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TITANIC

La vera storia in breve



Premessa:
si attende il kolossal della stagione

Regia: divina. Cameron raggiunge, con questo film, la perfezione. Il crescendo di emozioni è imperioso, i fatti aumentano di interesse continuamente. Le fasi d’azione sono straordinariamente coinvolgenti al pari dell’intreccio amoroso. Tutti gli attori sono gestiti benissimo, ma l’opera magistrale, il regista, l’ha compiuta con Di Caprio e la Winslet, che interpretano i personaggi con passione senza mai uscire dal seminato. Le inquadrature sono tutte curate al millimetro. Nulla è lasciato al caso. Le carrellate, le inquadrature dall’elicottero (virtuale, visto che la nave è quasi sempre ricostruita al computer), i primi piani, tutto è splendido, fatto con impegno, amore e professionalità.

Sceneggiatura: La vicenda si sviluppa armoniosamente, è tutta incentrata sulla storia d’amore tra i protagonisti e non sull’ affondamento del Titanic. Guai a chi mette questo film nel filone catastrofico! Le caratterizzazioni dei personaggi secondari sono buone, anche se abbozzate; quelle dei due ragazzi sono perfette. Mai una parola sbagliata, mai un’uscita dalla credibilità, sempre coerenza in tutte le vicende. Non c’è originalità, infatti è una storia d’amore ambientata in una situazione realmente accaduta. Ma la grandezza della sceneggiatura non è "cosa" racconta, ma "come" la racconta. Ho letto parecchi commenti sui messaggi che Cameron (anche sceneggiatore, oltre che produttore e co-montatore) avrebbe voluto trasmettere: il dramma dei ricchi che sopravvivono usando le scialuppe mentre i passeggeri di 3° classe muoiono come topi, oppure l’avvento di una nuova era di tecnologia che vuole sostituirsi, fallendo, all’uomo, ecc. Non so cosa di questo può essere vero, ma so che quello che Cameron ha voluto raccontarci è, prima di tutto, una meravigliosa storia d’amore, una tragedia commovente, e c’è riuscito, accidenti se c’è riuscito.

Attori: i protagonisti principali sono fantastici: coinvolti, convincenti, adatti al ruolo. La Winslet è carina, non bellissima, e per questo, ancor più credibile. Di Caprio rischierebbe di essere sopra le righe (bello, bravo, intelligente) ma sta sempre al suo posto, che comunque è quello di assoluto protagonista. Forse la caratterizzazione è un poco stereotipata, ma le storie d’amore al cinema lo sono per forza di cose. O, perlomeno, l’esasperazione di certe espressioni si rende necessaria a far entrare nel cuore dello spettatore il sentimento provato. Alcuni hanno scritto che hanno riso, o dormito, durante questo film, io sono stato rapito dalle grandi interpretazioni che aspetto ardentemente di apprezzare in lingua originale.

Scenografia: che dire? Perfetta? Accurata a livello quasi maniacale? Io aggiungerei anche che ogni punto della nave ha avuto una ricostruzione fedelissima; infatti sia la prua che la poppa (dove si svolgono tutti i momenti più importanti) non hanno grandiosità eccessive, sono delle semplici ringhiere con qualche cavo d’acciaio, come erano in realtà. Stesso discorso dicasi per tutti gli altri set.

Costumi: altro lavoro stupendo. Se si puo fare un piccolo appunto direi che i vestiti dei "poveri" non sono così miseri come ci si potrebbe aspettare. Erano dei poveri straccioni immigrati o no, i passeggeri della 3° classe?

Fotografia: spettacolare, meravigliosa, divina! Come si può descrivere a parole la poesia e la morbidezza delle luci nei primi piani? Come si può dire l’angoscia e l’ansia che si prova nello spegnersi stroboscopico delle luci nei corridoi semi-allagati? Non resta altro che andare al cinema e vedere come si fa ad illuminare un film; illuminare in tutti i sensi.

Musica:: armonie dolci, da grande fiaba. Un tema musicale meno insistente di Guerre Stellari o i Predatori ma ugualmente epico. Il motivo amoroso è sereno ed angosciante allo stesso tempo: cadenza bene un incontro tanto quanto un addio. La canzone, poi, la senti con le orecchie e con il cuore.

Montaggio: mi hanno detto che sarebbe già pronta la versione di 5 ore. Qualcosa lo si percepisce dalla inconsistenza di alcuni personaggi. In ogni caso le scelte dei tempi per ogni inquadratura sono mostruosamente perfette. In un film di più di tre ore non si sbattono mai le ciglia. Nella testa di Cameron c’era già tutto, ancor prima di entrare in sala motaggio.

Suono: aspettando la versione originale non giudico.

Trucco: ottimo. La vecchia è conciata per bene. In una scena c’è la dissolvenza dall’occhio della giovane Rose a quello della vecchia: ebbene, sono perfettamente uguali, a parte le rughe.

Effetti speciali: se si guarda attentamente si può notare dove il lavoro dei computers non è assolutamente perfetto, ma è solo nei movimenti delle minuscole persone sui ponti. Tutto il resto è eclatante. Gli enormi pistoni sono straordinariamente realizzati, tanto che è impossibile capire che sono virtuali se non si pensa che sarebbe impossibile riprodurli dal vero. So che si è utilizzata una nave in scala 9:10, ma onestamente, non so in quali scene ci sia e in quali sia tutto computerizzato. (per la maggior parte delle scene e' stata filmata la nave "modellino" a 9:10 e in molte altre vari modellini in scala, la nave realizzata al computer fa la sua comparsa in poche scene e non in inquadrature ravvicinate, ndr)

Effetti sonori: qui non si può trovare una macchia: perfetti.

Giudizio complessivo: ci sono già molte discussioni su questo film, ed io mi aggiungo a quelli che lo giudicano realizzato alla grande. Lasciando da parte le polemiche su "cosa" dice su quali obiettivi si pone (oscar, botteghino, ecc.) vorrei puntualizzare che la meravigliosità di questo film è il "come" è fatto. Si, certo, gli investimenti sono stati ingenti, ma anche per Waterworld lo sono stati, e il risultato lo avete visto... Poi, sempre secondo me, anche la storia è favolosa. E’ un avventura tra due innamorati che bruciano i loro cuori in una passione che monta in poche ore. Forse romanzesca, come vicenda, ma sempre vibrante, eccitante, coinvolgente. Dal primo fotogramma all’ultimo sono stato rapito dalla storia, dalle immagini, dalle parole, dalla musica. Il mio cuore era con i protagonisti. Il mio cuore era su quella tavola di legno. Il mio cuore era con la vecchia a poppa della nave da recupero. E, soprattutto, il mio cuore era in cima a quella scala, sotto l’orologio. C’era la prima volta, ma c’era anche alla fine. E se non si va al cinema per farsi portare il cuore, con l’immaginazione, in qualche posto, lontano, allora perché ci si va?

Giudizio lapidario: capolavoro assoluto.

Voti del film:
Regia 10+
Attori 10
Sceneggiatura 10
Scenografia 10
Costumi 10
Fotografia 10+
Montaggio 10
Effetti Sonori 10
Musica 10+
Suono -
Effetti Speciali 10
Trucco 9

Voto al film

10



 
 

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