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Panoramica dei mostri in tutto il Mondo

MOSTRI NEL LAGO

I MOSTRI AVVISTATI LAGHI IN VARIE PARTI DEL MONDO POTREBBERO ESSERE FOSSILI VIVENTI DI UN PASSATO PREISTORICO?

A metà del mese di luglio 1974, una donna che stava nuotando di prima mattina nel lago 0kanagan, in Canada, visse la drammatica esperienza di un incontro fin troppo ravvicinato con una creatura mostruosa Qualcosa di grosso e pesante urtò contro le sue gambe quando si guardò attorno la donna vide un animale che si allontanava nell'acqua. La donna - che vuole rimanere anonima e che per comodità chiameremo Beryl Clark – pensò che si trattasse di una balena, o qualcosa di simile, ma più sottile, dai movimenti sinuosi insomma, una specie di grosso serpente.

L'animale aveva una lunghezza compresa fra i 7,5 e i 9 metri ed era largo l metro e 20 cm. Nuotando, si piegava in avanti emergendo dall'acqua col suo collo sinuoso per almeno 5 metri.  Aveva la pelle senza peli, liscia, di color grigio scuro, con sottili strisce longitudinali, e la coda maculata terminava con un paio di sagome piatte, triangolari come quelle delle balene. Avanzava alla velocità di 5/8 km/h, appena sotto la superficie dell'acqua. Beryl era convinta che non fosse né un pesce né un rettile: aveva l'aspetto e le mo­venze di una balena, anche se nuotava in modo diverso. Di che cosa si trattava allora? Pare che in quella zona fossero già stati avvistati parecchi mostri a forma di serpente; i nativi li chiamano “ogopogo”. I racconti sii quelle creature risalivano a molti secoli fa. Ma gli ogopogo non erano gli unici mostri avvistati. Sono moltissimi i racconti su strani animali acquatici visti a centinaia e centinaia fra laghi e fiumi in ogni parte del mondo È possibile che esistano tante specie sconosciute di animali acquatici che attendono ancora di essere scoperte?

ENIGMI ANTICHI

L'ogopogo è probabilmente il mostro d'acqua dolce a forma di serpente più conosciuto, ma altrove ne sono stati notati altri simili, come quelli dei laghi irlandesi, con testa di cavallo e corpo d'anguilla. Il 22 febbraio 1968, sette membri della famiglia Coyne spiarono un “anguilla - cavallo” lunga da 3 a 5 metriche nuotava nelle acque del lago Nahooin, nella contea di Galway: aveva pelle liscia, nera e senza peli, collo e coda che si distinguevano dal corpo; emergeva dall'acqua col collo eretto che disegnava due gobbe, e aveva una testa equina con tanto di corna. Animali del genere erano stati visti anche nel lago Fadda, sempre nella contea di Galway.

I “COLLI LUNGHI” DEI LAGHI

Alcuni tipi di serpenti marini sembrano avere degli omologhi d'acqua dolce; i criptozoologi ritengono che questi ultimi siano discendenti terrestri dei primi. Molte specie di animali che popolano le acque dolci derivano da antenati marini avventuratisi a terra in cerca di prede. Questo potrebbe spiegare perché i serpenti marini della varietà dal collo “a periscopio” - cosiddetti “colli lunghi” - si ritrovano tali quali nei racconti di coloro che avvistano mostri nei laghi. Nessie, il mostro del lago scozzese di Loch Ness, è senza dubbio il più famoso, ma ce ne sono molti altri esempi, come “Champ”, il mostro del lago Champlain, al confine tra il Vermont e lo stato di New York.

Si dice che Champ sia lungo da 4,5 a 12 metri, di colore scuro, con un lungo collo eretto, grande testa equina, e due o tre gobbe. Una sua foto, scattata da Sandra Mansi il 5 luglio 1977, a una distanza di circa 40 metri, è stata esaminata accuratamente da Paul Le Blond, oceanografo dell'Università della British Columbia, che ha calcolato che la parte visibile oltre il pelo dell'acqua – lunga da 5 a 17,5 metri –  è solo una piccola parte rispetto al resto del corpo sott'acqua...

Un animale simile è stato segnalato nel lago Van, in Turchia nel giugno 1997. Anche questo - dicono i testimoni - è molto lungo (da 7 a 15 metri), ha il collo lungo, tre gobbe sul dorso e muso equino. Il mostro è stato immortalato in un video amatoriale, girato da Unal Kozak dell'Università di Van. Purtroppo nel video si vede poco, a parte una grande gobba che si muove sul pelo dell'acqua. 

