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La cultura dell'acqua a Cinisello Balsamo

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Storia

Cinisello era un antico borgo prettamente agricolo; apparteneva al nobile Lanfranco.
Balsamo era poco differente: qui si allevava e coltivava, ma era più piccolo di Cinisello. Le zone dei due borghi erano inizialmente paludose per lo scioglimento dei ghiacciai. Molte popolazioni barbariche si trasferirono sulle sponde dei laghi e dei fiumi ( tra questi i Liguri ). Queste popolazioni fondarono le regioni d'Italia. Quando Cinisello e Balsamo si unirono il centro si sviluppò con case a corte, cascine e ville. Ora esistono palazzi e villette a schiera ed è scomparsa la rivalità tra paesi soprattutto in seguito all'immigrazione di stranieri.
Abbiamo parlato anche delle sorgenti che potevano essere sacre e che sono ed erano molto importanti; i riti invece servivano per proteggere i campi da pioggia e grandine.

LA NASCITA DI CINISELLO...

Antico borgo prettamente agricolo di cui le terre erano del nobile Lanfranco Della Pila. L'origine del nome deriva dal latino " Cinis Aelli"(cioè ceneri degli Aelli). Ma le vere notizie del borgo vengono dall' anno 1000.

....E DI BALSAMO

Antico borgo a Nord di Milano. Le prime notizie del borgo ci vengono date dai vescovi di Milano che ne erano i padroni

LA STORIA DI CINISELLO.
Riteniamo doveroso informarvi delle invasioni prima della nascita dei 2 borghi.
In antichità molto remote l'Alto Milanese era in origine ricoperto da un enorme ghiacciaio che, esauritosi col tempo, lasciò immense zone paludose, scomparse in seguito col passare dei secoli e col lavoro dell' uomo.
Pare, dal manoscritto del Conte Giorgio Giulini, che i più antichi abitatori dell' Italia settentrionale fossero i Liguri che istallatisi sulle rive dei laghi si divisero in tribù chiamate Leponzii, Taurini, Levi e Marici. In seguito, fra l'Adda e il Ticino, immigrarono gli Umbri o Isumbri o Insubri che presso il fiume Lambro fondarono Insubria. Detto fiume si chiamava in origine Fluvius Frigidus e in seguito prese poi il nome di Umbro o Ombro o Ambro, da cui Lambro; Lambrani si chiamarono quelle tribù di Insubri che abitarono sulle rive dei fiumi.

CINISELLO BALSAMO
Fino al 13/9/'28 i borghi di Cinisello e Balsamo erano divisi, ma in tale data venero uniti in un unico Comune.
Il 17/10/'72 con decreto del Presidente della Repubblica Italiana Giovanni Leone, il paese divenne città.

LE SORGENTI
Là dove c'è l'uomo per forza deve esserci l'acqua. L'acqua per bere, per irrigare i campi, per allevare il bestiame. L'acqua è la vita per tutti noi, da sempre e ovunque. Un tempo, quando l'acqua non giungeva in quasi tutte le case, portata dai tubi e dagli acquedotti, si andava alle sorgenti per raccoglierla con secchi, il necessario ogni giorno per bere, per lavarsi, per dissetare gli animali domestici , se c'erano. E quando per il mondo si girava a piedi, i pellegrini, i viandanti, i mercanti, tutti coloro che si spostavano lentamente lungo le strade e i sentieri sapevano dove trovare le fontane per rinfrescarsi e per bere. Così le fontane erano luoghi di incontro dove uomini che venivano da paesi lontani si scambiavano idee e notizie, mentre si riposavano, si dissetavano, consumavano un posto.

L'ABBEVERATA :
L'acqua non è solo importante per l'uomo che coltiva la terra, ma lo è in misura oltretutto determinata per l'uomo pastore.
La pozza, è preziosa per tutti, uomini e animali. Occorre quindi usufruire del liquido prezioso

I RITI ACQUATICI:
Senza l'acqua è impossibile la vita, è facile capire perchè il rapporto degli uomini con l'acqua abbia acquistato in tutti i luoghi, ricchi e poveri d'acqua che fossero, significati spesso religiosi.
Dal rapporto della gente con l'acqua , infatti, sono nati, fin dalle più remote età, innumerevoli riti, ossia cerimonie religiose.

Roggia: Corso d'acqua per irrigazione. Nei due paesi, in passato, le rogge erano più di una e attingevano l'acqua per i campi dal canale Villoresi a Nova e a Muggiò.

