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Il paese sorge sul cono di origine alluvionale compreso tra la
Valle di Artogne e la Valle della Roncaglia, lungo il tracciato
dell'antica via Valleriana. L'antico nome del paese era PIANO,
e lo si trova documentato dal Sec.XIII sino al 1863 quando fu
cambiato in Pian Camino. Il
centro del paese conserva la tessitura del borgo medioevale. Mantenendo
ancora ben conservate le strutture di una bellissima torre, e
di molti edifici dai tratti architettonici di notevole importanza.
Più volte riportato su bolle e atti notarili il profondo
legame che Pian Camuno aveva con il Monastero di Santa Giulia
in Brescia, che qui aveva grandi proprietà terriere. L'attuale
Parrocchiale, dedicata a S. Antonio Abate, conserva al suo interno
opere d'arte firmate da nomi illustri. La prima chiesa del paese,
Santa Giulia venne ricostruita su un precedente edificio romanico
del 1200 costruito nel periodo di pace successivo alla sconfitta
del Barbarossa. Su tutto il territorio comunale si sono rinvenute
testimonianze storiche con ritrovamenti anche di tombe di varie
epoche. In Via Torre è visibile la possente struttura a
base quadra della torre medioevale. Alta ben 5 piani e costruita
con conci in pietra ad opus incertum presenta ancora la copertura
a due spioventi poggianti su possenti pilastri. Delle tre frazioni
la Beata è certamente la più rivva di storia. Il
piccolo centro storico sorge su un pianoro lungo la via Valleriana
ed è idealmente suddiviso in tre borgate sorte attorno
alla parrocchiale. In questa zona è particolarmente importante
la località Castrino in quanto vi si tenne la battaglia
decisiva alla sottomissione a Roma delle genti Camune. Molti infatti
sono i ritrovamenti archeologici qui effettuati, principalmente
scheletri posti in urne di pietra. L'esercito romano, comandato
da Publio Silio giunse in loco scendendo dal Colle di San Zeno
percorrendo il tracciato che sarebbe poi divenuto la via Valleriana.
Nella frazione è visibile anche la Torre Alta, imponente
costruzione a pianta quadrata sul cui portale è incisa
la data 1612. Poco più in alto, in posizione panoramica
su tutta la bassa Valle sorge Solato, piccolo borgo che mantiene
la struttura urbanistica medioevale. L'ambiente che circonda il
nucleo abitativo è costellato da antichi vigneti e rigogliosi
castagneti. Sopra il paese l'antica chiesa di San Pietro, risorta
sui ruderi di un edificio del XII secolo. In stile romanico conserva,
nei conci in pietra di varia natura, tutta la sua semplicità
architettonica che bene si inserisce nell'ambiente circostante.
Arroccata più in alto, in posizione dominante sulla valle
intera e la frazione di Vissone. Suddiviso in due contrade, Vissone
di sotto e Vissone di sopra, mantiene viuzze a gradinate in selciato,
sovrapassi e sottopassi a botte, muri in pietra a vista, finestre
ad arco, portali rustici con architravi a gruccia, tutte tipologie
architettoniche tipiche del medioevo in valle. La Parrocchiale,
dedicata a San Bernardino da Siena conserva pregevoli opere d'arte
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