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Una ragazza di
nome Acquarina conosceva una leggenda che raccontava gli scherzi che il
faraone Keirà si divertiva a fare al suo popolo.
Ci pensò a lungo e poi decise di partire per andare in Egitto a
verificare se era vero. |
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Acquarina, appena arrivata in Egitto, andò nel deserto ma non vide
niente, neanche un'oasi.
Quando se ne stava andando, ne avvistò una, la raggiunse, quando stava
per toccare l'acqua, cadde nelle sabbie mobili. |
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Si ritrovò in un laboratorio spiò un po' e poi vide Keirà che stava
preparando dei trucchetti per i turisti.
Lei cercò di fuggire attraverso un grande tubo e si ritrovò vicino a
una palma.
Acquamarina pensò a lungo come poteva interrompere quelle cattiverie. |
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Ad un certo punto, le apparve un uomo mai visto che le disse:"
Keirà farà un incantesimo che durerà almeno un mese, e in quel tempo
moriranno tutti". Acquarina gli chiese:" Perché fa
questo?"
E l'uomo disse:" Tu devi salvare il popolo perchè lui al posto del
deserto metterà l'acqua, e al posto delle oasi la sabbia".
Acquarina accettò. Si preparò ad affrontare Keirà. |
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Il faraone era veramente potente perchè, in un baleno, era già
riuscito a stravolgere l'ambiente del deserto: uomini, piante e animali
erano agitatissimi perchè non capivano cosa stesse succedendo. |
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Gli uomini cercavano di raggiungere a nuoto la sabbia, aggrappandosi
anche alle palme travolte dall'acqua sempre più alta.
Le piante si sentivano invase, a partire dalle radici, da un
quantitativo di liquido mai sperimentato in vita loro. Gli animali si
aiutarono tra loro e, come gli uomini, si ritrovarono tutti insieme
sulle dune di sabbia, rimaste. A un certo punto la situazione sembrò
tranquillizzarsi. |
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Le acque erano meno impetuose e la sabbia rimaneva là dove era sempre
stata.
Keirà sentiva che i suoi poteri maligni non erano più efficaci.
L'acqua, infatti, si era sostituita alla sabbia che c'era sopra il suo
laboratorio e bloccava come una barriera, le sue energie negative.
Keirà senza volerlo, ma con l'aiuto di Acquarina, aveva reso più
felice il suo popolo, da quel momento uomini, piante e animali del
deserto potevano avere a disposizione molta più acqua di prima.
GRAZIE ACQUARINA ! |
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