Sommario
Il Progetto
Area attrezzata di Artogne
Percorso vita e bosco odoroso per non vedenti

Cartelloni in corrispondenza dei centri storici
Gianico Artogne
Piancamuno Pisogne

Oglio un Ecosistema da Salvare

Panoramiche
"I Luoghi 1" "I Luoghi 2"

Album Fotografico
Flora Fauna
Fiume Percorso
Arredo Urbano  

Cartellonistica
Uccelli Mammiferi
Flora Vegetazione
Insetti e Rettili Percorso vita di Artogne

Avifauna
Area Agricola Bosco di Ripa 1
Bosco di Ripa 2 Bosco di Ripa 3
Del Canneto 1 Del Canneto 2
Del Greto Della Lanca
Rapaci Diurni Rapaci Notturni

La Fauna del Fiume
Ittica 1 Ittica 2
Rettili e Anfibi Mammiferi del Bosco di Ripa

A cura di...

Il Comune di Pisogne è decisamente il più grosso nucleo abitato della bassa Vallecamonica. Affacciato sulle acque del Sebino ha sempre avuto un clima mite e una notevole importanza quale via di transito per Brescia, di zona turistica e di porto per il trasporto su acqua di merci e prodotti artigianali. Il suo territorio, in massima parte montuoso, è solcato da quattro valli. La Valle di S.Bartolomeo famosa per ospitare sui suoi pendii il tracciato della Via Valleriana, la Valle del Trobiolo rinomata per le antiche miniere di ferro, la piccola ma pittoresca Valle di San Martino e la Valle di Gratacasolo che costituisce il confine Nord del territorio comunale. La sua frazioni sono Fraine, Govine, Gratacasolo, Grignaghe, Pontasio, Siniga, Sonvico e Toline. Pisogne è il centro principale che mostra, nelle linee architettoniche di molti edifici, un aspetto signorile ed importante. Numerose ville di notevole pregio architettonico testimoniano la presenza di famiglie nobili, tra le tante citiamo Palazzo Fanzago la cui facciata porta medaglioni in stucco raffiguranti i personaggi dei Promessi Sposi. Il parco di Villa Damioli attrezzato come un orto botanico per la presenza di numerose specie arboree. Imponente, anche se relativamente recente (1798) la Parrocchiale dedicata a S.Maria Assunta, il cui progetto originario, poi non realizzato, porta la firma di Andrea Fantoni. Al suo interno numerose opere d'arte. Altra importante chiese la Pieve della Beata Vergine Assunta, ricostruita su una chiesa del IX secolo. Da ricordare il Santuario della Madonna della neve con un importantissimo ciclo di affreschi a firma del Romanino. Sulla Piazza prospiciente il lago sorge l'antica Torre del Vescovo, imponente costruzione medioevale (1300), nella quale furono rinchiuse otto streghe, processate e arse vive il 18 luglio 1518. La frazione di Fraine, lungo la strada per la Val Palot, è inserita in un ambiente ricco di abetaie e boschi di faggio. Lussureggianti castagneti si alternano a faggi ed abeti sino a lasciare il posto alle praterie d'alta quota che salgono sino al colle di San Zeno. Il paese conserva la struttura dei borghi montani medioevali con portali a gruccia, case in pietra a vista, sottoportici e scalinate. Govine è un piccolo nucleo importante per la lavorazione del ferro che qui confluiva dalle miniera della Valle del Trobiolo. Gratacasolo sino all'inizio del seicento era frazione di Pian Camuno. Sede dell'importante famiglia dei Gratacasolei, che vi eressero un castello, mostra un centro storico sorto attorno alla Parrocchiale dedicata a San Zenone. La geologia del suolo, arenarie permiane, favorì l'insediamento, sin da tempi remoti, di una cava per l'estrazione di una pietra molto dura utilizzata per macine da mulino. Grignaghe sorge su una altipiano in posizione dominante. Il paese è un antico centro minerario ed è caratterizzato dalla presenza di antiche sculture, di rozza fattura, in pietra simona. La soprastante località Passabocche è rinomata per la presenza di antichi roccoli, rigogliose faggete ed abetaie e praterie nelle quali ancora oggi si esercita un'agricoltura montana con allevamento di bovini che alimenta una discreta produzione casearia. Pontasio sorge a mezza costa ed è letteralmente immerso in boschi di castagno e faggio. E' formato da pochissime case disposte sotto la Parrocchiale che sorge alta su un'altura solitaria. Da qui si diparte un'antica strada che conduce verso le antiche miniere di ferro. Siniga è un piccolo gruppo di case posto a strapiombo ed in posizione panoramica sulla Valle. Sonvico è un piccolo nucleo abitativo sorto lungo la strada per Fraine come nucleo fortificato già in epoca Romana. Anche qui significative tipologie architettoniche ne attestano l'antica fondazione. L'ambiente che lo circonda è in prevalenza costituito da rigogliosi castagneti. Ultima frazione Toline, sorge sulla sponda sinistra del lago d'Iseo, sul cono di deiezione della Valle di San Bartolomeo, ed è dominato dal Corno dei Trenta Passi. Tipico borgo di pescatori era antico centro di pesca e di mercato . Alle sue spalle castagneti, prati ed estesi boschi di conifere.