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"BLU PROFONDO" Regia. Renny Harlin Interpreti: Saffron Burrows, Thomas Jane, Samuel L. Jackson. Cinema Universal - Chieri. Là in mezzo al mar... ci sta una base scientifica. Vi si allevano squali, anzi li si elaborano come fanno i meccanici con le motorette, aggiungendogli qualcosa qui, un altro paio di cellule là e via dicendo. Ne vengono fuori delle macchine per uccidere, dei killer marini, ancora più astuti, veloci e spietati del normale. Lo scopo è quello di ricavare dati di estrema importanza per la medicina. Non tutto fila liscio comunque. "Abbiamo avuto dei problemi ultimamente" riconosce la dottoressa a capo della spedizione nell'oceano ai suoi superiori. I problemi consistevano nel fatto che una di quelle simpatiche bestiole era scappata dal recinto ed era in procinto di divorare quattro poveri bagnanti. Fortuna che all'ultimo momento si era riusciti ad evitare il peggio. Così il gran capo Samuel L. Jackson si reca di persona nella base per dare un'occhiata con i propri occhi. Pare portare fortuna, nel senso che la dottoressa arriva finalmente ad un risultato scientifico insperato: dalla mutazione genetica degli squali si ricaveranno preziose informazioni per la salute dell'uomo. Come non detto: altroché salute, complice una bufera che si è scatenata sul mare, il piccolo gruppo di scienziati più il cuoco rimasto alla base (il grosso se n'è andato in vacanza) diventa ostaggio dei ferocissimi pescioni. Questi rompono le pareti di cristallo che separano la sala delle operazioni dall'oceano, triturano braccia e gambe come fossero grissini. Lo sparuto gruppetto prova a cercare una via d'uscita, intrappolato nei cunicoli con gli squali alle calcagna. Il cuoco insegue lo stesso obiettivo e lotta contro gli stessi nemici in un'altra parte di quel labirinto d'acciaio in fondo al mare. Uno dopo l'altro finiscono gentili ospiti della cena degli azzannatori manipolati, nella parte della pietanza. Ogni volta che i sopravvissuti paiono trovare una via d'uscita, ecco che compare uno di loro spalancando le fauci. Finalmente gli squali risalgono all'aria aperta, ma c'è ancora un problema: l'ultima di quelle macchine di morte così accuratamente costruite dalla scienza può sfondare i recinti di protezione e andarsene in mare aperto, con quali conseguenze è facile immaginare. Tocca alla responsabile della missione riattirarlo all'interno, anche a costo della propria vita, espiando così il tentativo alla Frankestein di modificare la natura. Fortuna che gli ultimi due sopravvissuti sapranno vendicarla. Chissà cosa ne pensa Spielberg se ha visto Blu profondo, perché qualche parentela con il lontano Lo squalo è ovvio che c'è. Non è solo un fatto di pinne e dentacci: è che quel film ha fatto scuola nel settore paura marina. Renny Harlin, finlandese, specialista quotato di film d'azione (Cliffhanger) , non ha la stessa mano leggera e vellutata di Spielberg, anche se specialmente inizio e finale paiono un omaggio al suo più celebre collega. Poca atmosfera e molta sostanza, alla fine, con un ritmo un po' nevrotico. Ma è un'ora e mezza di onesto cinema d'azione, di quello che allontana gli sbadigli e, tutto sommato, scorre via bene, malgrado qualche pistolotto in saldo sulla scienza che manipola la natura e qualche effetto speciale che forse proprio curatissimo non è. | ||||||||||||||||||||||