Sommario
Il Progetto
Area attrezzata di Artogne
Percorso vita e bosco odoroso per non vedenti

Cartelloni in corrispondenza dei centri storici
Gianico Artogne
Piancamuno Pisogne

Oglio un Ecosistema da Salvare

Panoramiche
"I Luoghi 1" "I Luoghi 2"

Album Fotografico
Flora Fauna
Fiume Percorso
Arredo Urbano  

Cartellonistica
Uccelli Mammiferi
Flora Vegetazione
Insetti e Rettili Percorso vita di Artogne

Avifauna
Area Agricola Bosco di Ripa 1
Bosco di Ripa 2 Bosco di Ripa 3
Del Canneto 1 Del Canneto 2
Del Greto Della Lanca
Rapaci Diurni Rapaci Notturni

La Fauna del Fiume
Ittica 1 Ittica 2
Rettili e Anfibi Mammiferi del Bosco di Ripa

A cura di...

 

Il paese sorge sul cono di origine alluvionale compreso tra la Valle di Artogne e la Valle della Roncaglia, lungo il tracciato dell'antica via Valleriana. L'antico nome del paese era PIANO, e lo si trova documentato dal Sec.XIII sino al 1863 quando fu cambiato in Pian Camino. Il centro del paese conserva la tessitura del borgo medioevale. Mantenendo ancora ben conservate le strutture di una bellissima torre, e di molti edifici dai tratti architettonici di notevole importanza. Più volte riportato su bolle e atti notarili il profondo legame che Pian Camuno aveva con il Monastero di Santa Giulia in Brescia, che qui aveva grandi proprietà terriere. L'attuale Parrocchiale, dedicata a S. Antonio Abate, conserva al suo interno opere d'arte firmate da nomi illustri. La prima chiesa del paese, Santa Giulia venne ricostruita su un precedente edificio romanico del 1200 costruito nel periodo di pace successivo alla sconfitta del Barbarossa. Su tutto il territorio comunale si sono rinvenute testimonianze storiche con ritrovamenti anche di tombe di varie epoche. In Via Torre è visibile la possente struttura a base quadra della torre medioevale. Alta ben 5 piani e costruita con conci in pietra ad opus incertum presenta ancora la copertura a due spioventi poggianti su possenti pilastri. Delle tre frazioni la Beata è certamente la più rivva di storia. Il piccolo centro storico sorge su un pianoro lungo la via Valleriana ed è idealmente suddiviso in tre borgate sorte attorno alla parrocchiale. In questa zona è particolarmente importante la località Castrino in quanto vi si tenne la battaglia decisiva alla sottomissione a Roma delle genti Camune. Molti infatti sono i ritrovamenti archeologici qui effettuati, principalmente scheletri posti in urne di pietra. L'esercito romano, comandato da Publio Silio giunse in loco scendendo dal Colle di San Zeno percorrendo il tracciato che sarebbe poi divenuto la via Valleriana. Nella frazione è visibile anche la Torre Alta, imponente costruzione a pianta quadrata sul cui portale è incisa la data 1612. Poco più in alto, in posizione panoramica su tutta la bassa Valle sorge Solato, piccolo borgo che mantiene la struttura urbanistica medioevale. L'ambiente che circonda il nucleo abitativo è costellato da antichi vigneti e rigogliosi castagneti. Sopra il paese l'antica chiesa di San Pietro, risorta sui ruderi di un edificio del XII secolo. In stile romanico conserva, nei conci in pietra di varia natura, tutta la sua semplicità architettonica che bene si inserisce nell'ambiente circostante. Arroccata più in alto, in posizione dominante sulla valle intera e la frazione di Vissone. Suddiviso in due contrade, Vissone di sotto e Vissone di sopra, mantiene viuzze a gradinate in selciato, sovrapassi e sottopassi a botte, muri in pietra a vista, finestre ad arco, portali rustici con architravi a gruccia, tutte tipologie architettoniche tipiche del medioevo in valle. La Parrocchiale, dedicata a San Bernardino da Siena conserva pregevoli opere d'arte