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Progetti di 4 D Home Acque pericolose LOCH NESS "The Legend" Trovarlo (il
"loch", si intende, ovvero il lago, in lingua gaelica) è
abbastanza semplice: numerosi cartelli indicano a che si aggira tra le colline
della contea di Inverness, in Scozia, la direzione Loch Ness, più famoso per la
presunta presenza del “mostro” che per la singolarità di questo bacino (56 kmq
di superficie, una trentina di chilometri di lunghezza, una notevole profondità,
il sospetto che il lago sia collegato da canali sotterranei con il mare). é VERO CHE IL LAGO PIù GRANDE DEL REGNO UNITO NASCONDE UNA CREATURA MISTERIOSA? OPPURE I RACCONTI SULLE APPARIZIONI DEL MOSTRO SONO SOLO INVENZIONI? “Era di un nero lucente come la pelle di una foca. Non abbiamo visto la testa, ma posso solo pensare che si trattasse di quello che la gente chiama il mostro di Loch Ness”. Questa la descrizione di Bill Kinder, che un giorno d'aprile del 1996 vide una scia lunga una decina di metri nel lago delle Highlands scozzesi. Rallentò, l'andatura della sua automobile per guardare quella cosa nera che spuntava fuori da Il'acqua. In un primo momento pensò che si trattasse di una roccia, ma ben presto si accorse che la Cosa era viva. UNA SCIA CON DUE GOBBE Dietro l'auto di Bill c'era quella di Yurong Ling di Londra, con la moglie e un artico. Anche loro affermarono di aver visto una lunga striscia nera nell'acqua e aggiunsero che aveva due gobbe. Yurong pensò che potesse trattarsi della scia di una barca. Ma indagini successive dimostrarono che nelle vicinanze non c'era nessuna imbarcazione. A partire dall'anno 565, quando San Colombano disse di aver visto una grossa creatura nel lago, si sono avuti migliaia di avvistamenti del cosiddetto mostro di Loch Ness. Ma solo nel 1933 “Nessie” diventò una leggenda. La versione moderna cominciò con la testimonianza dei coniugi McKay. Mentre tornavano a casa, a Drumnadrochit, videro un animale enorme che si tuffava nell'acqua. Dissero che “assomigliava a una balena”. La notizia apparsa sul giornale creò un'ondata di sensazionalismo di portata internazionale e ben presto gli avvistamenti del mostro aumentarono di numero. Un'enorme creatura, lunga dai 5 ai 6 metri, con un collo lungo lungo, una testa piccola piccola e con una gobba sulla schiena, oppure, a seconda delle versioni, due o addirittura tre gobbe. L'estate del 1933 fu la più calda che ci fosse mai stata da queste parti. Con la calura sul lago di Ness si genera un effettomiraggio per cui tutti gli oggetti sembrano ingranditi, sia che si tratti di una bottiglia o di un uccello lacustre. Alex Campbell, che per 47 anni è stato magistrato delle acque con competenza sul lago di Ness, afferma di aver visto il mostro ben 18 volte, ma non è mai riuscito a scattargli una foto. In una di queste occasioni, Campbell disse di aver visto “il collo allungato di una creatura sconosciuta che sporgeva dall'acqua di almeno due metri. E poi il corpo, una massa grigia lunga almeno dieci metri che luccicava al sole perché bagnata dall'acqua”. Il lago raggiunge una profondità 230 metri è più profondo del mare che circonda le Isole britanniche. Lochness da solo è più grande di tutti i laghi e di tutte le riserve d'acqua esistenti sul territorio del Regno Unito messi insieme. Anche se la temperatura dell'acqua è bassa, il calore sprigionato durante l'inverno equivale all'energia liberata dalla combustione di due milioni di tonnellate di carbone. Il lago non si congela mai. Inoltre le acque contengono un numero infinito di trote e di anguille che potrebbero assicurare il nutrimento adeguato per qualsiasi animale di grandi dimensioni che abitasse le profondità del lago. TESTIMONIANZE FOTOGRAFICHE La prima foto di Nessie fu scattata da Hugh Gray il 13 novembre 1933, ma l'immagine più famosa è del 1944: si tratta di una foto che ritrae il lungo collo del mostro che emerge dall'acqua. t nota come la "foto del chirurgo" perché a scattarla fu Kermeth Wilson, un ginecologo di Londra. Le foto più nitide sono quelle fatte da Anthony Shiels il 21 maggio 1977. Shiels stava osservando il lago da sotto il Castello di Urquhart; proprio allora, così racconta, vide affiorare il lungo collo. Scattò due foto e descrisse così l'animale: “Era di un colore tra il verde e il marrone, con la pancia di una sfumatura più chiara. La pelle era liscia e lucida. Sarà apparso per 4 o 5 secondi. Teneva il collo eretto, quasi immobile, poi ha, girato la testa, ha nuovamente raddrizzato il collo ed è tornato a immergersi scomparendo dolcemente sotto la superficie dell'acqua”. Nel libro “Il mistero di Loch Ness è stato risolto”, l’autore Ronald Birms afferma che, a suo giudizio, si tratta in gran parte di foto di oggetti vari galleggianti nel lago: imbarcazioni ribaltate, tronchi di legno che sporgono dall'acqua, spuntoni di roccia, uccelli lacustri tipici della Scozia e anche cervi in lontananza. Nel 1932 fu avvistata una creatura che assomigliava molto a un coccodrillo. Secondo Adrian Shine, responsabile del “Progetto Loch Ness” di Drumnadrochit, si tratto in realtà della visita di uno storione baltico venuto qui dal mare a deporre le uova. Si tratta di un pesce che può arrivare fino a 4 metri di lunghezza. Altre teorie sulle sembianze del mostro vanno dalla foca di dimensioni eccezionali, a un anfibio finora sconosciuto, a un mostruoso verme acquatico. Karl Shuker, uno dei più famosi esperti di criptozoologia, pensa che il mostro potrebbe essere un rettile acquatico dell'era preistorica, discendente del plesiosauro.