Villoresi: Canale di irrigazione nella pianura milanese. Le sue acque partono dal Ticino e sfocia nell'Adda. In Villoresi tocca i vicini centri di Nova e Muggiò. Da queste località partivano in passato parecchi piccoli canali coi quali venivano irrigati i tereni di Cinisello e Balsamo. La costruzione del canale risale agli anni 1881/1886 e ideatore dell'importante opera fù l'ing. Eugenio Villoresi.

Acquedotto: Insieme di opere atte a condurre l'acqua da una località all'altra mediante un canale artificiale. A Cinisello Balsamo l'acquedotto venne costruito nel 1930 e alimentato da 16 pozzi immittenti direttamente in rete l'acqua pompata dal sottosuolo. L'inaugurazione dell'importante impianto avvenne il 4/11/31 e lo stesso venne dedicato alla memoria dei caduti della 1° guerra mondiale.

Cinisello accolse un numero straordinario di emigranti provenienti dalla Lombardia e dall'Italia settentrionale, centrale e meridionale. Oggi, ogni abitante di Cinisello può dire di condividere con le famiglie che vi abitano da generazioni dell'appartenenza a una cittadina che, per quanto marcata da evidentissime tracce di una recente storia industriale, non manca comunque di interessanti testimonianze. Alcuni resti affiorati nei pressi della chiesetta di Sant'Eusebio, oggi conservati al Museo Archeologico di Milano, fanno pensare a qualche passaggio romano. A parte la pregevole chiestta di Sant'Eusebio, rimangono a Cinisello alcuni interessanti monumenti architettonici del periodo che fa dal XVII al XIX secolo: il più noto fra tutti è la Villa Silva- Ghirlanda.

LA CITTA' CHE SI TRASFORMA
I due comuni di Cinisello e Balsamo rimangono, fino al secondo dopoguerra, due borghi legati ad un modello insediativo di tipo rurale, con case a corte intorno alla piazza e un sistema articolata di ville e cascine le prime, localizzate in prossimità del centro, le altre, in aperta campagna ai confini con i comuni limitrofi. Il complesso delle cascine prevede, accanto alla casa colonica di abitazione su due piani con sviluppo in orizzontale,le stalle e i fienili e, tutt'intorno, il potere agricolo con campi coltivati in prevalenza a frumento, viti, foraggio, gelsi, barbabietole e soprattutto granoturco.
I successivi insediamenti industriali tendono a locali tendono a localizzarsi fuori dall'abitato e vicino alla rete che garantisce i collegamenti con l'esterno (est) così come i centri commerciali di distribuzione su larga scala collocati lungo Viale Fulvio Testi. I collegamenti con Milano e Sesto sono garantiti da un servizio di autolinea e si attende la costruzione di una linea di metropolitana leggera. Per quanto concerne i mezzi di trasporto, con i primi anni del secolo Cinisello e Balsamo possono vantare un collegamento tramvario con Milano e Monza. L'edilizia di campagna presenta: colonne di servizio che segnano il primo ordine dell'edificio, loggiati in legno al piano superiore o portici in mattoni che continuano con lesene fino al tetto. A partire dagli anni '50, contestualmente ai primi fenomeni di immigrazione, la città è chiamata a soddisfare le esigenze abitative di una popolazione che inizia a lievitare. L'esigenza di creare abitazioni porta alla distruzione degli edifici tradizionali per lasciare il posto a soluzioni abitative stridenti con il nucleo storico, espandendosi finiscono per costruire la fisionomia disordinata del tessuto urbano di Cinisello.
Vengono demoliti anche i primi insediamenti industriali, attivi dall'inizio del secolo e dismessi negli anni '60: la falegnameria Confalonieri di via Carducci e la fabbrica di materiali isolanti C. Negri di via Roma.

LE DOCCE:
Le docce sono state installate per prime da una cooperativa e delle altre negli spogliatoi di un campo sportivo. I bagni erano nel cortile o su un piano.
Per riempire i mastelli c' erano, nelle cascine o nelle corti, delle pompe che attingevano l' acqua dalle rogge. Per pulire gli abiti esistevano dei saponi o delle polveri.
Nei cortili c' erano dei pozzi chiamati " pozzi perdenti " ; questi erano chiusi da una piastra metallica con dei fori per farci scivolare dentro l' acqua piovana e quella di rifiuto. Attraverso questi pozzi l' acqua si sperdeva nel terreno e nelle falde acquifere.