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Progetti di 4 D   Home   Acque nel milanese  

Tutela  delle  acque

Chiare, fresche, dolci acque...

Gli interventi di tutela delle acque riguardano:

  • Approvvigionamento idropotabile; Gli interventi necessari nel settore dell'approvvigionamento idropotabile consistono nella realizzazione di potabilizzatori, nella bonifica delle falde, nel reperimento di fonti idriche alternative da falde sotterranee e superficiali, nella realizzazione di acquedotti industriali e nell'interconnessione di acquedotti comunali intesi alla tutela della qualità e ad assicurare l'approvvigionamento idropotabile

  • Il disinquinamento delle acque superficiali; gli interventi necessari nel disinquinamento delle acque superficiali consistono nel completamento e realizzazione di reti fognarie comunali, collettori ed impianti di depurazione.

  • La difesa e la sistemazione idraulica; Gli interventi necessari nel settore della difesa e sistemazione idraulica del bacino idrografico del Lambro, Olona e Seveso sono individuati dal Ministero dei Lavori Pubblici

SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

Gli interventi necessari nel settore della realizzazione di impianti di smaltimento dei rifiuti consistono nella costruzione di impianti a tecnologia complessa e di discariche per i rifiuti solidi e assimilabili nonché nella realizzazione di piattaforme di rifiuti industriali, e fanghi derivati da impianti di depurazione consortili.

BONIFICA DEI SUOLI INQUINATI

Gli interventi necessari sono articolati secondo i seguenti punti:

  • Bonifica discarica di Gerenzano.

  • Bonifica di altri siti nelle province di Varese, Como e Milano. 

  • Bonifica di aree oggetto di spagliamento nel sud Varesino. 

  • Bonifica e sistemazione di vasche di dispersione di liquami fognari.

TUTELA DELLA QUALITA' DELL'ARIA 

Per quanto riguarda le misure per la tutela della qualità della aria e il risanamento atmosferico, si ritiene opportuno, in considerazione del grave stato di inquinamento atmosferico di alcune zone dell'area in questione, adottare i limiti previsti dalla lettera a), comma 2, dell'articolo 3 del DPR 25 maggio 1998, n. 203, con il quale saranno fissati i valori limite massimi e minimi nazionali delle emissioni in questioni. Successivamente, la Regione Lombardia con propri provvedimenti legislativi provvederà ad adeguare i valori delle emissioni entro valori limite fissati dal D.M. sindacato. Per quanto riguarda il gasolio destinato all'autotrazione, si raccomanda in primo luogo che abbia attuazione, a partire dal i Gennaio 1989, nel comune di Milano il disposto dello schema di DPCM di recepimento della direttiva CEE 87/219, attualmente ('88) all'esame della Presidenza del Consiglio, che stabilisce l'obbligo di utilizzazione di gasolio allo 0.2% di zolfo o, possibilmente, inferiore per il trasporto pubblico collettivo urbano. Infine si ritiene necessario che, entro il 31 dicembre 1989, la Regione Lombardia predisponga il censimento delle emissioni nell'atmosfera e approvi, per l'area di cui all'art. 1, il piano di risanamento per il miglioramento della qualità dell'aria.

RISANAMENTO ACUSTICO

Allo scopo di contrastare gli elevati livelli di inquinamento acustico riscontrati in alcune parti dell'area in questione, si ritiene che entro 12 mesi dall'approvazione della presente deliberazione, la Regione Lombardia debba elaborare, d'intesa con i Ministri dell'Ambiente e della sanità, un piano di interventi urgenti per l'area del bacino idrografico dei fiumi Lambro, Olona e Seveso concernenti le misure di difesa attiva e passiva dell'inquinamento acustico.

INSEDIAMENTI PRODUTTIVI AD ALTO RISCHIO

Si ritiene necessario che, entro il 30 giugno 1989, il Ministro dell'Ambiente, d'intesa con la regione Lombardia ed i Ministeri dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato e della Sanità, elabori un progetto esecutivo di rilocazione del polo chimico di Pero, al fine di rimuovere i fattori di rischio di incidente rilevante per gli insediamenti urbani limitrofi e di assicurare il recupero ambientale e socio economico del comprensorio, nonché un progetto esecutivo delle metodologie e dei sistemi di disinquina mento e protezione ambientale per assicurare la compatibilità degli insediamenti produttivi ad alto rischio ed in particolare di quelli del polo chimico di Pioltello-Rodano. L'eventuale realizzazione di tale progetto sarà disciplinata sulla base della normativa di ordine generale in materia di delocalizzazione industriale.

