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Il colpo di mano di Ottaviano e la fine di Antonio

Quadro storico

Dopo la morte di Cesare, avvenuta il 15 marzo del 44 a.C., Ottaviano iniziò la sua scalata al potere conducendo le truppe su Roma e stipulando con Antonio e Lepido il secondo triumvirato dai poteri pressoché illimitati. Nel 42 a.C. nella pianura di Filippi, fra Tracia e Macedonia, Antonio e Ottaviano sconfissero gli anticesariani guidati da Bruto e Cassio, ma poco dopo i due entrarono in forti contrasti per la guerra di Perugia (41 – 40 a.C.) in cui Ottaviano aveva affrontato i ribelli danneggiati dalla redistribuzione dei territori ordinata dai triumviri dopo Filippi. Ottaviano e Antonio firmarono il patto di Brindisi che sanciva il dominio di ciascuno rispettivamente sui territori occidentali e orientali dei domini romani.

Antonio si spostò dunque in Egitto dove si invaghì di Cleopatra venendo meno ai suoi obblighi, proprio mentre Ottaviano eliminava Sesto Pompeo a Nauloco in Sicilia poiché questi non aveva rispettato gli accordi presi a Miseno. Nel 36 a.C. Ottaviano estromesse Lepido dal triumvirato e si preparò ad annientare Antonio.

Le fasi   

Il disegno di Antonio di instaurare una monarchia di tipo ellenistico con capitale Alessandria era ormai esplicito: il Senato lo dichiarò dunque nemico della patria e incaricò Ottaviano di occuparsene. Ottaviano dichiarò formalmente guerra a Cleopatra, ma era evidente che il suo obiettivo era sconfiggere Antonio.

Quando la guerra ebbe inizio la flotta romana aveva al comando Agrippa, il generale che aveva eliminato Pompeo, mentre Antonio guidava le sorti delle navi egiziane spostate strategicamente sulle coste orientali della Grecia per poter poi penetrare in Italia. Complessivamente la flotta egiziana disponeva di 500 navi, 100000 fanti e 12000 cavalieri. Nella primavera del 31 a.C. Ottaviano trasportò la sua flotta in Epiro, bloccando l’uscita del golfo di Ambracia, presso il promontorio di Azio dove si trovavano le navi di Antonio. Il 2 settembre del 31 a.C. Antonio si scontrò con Agrippa subendo una durissima sconfitta. Cleopatra ed Antonio radunarono le truppe e fuggirono. Nel frattempo il loro esercito di terra veniva sconfitto dalle truppe di Ottaviano che si erano posizionate a nord del golfo. Nella confusione si sparse la falsa notizia della morte di Cleopatra e appresala Antonio si suicidò e Cleopatra sentendosi ormai prossima alla fine si tolse a sua volta la vita facendosi mordere da un’aspide.

Ottaviano era il padrone di Roma, e la repubblica era giunta alla sua fine.

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