PESCI CAMUFFATI

I criptozoologi ritengono che i mostri serpentiformi dal collo lungo siano molto simili tra loro. Nel caso di altri animali misteriosi d'acqua dolce è lecito dubitare che si tratti di mostri: talora, infatti, si rivelano semplicemente grossi esemplari appartenenti a tipi di pesci già noti.

Per molti anni si è parlato di un gigantesco mostro acquatico avvistato nel lago Washington, negli Stati Uniti, e che faceva stragi di anatre. Ma il 5 novembre 1987 fu tirata a riva la carcassa di uno storione di 408 chili e lungo, 3,3 metri. Si ritiene che avesse l'età di 80 anni . Ma gli storioni non si cibano di uccelli acquatici: dunque, chi divorava le anatre?

é curioso notare che nel 1984 un “mostro” aveva decimato una colonia di anatre nel lago Stafford, in California. Poi, il 22 agosto, fu catturato un grosso storione, questa volta vivo: misurava 2 metri abbondanti, e si pensa che avesse almeno 30 anni.

MOSTRI ACQUATICI ROSSI

Il caso più eclatante di mostri d'acqua dolce che risultarono poi essere pesci capitò a Xiang Lihao, docente di biologia all'Università di Xinjiang, il quale, nel luglio 1985, si era recato con un gruppo di studenti sul­le rive del lago Hanas, nella regione auto­noma di Xinjiang, nel nord-ovest della Cina. Secondo gli abitanti della zona questo lago era abitato da enormi mostri acquatici rossi; Xiang Lihao, che aveva portato con sé un binocolo, avvistò diverse strane creature di colore rossastro che si muovevano sulla superficie dell'acqua. Secondo Xiang Lihao assomigliavano in tutto e per tutto a salmoni, e calcolò che fossero lunghi come minimo 10 metri.

In numerosi fiumi della Cina settentrionale esistono specie di salmoni giganti, che gli abitanti di quelle zone chiamano “taimen”, ma non superano i due metri di lunghezza. Attualmente sono in corso ricerche scientifiche per stabilire la precisa identità dei pesci giganti del lago Hanas.

Molti mostri lacustri - è vero - possono essere ricondotti a qualche specie di pesci, e molti altri sono frutto di un abbaglio: animali noti scambiati per mostri, oppure semplicemente onde dalla forma insolita, illusioni ottiche o addirittura vere e proprie bufale. Eppure c'è un certo numero di casi che non può essere liquidato sui due piedi. Se i racconti su tali mostri sono credibili, significa che queste creature sono radicalmente differenti da qualunque animale attualmente conosciuta. Ma che cosa potrebbero essere?

Per dare un'identità al mostro lacustre a forma di serpente, i criptozoologi guardano al passato, a 25 milioni di anni fa, quando si pensa siano scomparsi gli ultimi zeuglodonti. Lunghi anche 21 metri, questi cetaceì serpentiformi erano probabilmente in grado di piegare la colonna vertebrale, come appunto fanno i mostri dei laghi. Non ci sono apparentemente solide ragioni biologiche per cui gli zeuglodonti debbano essersi estinti, poiché la loro nicchia ecologica non risulta essere stata riempita da alcuna altra forma di vita. Può darsi dunque che non si siano estinti ma che, come altri mammiferi intelligenti, siano molto schivi. Alcuni paleontologi dubitano che gli zeuglodonti assomiglino agli attuali mostri serpentiformi, ma è anche vero che l'evoluzione potrebbe aver trasformato questi “epigoni”, dando loro una aspetto più marcatamente simile a quello di un serpente rispetto ai loro antenati.

NESSUNA PROVA DEFINITIVA

Attualmente le uniche prove dell'esistenza dei mostri lacustri sono le fotografie e i racconti di chi sostiene di averli visti: prove che si prestano facilmente a contraffazioni. Finora noti è stato trovato o catturato alcun esemplare che non appartenesse a specie già conosciute.

Per la verità, una possibilità avrebbe potuto esserci, come ha riferito il Toronto Globe and Mail: il 12 luglio 1997, nel lago Manitoba, in Canada, fu ucciso un animale serpentiforme lungo 14 metri. Il corpo, però, fu subito portato via e venduto per 200 mila dollari (350 milioni di lire). Sono state fatte indagini sii questo caso, ma della carcassa si è persa ogni traccia e non è stato possibile, perciò, eseguire alcuna verifica scientifica.