I FILMATI DEL MOSTRO Il 23 aprile 1990, Tim Dinsdale, un ingegnere aeronautico, riuscì a filmare qualcosa che si muoveva. L'autenticità di queste immagini è stata confermata dal Centro dell'aeronautica militare e delle Forze di ricognizione britanniche. Anzi, proprio i militari aggiunsero che “l'oggetto filmato non era né un'imbarcazione, né un sottomarino e conclusero dicendo che probabilmente era qualcosa di animato. Il film venne mandato in onda in televisione suscitando una nuova ondata di interesse mondiale per il fenomeno di Loch Ness. Il filmato di Dinsdale, sostenuto dalla dichiarazione dell'Aeronautica è divenuto un documento di importanza vitale per dimostrare l'esistenza di Nessie. Secondo gli scettici, tuttavia, il mistero del mostro di Loch Ness fu creato dalla stampa nel 1933, e si è poi rivelato tiri ottimo sistema per incentivare l'industria del turismo locale. ED ECCO LA FAMIGLIA Una delle questioni spesso sollevate è che se questo animale è veramente esistito per milioni di anni allora deve anche esserci una famiglia che si riproduce nel lago. Perché non sono mai stati trovati dei resti di scheletri? La risposta della gente del luogo è che "il lago non restituisce mai i suoi morti" la spiegazione scientifica invece è che per via della profondità e della bassa temperatura dell'acqua le ossa si depositerebbero sul fondo, probabilmente coperte dal fango. Nel 1962 nacque l'Ufficio per le ricerche sul fenomeno di Loch Ness allo scopo di coordinare gli studi futuri e riunire le prove già esistenti. Ogni anno il centro organizza spedizioni al lago. Il suo grande momento arrivò nel 1972. Furono fatte delle foto subacquee che riprendevano delle pinne a forma di diamante appartenenti a un gigantesco animale sconosciuto. Ma, proprio in quel periodo l'ufficio stava per essere chiuso per mancanza di fondi: logico, perciò, che i critici abbiano qualche dubbio sull'autenticità di queste fotografie. Nel 1992 e nel 1993 il Progetto Urquhart, sotto la direzione di Nicholas Witchell ha portato al lago di Ness alcuni scienziati del Museo di storia naturale di Londra e dell'Associazione di biologia britannica cori il compito di iniziare un dettagliato programma di ricerca. Era la prima volta che gli scienziati britannici si recavano a Loch Ness per studiare le forme di vita che esso contiene. Chissà che queste nuove ricerche non facciano luce su un fenomeno ancora avvolto nel mistero. GII INDIZI DEI MOSTRO Ci sono famose fotografie che proverebbero l'esistenza dei mostro di Loch Ness. Ma molti esperti sono scettici sulla loro validità Ritengono che il numero di foto disponibile sia molto basso rispetto alle occasioni in cui sarebbero stati fatti degli avvistamenti. Le foto inoltre ritraggono cose molto diverse tra loro. Molte, poi, sono dei veri e propri Imbrogli, e neppure tanto ben riusciti. Diamo un'occhiata alle foto più conosciute degli ultimi 60 anni.
1) Questa foto è stata scattata nel 1982 da Jennifer Bruce, turista canadese, che però non riuscì a mettere a fuoco l'oggetto che emergevo dall'acqua. Dall'ingrandimento si intuisco che sì tratto di una creatura vivente, ma non basta o dimostrare l'esistenza di Nessie.
2) Questa foto (pubblicata per gentile concessione dell'Accademia di Scienze Applicate), scattato nel 1972 da Robert Rines, è finito sui giornali per via della pinna ben visibile. L'autenticità della foto è stato messa in dubbio quando si scoprì la propensione dell'autore per gli affari piuttosto che per la scienza. Il giudizio degli scettici non risparmia neanche la stessa immagine fotografica rielaborata al computer (sopra).
4) La foto scattata da P.A. MacNab nel 1955 è unica nel suo genere perché dà un idea delle dimensioni del “mostro” in relazione al castello di Urquhart. La foto ha passato l’esame degli esperti, ma i soliti scettici dicono che la figura è solo la scia di un’imbarcazione che non appare nella foto.
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