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La cultura dell'acqua a Cinisello Balsamo

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Storie metropolitane

 

Il canale
Le terre vicino Milano erano a quell'epoca proprietà di una famiglia molto ricca. I campi erano affidati a dei contadini che li dovevano irrigare per far crescere i loro prodotti. Ma non c'era neanche un canale, allora decisero di costruirlo, ma i padroni non volevano. Allora i contadini assassinarono il padrone e rifecero la domanda ma la padrona non accettò. I contadini avevano bisogno e fretta di averlo. Un giorno venne un nuovo contadino che sapeva tante cose, tra cui dove trovare l' acqua. Partirono lasciando le loro famiglie e i loro raccolti, erano contenti di avere quello che volevano. Però c'era un problema: l' acqua era in bocca in una formica che era un osso duro. Arrivarono in un luogo, ma non videro nessuna formica, dopo tante ricerche la trovarono. Le chiesero se gli poteva dare l' acqua ma la formica non si fece intimorire da questa richiesta, i contadini continuarono a urlare a squarciagola ma la formica non ci fece caso, allora i contadini se ne andarono scontenti. Il giorno dopo tornarono sicuri di avere l'acqua, ma questa volta la formica passò ai fatti e disse chiaramente che non voleva darla a nessuno, tanto meno ai contadini. Uno di questi si avvicinò alla formica, la prese e la strozzò. La formica fu costretta a sputare l' acqua e da quel momento gli uomini ebbero quello che desideravano da molto tempo. Dopo di che i contadini costruirono il canale e lo resero pubblico.

Leggende legate all' acqua che costituiscono problemi per la vita comune della nostra città.
(inquinamento falda, acqua potabile avvelenata, grandi grandinate ecc...)

 

Marco, il cielo e la terra
Un bel giorno di primavera, i bambini, dopo la scuola, andarono al parco a giocare. Il cielo era chiaro e i ragazzini giocavano felici. Il giorno passò in fretta, e la sera stessa, la terra disse al cielo: "Guarda come siamo ridotti ". Il cielo fu d'accordo con lei.
" Proviamo ad immaginare come saremo in futuro! " disse il cielo, e così cominciarono a pensare. " Io sarò tutta distrutta ! " disse la terra. " Io sarò ancora più inquinato !!! ".
Un giorno Marco, un bambino di 11 anni, capì che l' ambiente era sempre più inquinato e sporco, cosi spiegò ai suoi amici che era meglio fare qualcosa. Gli amici non erano interessati e lasciarono Marco da solo. Marco non mollò e si mise subito al lavoro. Uscì da casa e iniziò ad analizzare l'ambiente circostante. Si rese conto che la terra era sempre più brutta. Anche il parco, che era sempre ombreggiato dagli alberi, non era poi così pulito: pacchetti di patatine, le costruzioni di altalene rotte e sporche....
Si incamminò verso "la grande quercia" e si sedette. La notte era fitta e buia, ma Marco non aveva paura. Ad un certo punto, Marco si rivolse al cielo e disse: <<Oh cielo ti prego, fai cadere la pioggia, grandine, tutto quello che vuoi per pulire bene la Terra!>>. La Terra disse che aveva sentito: "Meno male che ci sei tu, Marco". A queste parole Marco si stupì, non pensava che la Terra parlasse!!! Il cielo esclamò: << sarò felice di fare questo, Marco, ma non basterebbe una pioggia o una grandinata!!!>>. Marco non sapeva cosa dire, anche il cielo parlava!!! Non si lasciò abbattere e decise di scatenare una bella alluvione. Con questa la spazzatura del parco si raggruppò in un mucchietto e Marco potè buttare tutto negli appositi cassonetti. Così la gente che era solita andare al parco da quel momento fu più felice, i bambini poterono giocare più tranquilli e Marco fu soddisfatto.