"Laura Conti"
Milano
Home 
Progetto
Corso formazione
Tematiche
Scuole
SMS "Tommaseo"
      Milano
SMS"Paisiello"
      Cinisello B.
SMS "Alighieri"
      Opera
SE Vallarsa/Polesine
     Milano
SE "Alighieri"
     Gallarate
Liceo Scien/Class.
     San Donato M.





MS-InternetExplorer...Ottimizzato
  800x600

logopai.gif (3284 byte)
home

Finale 1

Un uragano si stava abbattendo sull'isola. Onde gigantesche alte 6 m. distruggevano tutta la spiaggia. Man mano che i minuti passavano, le onde avanzavano. Tutti scappavano e la veggente Haramè, con tutta la sua forza, cercava di fermare le acque ma non ci riusciva.

Intanto il vento continuava a diventare sempre più forte e facevano fatica a camminare. Dopo qualche ora, trovarono una grotta dove riposarsi. Erano tutti stremati dal freddo e si sentivano battere i denti. 
A un certo punto, un'onda arrivo fino alla grotta e la inondò. tutti i ragazzi erano bagnati, cercarono di addentrarsi ma vennero ugualmente raggiunti dall'acqua. 
Quando l'onda si ritirò, uscirono con le ultime forze che avevano in cerca di un altro riparo più sicuro.
 Dopo un giorno, si presentò il Dio Acqua, Ramur, che fermò l'uragano e fece tornare la calma. I ragazzi cercavano disperatamente di trovare una navicella che li riportasse nell'isola deserta dove dovevano trovare un altro pulsante per entrare nel tunnel di collegamento con il museo e riunirsi alla classe. 
A Michele si accese una lampadina e disse: <<Possiamo verificare se c'è un capo - isola>> <<E' una buona idea !>> disse Federico. Camminando, incontrarono un faraone e Roberta gli chiese: <<Scusi sa dirmi se c'è un capo - isola e come si chiama ? >>, <<Si chiama Practur>> rispose <<E si trova in quel palazzo grandissimo laggiù>> <<Grazie >> dissero tutti.
Arrivati al portone in oro con diamanti di tutti i tipi trovarono quattro guardie. Da lontano non sembrava così grande, ma quando si avvicinarono sembravano le formiche e il gigante. Paola chiese a una guardia:<<possiamo salire per parlare con il signor Practur ?>>, <<va bene>> disse la guardia. Salirono all'ultimo piano, fortunatamente con l'ascensore.
  Quando arrivarono da Practur gli chiesero una navicella per tornare indietro. Dopo qualche riflessione tra sé e sé Practur disse: << Chi guiderà la navicella? Chi la porterà indietro?. Io vi do la navicella, ma deve esserci una guida con voi. Va bene, partiremo con la tua guida >>.
In viaggio erano tutti molto tesi ma quando sorvolarono l'isola deserta urlarono di gioia. A un certo punto, Federico si fermò di colpo e disse: <<un momento ! una volta atterrati, dobbiamo raggiungere la classe, dobbiamo trovare il tunnel. La guida li lasciò nell'isola e ripartì con la navicella. 
Natalia si arrampicò su un albero per vedere in che punto erano, ma, mentre stava salendo, un ramo si spezzò e cadde per terra. Tutti andarono a soccorrerla. Si alzò per far vedere che non era niente di grave e disse che, quando era caduta, aveva sentito qualcosa muoversi sotto la terra: bisognava scavare!.
Michele, Federico e Manuel si diedero da fare e trovarono un piccolo forziere. Lo aprirono e videro una mappa. Tutti la osservarono sbalorditi e quando Natalia la passò a Roberta, le cadde. C'era ancora un po' di vento e la mappa iniziò a svolazzare in alto e i ragazzi la rincorsero. 
Arrivati sulla spiaggia la mappa cadde sull'acqua vicino alla riva. Roberta prese la mappa e vide che, da bagnata evidenziava delle informazioni che prima non erano visibili. << Idea ingegnosa! _ disse Paola _ Si vedono i tunnel per entrare e uscire dall'isola >>. Imboccarono il tunnel dell'uscita e si ritrovarono in un boschetto alle spalle del Museo dell'Acqua, vicino al fiume Plafondo. 
Si sentivano scorrere le acque del fiume, ma Roberta individuò anche alcune voci seguirono col suono e trovarono finalmente la loro classe molto preoccupata <<Come ci vogliono bene>> disse Paola <<Hai ragione>> aggiunse Michele. Tutti gridarono: <<Dai andiamo. Siamo finalmente tornati! >>.
Tutti si abbracciarono, altri piangevano per la felicità. Uno per uno andarono a salutare la prof. Che con voce tonante, disse : <<Nota sul diario! >> 
Poi fece un sorriso e tutti insieme salirono sul pullman. I compagni chiedevano: <<Ma dove siete stati ?>>, << E' una storia lunga _ disse Roberta_ , ora siamo tutti molto stanchi_ ve la racconteremo domani a scuola O.K ?>>.

 

torna a finali

torna a storie brevi