QUESTE FOTO SONO PROVE VALIDE?

Sono da prendere in considerazione le fotografie e i video dei mostri dei laghi? Oppure le strane increspature che si vedono nelle foto non sono altro che scie lasciate da un'imbarcazione? 0 magari il segno della presenza di animali già noti alla scienza? Alcune foto sono davvero intriganti; e ci sono poi le ricostruzioni fatte da disegnatori sulla base delle descrizioni di testimoni che non possono essere facilmente liquidate come falsi.

1) Il lago Khaiyr si trova in Jakuzia, nella Siberia orientale. Il biologo sovietico Nikolai Gladkokh fece questo disegno a corredo di un articolo intitolato 'Il mistero dei lago" dopo aver spiato nel 1964 un mostro che si trovava dalla parte opposta dei lago. Secondo la suo descrizione, il mostro aveva la pelle nera con sfumature bluastre, due paio di pinne, una lungo coda e una cresta triangolare lungo il dorso.

2) Il 10 agosto 1983 Carina Johnson e KarlGustav Larsson videro un animale che si muoveva nel lago Storsjon, in Svezia. Nelle fotografie che scattarono da una distanza di circa 100 metri si vede una sagoma simile a quella di una lucertola (riquadro qui a fianco) con il caratteristica restringimento prima della testa (che si trova sulla sinistra). Secondo Johnson, il mostro era lungo una decina di metri e aveva il corpo liscio e nero.

3) Alle 20,45 dei 3 luglio 1994 Dennis Hall avvistò un animale lungo circa 2,4 metri sulla spiaggia dei lago Champlain, nel Vermont (USA). Hall, che aveva una comune macchino fotografico, scattò quattro foto nel giro di 30 secondi. Nella migliore di queste si vede "Champ" mentre fende la superficie dei lago mostrando una parte dei corpo (riquadro). Per Hall, i mostri erano più d'uno, forse una dozzina. Quello immortalato nella foto era, secondo lui, un piccolo ''Champ" (o Chomptanystrophaeus, il nome con cui Hall ha classificato questa specie animale).

4) “Issie” è il nome dato dai giornali al mostro che vivrebbe nelle acque dei lago Ikeda, in Giappone. I racconti di chi Io ha visto concordano nel descriverlo come un animale marino serpentiforme, e comunque di forma oblungo, ma stranamente la statua che è stata eretto sulla spiaggia dei lago ho forti rassomiglianze con Nessie, il famoso mostro dei lago scozzese di Loch Ness, e con analoghi mostri dal collo lungo. C'è chi esibisce fotografie di increspature della superficie dell'acqua (come questa a sinistro) a dimostrazione dell'esistenza di Issie, ma in questo caso si tratto soltanto dell'onda sollevato do un'imbarcazione: un'anomalia che in diversi casi ha tratto in inganno.

5) Sono molti coloro che dicono di avere avvistato un mostro nel [ago di Loch Ness, in Scozia. In questa insolito sequenza fotografica eseguito da Austin Hepburn l'1 1 agosto 1996 presso Dores, sono immortalati quelli che dovrebbero essere gli spostamenti di un grosso animale che si muove ondeggiando nel lago, con il dorso che fende il pelo dell'acqua, per poi scomparire. Hepburn ha detto di aver scattato queste foto in una giornata limpida e senza vento. In quel momento, assicura Hepburn, non c'erano imbarcazioni, e perciò la striscia chiaro nell'acqua non può essere lo scio di una barca.

PRIMO PIANO

Sconcertanti somiglianze

Molte descrizioni di mostri lacustri sono ricche di dettagli. Se si accetta la teoria secondo la quale sarebbero sopravvissuti i discendenti di specie preistoriche, allora il tipo di mostro dal collo lungo di gran lunga più conosciuto, cioè il cosiddetto Champ, fotografato sul Iago Champlain, è una specie dì plesiosauro. Questi rettili caratterizzati dal collo lungo e arti a forma di pinne, si estinsero 60 milioni di anni fa, ma i “mostri” dal collo lungo avvistati in varie parti del mondo hanno con loro una notevole somiglianza. Lo scheletro della zampa del plesiosauro assomiglia molto agli arti a forma di pinna descritti in molte testimonianze. L’aspetto e la lunghezza di alcuni mostri serpentiformi, come l’ogopogo, corrispondono in modo notevole ai resti fossili del preistorico zeuglodonte e anche alla ricostruzione scientifica del suo aspetto.

