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Canzoni,
poesie, filastrocche e proverbi
TRATTI DA DANIELE
CORAZZINI
Raqua ca cur podan
bèvala teut i signor
L'acqua che corre possono
berla tutti.
L'acqua possono berla tutti, purchè sia corrente; per due motivi:
la gratuità e la purezza.
L'acqua sorgiva che scorre nei ruscelli, torrenti o rogge non ha
alcun proprietario, contrariamente a quella estratta dai pozzi,
collocati sempre all'interno di qualche cascina o cortile o a quella giunta nei
tempi successivi all'acquedotto.
E' conosciuto che il continuo scorrere e spumeggiare dell'acqua
contro sassi e dislivelli consente una ossigenazione tale da depurarla e
renderla assolutamente bevibile.
Quand l'acqua la fai tre
tom, la po bèvala qualsiasi galantom.
L'acqua che scende dalle
montagne è veramente pulita perché
fa tre salti e poi la devono tutti.
Ul ris al nass in l'acqua
e al mour in d'ul vin.
Il riso, le piantine,
crescono nei terreni inondati di acque; nella cucina
lombarda il risotto alla milanese utilizza per la cottura il vino,
ecco perché muore nel vino.
Ar mes da lui ' r acqua
la bui.
Nel mese di luglio
l'acqua bolle.
Una volta il mese del solleone era luglio, era il più consigliato per cercare
frescura facendo il bagno nel lago di Varese. |