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I
DRAGHI E L'ACQUA
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C'era una
volta, un paese medievale chiamato Askel situato in un'arida terra del
sud, dove Asank, un re buono, onesto e sapiente, governava con giustizia
le sue terre.
Anche i contadini lo amavano perchč, nonostante il duro lavoro che
svolgevano nei campi, Asank li sapeva ricompensare con molte monete
d'oro. |
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| Samkel, il fratello del re, invece, era invidioso e malvagio: la sua
cattiveria l'aveva portato a praticare la magia nera per far del male ad
Asank e al suo regno. |
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Mandō contro il castello dei piccoli draghi incendiari che, in poco
tempo, appiccarono il fuoco a tutto il castello. |
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| Fu allora che Nandų
mise in atto la sua forza benefica. In cielo si ammassarono enormi
nuvoloni che lasciavano cadere tanta acqua. |
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| I draghetti con la bocca
spalancata bevvero talmente tanta acqua da non potere pių sputare fuoco
e, siccome ne avevano bevuta proprio tanta, erano cosė appesantiti che
caddero a terra,. |
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I campi dei contadini divennero rigogliosi ed il raccolto fu cosė
abbondante da rendere tutti felici per le sicure scorte alimentali per
gli anni a venire. |
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