"Laura Conti"
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INIZIO

Come tutti i mercoledì la classe 1C si preparava ad affrontare le fatidiche tre ore consecutive di lettere. L'insegnante entrò in classe con le sue buone intenzioni ma gli alunni notarono qualcosa in più: " ragazzi prendete il diario e scrivete" disse la professoressa" ho un avviso per i genitori". I ragazzi pensarono subito che fosse per una delle tante riunioni, ma rimasero sorpresi dalla grande notizia: il 3 marzo 2000 sarebbero andati al Museo dell'acqua di Onda di Sotto, un paesino immerso nel verde e attraversato da Plafondo, un fiume sempre agitato. In mezzo alla grande eccitazione volavano frasi del tipo : 
" PORTERO' 10 PANINI !" ," SONO SICURO CHE NON DORMIRO' TUTTA NOTTE!!!", " ALLA MUSICA SUL PULLMAN PENSERO' IO" 

Il giorno tanto atteso arrivo': alle h 7.00 in punto tutti erano già lì con lo zaino in spalla. Sul pullman, a parte una certa confusione, andò tutto O.K. L'incertezza sopraggiungeva quando il pensiero andava alla possibile noiosa spiegazione della guida del museo. 

Felici e contenti di scendere a terra, si trovarono immersi nel verde e a bocca aperta. Cominciavano in coro a chiedere alla professoressa" MA DOV' E' IL MUSEO? QUI' VEDIAMO SOLO IL FIUME PLAFONDO!!! "Lei cercò di tranquillizzarli" MA RAGAZZI, MANCANO SOLO POCHI CHILOMETRI !!! FORZA SEGUIAMO IL PLAFONDO". I ragazzi, rassegnati al crudele destino, si incamminarono. Durante il tragitto notarono che, in effetti, il paesaggio non era poi così male, anzi incominciarono a divertirsi proprio quando la proff disse:" RAGAZZI SIAMO ARRIVATI !!! " .

Davanti a loro c'erano due edifici : uno molto lugubre e uno nuovissimo e anche molto bello. I ragazzi pensarono che il museo fosse l'edificio messo meglio. Il museo acquatico era quel posto lugubre che non ispirava per niente. Dopo tutta quella fatica si ritrovarono davanti a quella specie di casa abbandonata ma non si persero d'animo ed entrarono. Dentro invece era tutta una meraviglia, c'erano tantissimi modellini di imbarcazioni custodite nelle bacheche. Arrivò Tondina la guida che li accompagnò per tutto il percorso. 

Quando giunsero davanti alla bacheca riservata al "TITANIC" rimasero stupefatti dalla sua ricostruzione con tutti i suoi piccoli dettagli. NATALIA, PAOLA, FEDERICO, MICHELE, ROBERTA E MANUEL ne erano talmente affascinati che rimasero li davanti. Quando ROBERTA, girando la testa, vide che i loro compagni non c'erano più, allarmata, richiamò i ragazzi: "muoviamoci gli altri se ne sono andati !!!" e a gambe e levate se ne andarono immediatamente. MICHELE mentre stava scappando, in un angolo della parete intravide un pulsante rosso si avvicinò lentamente e con il cuore in gola lo schiacciò ma non successe niente..

.Provò a girarlo e non fece tempo a voltarsi che si ritrovarono in un tunnel. Tutti i suoi compagni cominciarono ad urlare a squarciagola e MICHELE non si era ancora reso conto di quello che aveva fatto. Sbucarono in una specie di isola deserta. La vegetazione era immensa e di popoli o tribù non se ne vedeva neanche l'ombra. Ad un certo punto, dal cielo nero coperto dalle nuvole, iniziò a piovere. I ragazzi si rifugiarono in una grotta, accesero un focolare e per distrarsi iniziarono a raccontarsi delle storie................. 

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