AREE PROTETTE DI RILEVANZA NATURALISTICA

Gli interventi sono necessari nel settore dei parchi e delle riserve regionali, nonché del recupero a verde delle aree industriali dismesse site in agglomerati urbani, della forestazione e risanamento di aree degradale dall'attività estrattiva, della difesa di ripe ed alveoli fluviali con ricostruzione degli ecosistemi, del censimento delle risorse naturali secondo i seguenti punti:

  • Censimento delle risorse naturali presenti nell'area 

  • Interventi di ripristino ambientale e di forestazione in aree degradate all'interno dei parchi e delle riserve regionali. 

  • Realizzazione di opere e di infrastrutture di fruizione nei par chi e nelle riserve regionali. interventi di valorizzazione ambientale e per la fruizione dei sistema dei Navigli.

SISTEMA PERMANENTE DI CONTROLLO DELLA QUALITA' DELL'AMBIENTE E DELL'ATTUAZIONE DEL PIANO

Gli interventi sono nel settore dei monitoraggi della quantità e qualità delle acque meteoriche e superficiali e delle acque sotterranee, per la realizzazione delle reti di monitoraggio delle emissioni e immissioni nell'atmosfera, per la realizzazione delle reti di trasmissione dei dati ai centri provinciali e regionali di controllo, al Ministero dell'Ambiente e ad altri Ministeri interessati. Sono altresì, ritenuti necessari gli interventi per la realizzazione dei catasti dei rifiuti, degli scarichi idrici e delle emissioni in atmosfera, nonché il sistema di controllo e certificazione sull'attuazione del piano e sulla realizzazione e gestione dei singoli interventi.

FORMAZIONE DEL PERSONALE

Gli interventi sono necessari nel settore della formazione del personale necessario per la formazione delle opere previste dal piano e dei relativi sistemi di controllo. Tali interventi saranno coordinati con i piani della Regione Lombardia per la formazione professionale secondo questi punti:

  • valutazione del fabbisogno del personale specialistico da adibire a mansioni direttive, operative e di supporto in tutti i settori di intervento previsti dal piano, con particolare riferimento al controllo della qualità ambientale e dell'attuazione del piano.

  • organizzazione e realizzazione dei corsi specifici necessari per la formazione del personale addetto alle attività di gestione e di controllo.

INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE

Al fine di promuovere la partecipazione dei cittadini alla realizzazione del piano sono approvati i seguenti interventi

  • Predisposizione di monografie e relazioni tematiche sulle cause e sugli effetti degli interventi, opportunamente studiate ed articolate per renderne comprensibili i contenuti alla collettività e suscitare la partecipazione critica ed il consenso dei cittadini.

  • Organizzazione e supervisione dì corsi e  riunioni pubbliche al lo scopo di divulgare ed approfondire gli argomenti d’informazione.

  • Predisposizione e divulgazione, attraverso i centri di riferi­mento per l'educazione ambientale, di informazioni sui singoli interventi, sugli effetti attesi, creazione di centri locali di educazione ambientale.

  • Interventi specifici diretti al mondo della scuola di ogni ordi­ne e grado per suscitare la partecipazione attorno a progetti di educazione ambientale.

  • Coordinamento, delle banche dati relative alla qualità dell'am­biente al fine della documentazione e dell'informazione del cittadino.

  • Attuazione della diffusione delle informazioni attraverso i mass media

COMITATO DI COORDINAMENTO

Ai fini dell'attuazione del presente piano è istituito, nell'ambito dell'intesa Stato/Regione, un " Comitato di Coordinamento Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri ed è composto dai Ministri e dagli organi locali interessati. Compito di questo Comitato è di controllare l'attuazione dei programmi decretati dal piano. Inoltre spetta al comitato presentare al Ministro dell'Ambiente ( il vicepresidente del Comitato ), entro il 30 aprile di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione del piano, indicando altresì le eventuali esigenze di modifica del presente piano.

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