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Home Progetti 3C L'acqua ci minaccia così
IntroduzioneL’acqua oltre che creare vita può distruggerla, come in caso di calamità naturali: alluvioni, inondazioni e maremoti sono causa di tremendi disastri che possono indebolire o distruggere l’economia di un paese e stremarne la popolazione. In alcune zone questi fenomeni sono dovuti a particolari condizioni atmosferiche come i monsoni che colpiscono l’India; ma ormai è stato provato che l’aumento dei disastri è dovuto all’inquinamento atmosferico e al condizionamento delle acque imposto dall’uomo. La natura però si oppone alle costrizioni sfoderando una forza inarrestabile in grado di uccidere. IL CICLO DELL’ACQUA
La massa idrica planetaria è stimata intorno al 1.500.000.000 km3
di cui il 93,6% si trova nei mari e negli oceani e il 6,4% è costituito dalle
acque dolci concentrate nelle calotte polari, nei ghiacciai e soprattutto nelle
falde acquifere sotterranee (4,1%). Il ciclo dell’acqua piovana poi offre ogni
anno 520.000 km3 di acqua pura. ALLUVIONI E INONDAZIONI Le alluvioni sono delle inondazioni dovute allo straripamento di corsi d’acqua riconducibili al deposito di materiale accumulato dal fiume durante il suo corso; i materiali in questione possono essere ciottoli calcarei o detriti di vario genere che possono occludere il passaggio dell’acqua. In caso di piene che possono essere causate da precipitazioni superiori alla norma o dallo scioglimento improvviso e veloce dei ghiacciai questi costituiscono uno sbarramento per l’acqua a cui non rimane altro che cercare altre strade per proseguire il suo corso allagando i territori circostanti; è in questo modo che si verificano inondazioni. MAREMOTI
Un
maremoto può essere provocato da un terremoto con epicentro in
corrispondenza del fondo marino, da eruzioni vulcaniche o dalla propagazione
nel mare di onde elastiche. I maremoti purtroppo non vengono avvertiti in
mare aperto ma solo in vicinanza della costa, quando anche le onde
raggiungono i 20/30 metri di altezza. Queste onde progressive sono tipiche
del Pacifico e in Giappone sono chiamate TSUNAMI; esse possono causare danni
gravissimi poiché le onde “sotterranee” raggiungono i 100 m/s per una
profondità di 1000 m.
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