"Laura Conti"
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IL DIO FUOCO, IL DIO GHIACCIO E LA PRINCIPESSA ACQUA
 

Quando il mondo fu creato, il nostro pianeta era quasi completamente disabitato. Esistevano solo i due poli governati dalle rispettive divinità. 

Al polo sud, c'era il dio Fuoco che abitava in un castello di fiamme. Dentro faceva moltissimo caldo e anche l'aria circostante raggiungeva altissime temperature.
Il regno del Nord era abitato dal dio Ghiaccio. Lì faceva freddissimo e infatti il suo castello era costruito con il ghiaccio. Con dio Ghiaccio viveva anche la figlia Acqua, una bellissima ragazza che il padre non faceva vedere a nessuno perchè la voleva tenere tutta per sé. La ricolmava di doni e le voleva un gran bene. Anche Acqua voleva bene al padre, ma allo stesso tempo era infelice perchè non poteva mai uscire dal suo castello.
 Un giorno si affacciò alla finestra della sua stanza e vide atterrare su una lastra di giaccio uno strano oggetto di forma circolare con tante luci. Incuriosita, scese e aprì il portone per uscire fuori, anche se il padre le aveva severamente proibito di allontanarsi dalle stanze del castello. Era molto emozionata perchè non aveva mai esplorato il mondo esterno. Andò nel luogo dove aveva visto l'oggetto e con gran sorpresa trovò anche cinque piccoli strani esseri di colore verde. Spaventata, scappò via e ritornò nel castello senza farsi vedere dal padre. Il giorno dopo ritornò di nuovo fuori ma non trovò nessuna traccia ne degli esseri, ne della loro " casa " volante. Alla sera, andò a dormire molto inquieta. Ad un certo punto, si svegliò di soprassalto perchè aveva sentito un rumore sospetto. In un attimo si ritrovò imbavagliata, legata e portata via.
 La mattina il dio Ghiaccio non vedendo Acqua scendere si preoccupò perchè di solito sua figlia era molto mattiniera. Andò in camera sua ma non la trovò. Vide soltanto la collana di cristallo che le aveva regalato per il suo tredicesimo compleanno. Il dio Ghiaccio si disperò e dai suoi occhi cominciò ad uscire un liquido trasparente. Man mano che questa sostanza scendeva dai suoi occhi, lui si consumava sempre di più fino a che non ne restò nulla . Le lacrime nate dalla sua disperazione si sparsero per tutta la terra e formarono: fiumi, laghi, mari e oceani.
Era stato il dio Fuoco a mandare quegli esseri verdi perchè odiava Ghiaccio e voleva sposare sua figlia Acqua che, intanto, era stata rinchiusa in una cella di ghiaccio nel regno del sud e il dio Fuoco la minacciava dicendole che se non lo avesse sposato si sarebbe sciolta con il caldo del castello. Acqua non cedeva . La sostanza liquida si espandeva lentamente e Acqua si scioglieva sempre di più. 
Il liquido arrivò ad un punto tale che quasi toccava l'estremità del polo sud e diffondendosi spegneva le fiamme del castello. Anche il dio Fuoco si spense e di lui restarono solo la corona e lo scettro. Ma ormai anche Acqua si era sciolta come suo padre.
Il Gran Consiglio del Sistema Planetario decise di chiamare la sostanza liquida che aveva inondato la Terra Acqua, in memoria della principessa, perchè il liquido rendeva bella la Terra come era bella Acqua.
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