sintetica panoramica dei mostri lacustri di tutto il mondo

Stati Uniti. Detengono il primato assoluto del numero di queste apparizioni: in almeno 90 laghi americani sono stati avvistati “oggetti natanti non identificati”. Del resto ogni tribù pellerossa enumerava tra le sue divinità una straordinaria creatura d'acqua: un serpente per i Mic-Mac della Nuova Scozia, il mostro Onijore per gli Irochesi dello stato di New York, il mostro del lago Manitou per i Potawatomi, e così via. Mostri di varie fogge sono stati visti nel lago Eire, in prossimità di Buffalo; nel lago Utopia in Canada; nel lago Champlain e nei grandi laghi occidentali del Nord America. Molte sono le "prove" fotografiche; purtroppo altrettante sono le smentite.

Australia. "Nel lago Modewarre vive uno straordinario animale anfibio, che i nativi chiamano Bunyip e di cui io non riuscii mai a vedere altro che il dorso, coperto di pelo o di più di color grigio scuro. E' grande come un vitello, e si mostra solo quando il tempo è calmo…I nativi che hanno una gran paura, giacchè credono che i Bunyip abbiano poteri soprannaturali e possano causare agli uomini morte, malattie e altre disgrazie…" Così si espresse il forzato William Buckley, che, al principio del secolo scorso, evase dal bagno penale di Indented Haed e visse per trentadue anni con gli aborigeni, guadagnandosi l'appellativo di “Selvaggio Bianco”. Questa e altre strane creature come il Noocoonah e il Moha-Moha infesterebbero le paludi e i laghi dell'Australia, lanciando nella notte lugubri grida gutturali. Nonostante molti altri avvistamenti da parte di bianchi, i colonizzatori d'origine europea non hanno mai creduto al Bunyip, il cui nome nel dialetto di Sidney, è divenuto sinonimo di “frottola”. A questo leggendario abitatore delle paludi è ispirato un recente film australiano, intitolato Il mistero del lago scuro.

Giappone. Si chiama Issie e abita nel lago Ikeda; l'ha fotografato per la prima volta un certo signor Matsubara nel 1978. Il mostro ha generato una vera e propria industria di merchandising: esistono persino gli "Involtini Issie", "al delicato sapore di alghe".

Cina. Avvistato per la prima volta nel 1962, il mostro del lago di Shennonjia assomiglia a un enorme rospo, ma ha lunghi peli dorati e due specie di mani dai grandi artigli. Quando lo disturbano sputa acqua. Il biologo Liu Minzhang ritiene si possa trattare di un esemplare di una specie anfibia ritenuta estinta.

Comunità di Stati Indipendenti. Nel lago di Labynkyr, in Jakuzia, si cela un mostro lacustre che assomiglia a un enorme botte di metallo lucido, e ha sulla “testa” due protuberanze distanti l’una dall’altra almeno due metri che potrebbero costituirne gli occhi: questa sorta di incubo vivente è stato avvistato per la prima volta nel 1955. Sempre in Siberia, a 150 chilometri a Sud del Mar Glaciale Artico, il lago di Khyeyr nasconde un altro ospite antidiluviano dotato di un corpo nero e coperto di squame, e di una testa piccolissima su un collo serpentiforme: è identico ad altri esseri avvistati in numerosi laghi dell’isolato altopiano di Oimyakon. E ancora in Siberia, nel lago di Verota, vive il mostro di maggiori dimensioni: è lungo almeno otto metri, ha un’enorme testa piatta ed emette possenti ruggiti. Varie spedizioni si sono recate alla sua ricerca equipaggiate con sonar, ma, come l’elusiva Nessie, anche il Mostro del Lago di Verota ha preferito non lasciarsi fotografare.

Italia. Testimonianze e leggende parlano di mostri lacustri in Val d’Aosta (nel torrente Loo), in Lombardia (nelle paludi dell’Adda e nei laghi Maggiore e di Como), in Trentino, nelle paludi romagnole (a Forlì c’è un celebre dipinto del Cigoli intitolato “San Mercuriale uccide il Drago”), in Liguria, in Abruzzo (del mostro di Atessa, ucciso da San Leucio, è ancora conservata in parrocchia una costola lunga due metri), in Campania, in Sicilia, in Sardegna (il mostro locale si chiama “Scultone” e venne ucciso da San Pietro”. Tra gli avvistamenti moderni, ricordiamo quello dell’insidioso “Pesce siluro”, gigantesco essere che terrorizza i pescatori del Delta del Po.

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