciba di roditori, uccelli ed insetti. Ha abitudini notturne ma è visibile anche al mattino presto. Nidifica in tronchi cavi, nidi abbandonati e nei solai delle cascine ai margini di aree boscate. Il canto è un lugubre u-u-u che udito di notte fa rabbrividire.



Molto più piccola del gufo, la Civetta (Athene noctua), è un abitante notturno delle aree boscate e delle campagne. I suoi nascondigli sono ceppaie, buchi nei muri e sottotetti di abitazioni isolate. Ha piccole dimensioni, il capo molto grosso in rapporto al corpo ed appiattito. Le parti superiori del piumaggio sono color bruno terra, barrato e macchiettato di bianco. Il suo canto è letteralmente agghiacciante ed assomiglia ad un lamento più volte ripetuto. Si ciba di piccolo roditori, rettili, insetti e nidiacei. Viene ancora oggi utilizzata quale richiamo per la caccia. E molto diminuita di numero nelle nostre zone per le forti alterazioni che i suoi habitat hanno subito. Depone in genere quattro uova ed il periodo della cova va da marzo a maggio compreso.