Sommario
Il Progetto
Area attrezzata di Artogne
Percorso vita e bosco odoroso per non vedenti

Cartelloni in corrispondenza dei centri storici
Gianico Artogne
Piancamuno Pisogne

Oglio un Ecosistema da Salvare

Panoramiche
"I Luoghi 1" "I Luoghi 2"

Album Fotografico
Flora Fauna
Fiume Percorso
Arredo Urbano  

Cartellonistica
Uccelli Mammiferi
Flora Vegetazione
Insetti e Rettili Percorso vita di Artogne

Avifauna
Area Agricola Bosco di Ripa 1
Bosco di Ripa 2 Bosco di Ripa 3
Del Canneto 1 Del Canneto 2
Del Greto Della Lanca
Rapaci Diurni Rapaci Notturni

La Fauna del Fiume
Ittica 1 Ittica 2
Rettili e Anfibi Mammiferi del Bosco di Ripa

A cura di...

Da qualche anno, proveniente dalle vicine torbiere del sebino dove ne vive una nutrita colonia, il Cormorano frequenta il corso dell’Oglio spingendosi anche molto a nord lungo la valle. Uccello di grosse dimensioni ed abile pescatore è l’incubo dei pescatori in quanto incidendo quindi notevolmente sulla popolazione ittica. Di colore scuro con mento e lati del capo bianchi, presenta un lungo becco giallo con punta rivolta verso il basso. Il suo volo e diritto e forte, con battiti regolari e rapidi, basso sul pelo dell’acqua ma anche capace di voli in alta quota. Rimane in acqua solo mentre caccia, si immerge per catturare la preda e quindi si porta sulla vegetazione di ripa dove rimane ad ali aperte per asciugare le piume. Non cova ancora nella nostra zona che frequenta per svernare.

La Nitticora è l’abitante tipico del bosco di ripa, predilige infatti le zone fittemente boscate o cespugliate in vicinanza dei corsi d’acqua. Simile al Tarabuso è molto tocca con gambe molto corte. E’ l’equivalente della cornacchia nel bosco e si comporta come uno spazzino, cibandosi di mammiferi, anche morti, pesci, molluschi vermi ed insetti. E’ di colore grigio scuro sul capo e sul mantello superiore, grigio cenere la coda e parte delle ali, bianco nelle parti inferiori. Presenta due lunghe penne bianche sul capo. Si ciba al tramonto e passa la giornata nascosta nel folto. Cova in primavera, anche in colonie, e l’incubazione delle quattro uova viene effettuata sia dal maschio che dalla femmina.