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Un uragano si
stava abbattendo sull'isola. Onde gigantesche alte 6 m. distruggevano
tutta la spiaggia. Man mano che i minuti passavano, le onde avanzavano.
Tutti scappavano e la veggente Haramè, con tutta la sua forza, cercava
di fermare le acque ma non ci riusciva. |
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Intanto il vento continuava a
diventare sempre più forte e facevano fatica a camminare. Dopo qualche
ora, trovarono una grotta dove riposarsi. Erano tutti stremati dal
freddo e si sentivano battere i denti. |
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A un certo punto, un'onda arrivo
fino alla grotta e la inondò. tutti i ragazzi erano bagnati, cercarono
di addentrarsi ma vennero ugualmente raggiunti dall'acqua. |
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Quando l'onda
si ritirò, uscirono con le ultime forze che avevano in cerca di un
altro riparo più sicuro. |
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Dopo un giorno, si presentò il Dio Acqua,
Ramur, che fermò l'uragano e fece tornare la calma. I ragazzi cercavano
disperatamente di trovare una navicella che li riportasse nell'isola
deserta dove dovevano trovare un altro pulsante per entrare nel tunnel
di collegamento con il museo e riunirsi alla classe. |
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A Michele si accese
una lampadina e disse: <<Possiamo verificare se c'è un capo -
isola>> <<E' una buona idea !>> disse Federico.
Camminando, incontrarono un faraone e Roberta gli chiese: <<Scusi
sa dirmi se c'è un capo - isola e come si chiama ? >>, <<Si
chiama Practur>> rispose <<E si trova in quel palazzo
grandissimo laggiù>> <<Grazie >> dissero tutti. |
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Arrivati al portone in oro con diamanti di tutti i tipi trovarono
quattro guardie. Da lontano non sembrava così grande, ma quando si
avvicinarono sembravano le formiche e il gigante. Paola chiese a una
guardia:<<possiamo salire per parlare con il signor Practur
?>>, <<va bene>> disse la guardia. Salirono all'ultimo
piano, fortunatamente con l'ascensore. |
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Quando arrivarono da Practur gli
chiesero una navicella per tornare indietro. Dopo qualche riflessione
tra sé e sé Practur disse: << Chi guiderà la navicella? Chi la
porterà indietro?. Io vi do la navicella, ma deve esserci una guida con
voi. Va bene, partiremo con la tua guida >>. |
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In viaggio erano
tutti molto tesi ma quando sorvolarono l'isola deserta urlarono di
gioia. A un certo punto, Federico si fermò di colpo e disse: <<un
momento ! una volta atterrati, dobbiamo raggiungere la classe, dobbiamo
trovare il tunnel. La guida li lasciò nell'isola e ripartì con la
navicella. |
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Natalia si arrampicò su un albero per vedere in che punto
erano, ma, mentre stava salendo, un ramo si spezzò e cadde per terra.
Tutti andarono a soccorrerla. Si alzò per far vedere che non era niente
di grave e disse che, quando era caduta, aveva sentito qualcosa muoversi
sotto la terra: bisognava scavare!. |
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Michele, Federico e Manuel si
diedero da fare e trovarono un piccolo forziere. Lo aprirono e videro
una mappa. Tutti la osservarono sbalorditi e quando Natalia la passò a
Roberta, le cadde. C'era ancora un po' di vento e la mappa iniziò a
svolazzare in alto e i ragazzi la rincorsero. |
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Arrivati sulla spiaggia la
mappa cadde sull'acqua vicino alla riva. Roberta prese la mappa e vide
che, da bagnata evidenziava delle informazioni che prima non erano
visibili. << Idea ingegnosa! _ disse Paola _ Si vedono i tunnel
per entrare e uscire dall'isola >>. Imboccarono il tunnel
dell'uscita e si ritrovarono in un boschetto alle spalle del Museo
dell'Acqua, vicino al fiume Plafondo. |
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Si sentivano scorrere le acque del
fiume, ma Roberta individuò anche alcune voci seguirono col suono e
trovarono finalmente la loro classe molto preoccupata <<Come ci
vogliono bene>> disse Paola <<Hai ragione>> aggiunse
Michele. Tutti gridarono: <<Dai andiamo. Siamo finalmente tornati!
>>. |
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Tutti si abbracciarono, altri piangevano per la felicità. Uno
per uno andarono a salutare la prof. Che con voce tonante, disse :
<<Nota sul diario! >> |
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Poi fece un sorriso e tutti insieme
salirono sul pullman. I compagni chiedevano: <<Ma dove siete stati
?>>, << E' una storia lunga _ disse Roberta_ , ora siamo
tutti molto stanchi_ ve la racconteremo domani a scuola O.K ?>>. |
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