"Laura Conti"
Milano
Home 
Progetto
Corso formazione
Tematiche
Scuole
SMS "Tommaseo"
      Milano
SMS"Paisiello"
      Cinisello B.
SMS "Alighieri"
      Opera
SE Vallarsa/Polesine
     Milano
SE "Alighieri"
     Gallarate
Liceo Scien/Class.
     San Donato M.





MS-InternetExplorer...Ottimizzato
  800x600

logopai.gif (3284 byte)
home

La cultura dell'acqua a Cinisello Balsamo

lingua

memoria

storie metropolitane

ambiente

storia

racconti

Lingua 

L'acqua a Cinisello e a Balsamo

Canti popolari

Poesie e proverbi

Riti propiziatori

L'acqua a Cinisello e a Balsamo

Sul territorio di Cinisello Balsamo l'acqua era molto importante e veniva usata con parsimonia sia in agricoltura sia per i bisogni giornalieri.
Le donne erano incaricate di trasportare l'acqua nelle loro case e di lavare i panni.
Esse conoscevano tutti i nomi delle fonti e i loro effetti. L'acqua poteva essere anche sacra e quindi veniva usata solo in giorni particolari e per le guarigioni.
Andare alla fonte o al pozzo era un'occupazione faticosa, ma era anche l'occasione di incontrarsi.
Spesso si accompagnava questa pratica con il canto che era sempre presente nelle vari occupazioni della giornata.

QUESTIONARIO:
1.Lei faceva il bagno nello stagno?
2.C'erano fiumi o pozzi a Cinisello?
3.Avevate l'acqua calda?
4.Avevate l'acqua in casa, o uscivate per prenderla ?
5.Avevate dei pozzi o andavate al fiume?
6.C'erano giochi particolari con l'acqua?
7.Nelle case c'era acqua corrente?
8.Come venne risolto il problema dell'agricoltura, nelle fattorie e per dare da bere agli animali?
9.Lei andava a lavare i panni nel fiume?
10. Lei (come persona adulta) come si lavava?
11.Quando avvenne il primo avvenimento industriale a Cinisello?
12.Usavate altri metodi per lavare i panni o andavate solo nel fiume?
13.Ai vostri tempi esisteva il sapone?

LE FONTI SACRE:
A Natale e a San Giovanni tutte le fonti erano terapeutiche, in quei giorni si usava camminare a piedi nudi sulla rugiada e bagnarsi gli occhi con l'acqua dei pozzi. Si usava anche andare a piedi il primo venerd́ del mese, digiuni prima della comunione: l'acqua agiva su tutti i malanni.
Chi non poteva curarsi, si faceva immergere il vestito nell'acqua per poi appenderlo su un albero vicino alla fonte.
Per curare la pertosse bisognava bere l'acqua sacra che ti faceva guarire.

RIASSUNTO DI QUELLO CHE ABBIAMO SCRITTO:
Soltanto dopo la metà del 1800 si penṣ all'istituzione di scuole per l'istruzione e l'educazione dei ragazzi senza distinzione di sesso o di condizione sociale.
Dopo la prima guerra Mondiale l'obbligatorietà venne imposta fino alla quinta classe elementare mentre recentemente con la media dell'obbligo, la frequenza è stata portata fino al quattordicesimo anno.
I figli dei contadini erano tra coloro che nel corso dell'anno facevano registrare il maggior numero di assenze e cị si verificava particolarmente in primavera quando dovevano aiutare i padri nella semina.
I contadini si lavavano nel canale VILLORESI

GIOCHI dei nostri nonni:
- TROTTOLE NASCONDINO
- DADI CAMPANA
descriviamo uno dei giochi dei nonni:
LE TROTTOLE VENIVANO LANCIATE ATTRAVERSO UN FILO
E VINCEVA CHI FACEVA ROTOLARE LA TROTTOLA PIU' A LUNGO.

GIOCHI dei nostri genitori :
- PALLA - CORDA
- BAMBOLE - BIGLIE
- CANNUCCIA - SPUNTA
- PENTOLE - PETRIOLI

FOPPE:
intorno ad una pozza d'acqua esce un piccolo mondo. L'acqua è bassa, calma, ferma quasi come quelle nelle paludi.
Tutti sono felici della sua presenza, alberi e fiori si rinfrescano i bambini ci fanno il bagno.

Questo è un altro esempio:
Si prendevano 3 palloncini contenenti:
- acqua
- caramelle
- cenere;
questi palloncini si appendevano ad una corda, poi si bendava un bambino e con un bastone doveva colpire uno dei palloncini e quello che si colpiva cadeva quello che c'era dentro.