"Laura Conti"
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"Angeli che giocano a bocce, qualche divulio universale e altri miti"

Capitolo primo
Una notte Irene viene svegliata da un frastuono e, tutta spaventata, corre dal papà che è ancora sveglio: "Papà, papà, ho tanta paura!"
Stai tranquilla, tesoro, è solo un tuono! E quelli che vedi sono i lampi."
Ma, i lampi, papà, che cosa sono?"
Il padre rimane perplesso: da bravo insegnante vorrebbe spiegarle qual è il fenomeno scientifico che scatena il temporale, ma preferisce darle un'interpretazione semplificata:
Devi sapere che, quando piove, gli angeli, poiché non possono uscire, giocano a bocce, le quali, scontrandosi, fanno questo rumore."
E' la stessa storiella che gli aveva raccontato sua mamma e che a lui piaceva molto. In fondo, pensa il papà, una bambina è allinizio del cammino della conoscenza, un po come lo erano i popoli della terra all'inizio del loro cammino intellettuale e sociale.
Ma io non vedo niente! Io non vedo nessun angelo! Mi hai raccontato una bugia: te lo leggo in faccia!"
Papà è un po' offeso:
Non ti ho raccontato una bugia, ti ho solo risposto con un racconto fantastico!
Io ho studiato tantissima mitologia e ti posso assicurare che tutti gli uomini antichi e tra essi i Greci ed i Romani, i nostri antenati più diretti, si ponevano queste domande: perché la pioggia, il tuono, il cielo, la terra e il mare? Perché l'amore e il dolore, la pace e la guerra? Non sapendo rispondere a questi perché in modo scientifico rispondevano con i miti…".
No, non capisco interrompe Irene rispondevano con gli 883?"
Papà non riesce a trattenere una risatina e, con molta pazienza, spiega alla sua curiosona che oggi la parola mito indica un personaggio o un oggetto che piace moltissimo ad un gran numero di persone, le quali ne parlano in maniera addirittura esagerata, finché la fama si ingigantisce tanto che non sono più solo famosi, ma diventano addirittura leggendari."
Allora, interviene Irene quando io dico che gli 883 sono un mito e che anche tu sei un mito, esagero?!"
Sì, piccolina; adesso, però, devi tornare a letto."
No, prima devi dirmi allora quando un mito è veramente un mito!"
"E va bene…lo è veramente quando parla di dei, di eroi, di esseri divini e delle loro imprese buone e cattive…"
Gli occhi di Irene si stanno chiudendo, ma lei riesce ad avvicinarsi alla finestra e, tra incontrollabili sbadigli , dice:
Papà, piove ancora! Sembra il divulio universale!"
Il papà sorride alla sua bambina:
E vero, piove molto. Ma questo non è un diluvio universale!"
Irene ha proprio sonno ed il papà la prende amorevolmente in braccio e la porta a letto, dove subito la piccola si addormenta.