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Il
Gufo comune (Asio otus), preferisce come habitat i boschi
di conifere, ma bene si è adattato all’ambiente del
fiume Oglio dove, la presenza di stalle e cascine, gli offre
buoni nascondigli, e dove la vicinanza dell’uomo e dei suoi
rifiuti, attirando roditori, gli consentono di cacciare
tranquillamente. Caratteristiche di questo rapace notturno
sono i ciuffetti agli orecchi e gli occhi gialli. Le parti
superiori del piumaggio sono fulve e grigie macchiettate.
Ha un volo silenzioso e piumaggio molto soffice. Si ciba
di roditori, uccelli ed insetti. Ha abitudini notturne ma
è visibile anche al mattino presto. Nidifica in tronchi
cavi, nidi abbandonati e nei solai delle cascine ai margini
di aree boscate. Il canto è un lugubre u-u-u che
udito di notte fa rabbrividire.
Molto più piccola del gufo, la
Civetta (Athene noctua), è un abitante notturno delle
aree boscate e delle campagne. I suoi nascondigli sono ceppaie,
buchi nei muri e sottotetti di abitazioni isolate. Ha piccole
dimensioni, il capo molto grosso in rapporto al corpo ed
appiattito. Le parti superiori del piumaggio sono color
bruno terra, barrato e macchiettato di bianco. Il suo canto
è letteralmente agghiacciante ed assomiglia ad un
lamento più volte ripetuto. Si ciba di piccolo roditori,
rettili, insetti e nidiacei. Viene ancora oggi utilizzata
quale richiamo per la caccia. E molto diminuita di numero
nelle nostre zone per le forti alterazioni che i suoi habitat
hanno subito. Depone in genere quattro uova ed il periodo
della cova va da marzo a maggio compreso.
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