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Da qualche anno, proveniente dalle vicine torbiere del sebino
dove ne vive una nutrita colonia, il Cormorano frequenta
il corso dell’Oglio spingendosi anche molto a nord lungo
la valle. Uccello di grosse dimensioni ed abile pescatore
è l’incubo dei pescatori in quanto incidendo quindi notevolmente
sulla popolazione ittica. Di colore scuro con mento e lati
del capo bianchi, presenta un lungo becco giallo con punta
rivolta verso il basso. Il suo volo e diritto e forte, con
battiti regolari e rapidi, basso sul pelo dell’acqua ma
anche capace di voli in alta quota. Rimane in acqua solo
mentre caccia, si immerge per catturare la preda e quindi
si porta sulla vegetazione di ripa dove rimane ad ali aperte
per asciugare le piume. Non cova ancora nella nostra zona
che frequenta per svernare.
La Nitticora è l’abitante tipico del bosco di ripa, predilige
infatti le zone fittemente boscate o cespugliate in vicinanza
dei corsi d’acqua. Simile al Tarabuso è molto tocca con
gambe molto corte. E’ l’equivalente della cornacchia nel
bosco e si comporta come uno spazzino, cibandosi di mammiferi,
anche morti, pesci, molluschi vermi ed insetti. E’ di colore
grigio scuro sul capo e sul mantello superiore, grigio cenere
la coda e parte delle ali, bianco nelle parti inferiori.
Presenta due lunghe penne bianche sul capo. Si ciba al tramonto
e passa la giornata nascosta nel folto. Cova in primavera,
anche in colonie, e l’incubazione delle quattro uova viene
effettuata sia dal maschio che dalla femmina.
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