| La I^ Guerra Mondiale sul mare Sin dall'inizio della guerra la marina britannica aveva cominciato a bloccare i porti tedeschi, impedendo alle navi neutrali di raggiungerli. I tedeschi risposero con attacchi sottomarini che ebbero poco successo nel 1915 e nel 1916, perché non si potevano attaccare unità degli Stati neutrali. Le due flotte si scontrarono presso lo Jútland il 31 maggio 1916: l'esito fu incerto, ma per il resto della guerra la flotta tedesca rimase nei porti. Nel 1916 il blocco causò in Germania una grave penuria alimentare. Il 31 gennaio 1917 i tedeschi lanciarono la guerra sottomarina senza limitazioni, il che costrinse gli Stati Uniti a entrare in guerra. I sottomarini tedeschi colsero grossi successi contro il naviglio britannico, e solo l'introduzione d sistema dei convogli, in maggio, salvò la Gran Bretagna dal collasso economico. Sul fronte occidentale i francesi lanciarono tutta una serie di offensive senza successo, con il risultato che l'esercito, nel maggio1917, si ammutinò, ma entro giugno fu riportato sotto controllo da Henri Pétain (1856‑1951). Il 20 novembre vennero usati a Cambrai i carri armati, il cui successo iniziale non ebbe seguito. L'Italia, entrata in guerra al fianco degli alleati il 24 maggio 1915, combatté, senza risultati di rilievo, contro Austria e Ungheria. Nell'ottobre del 1917 gli imperi centrali sferrarono una grande offensiva sul fronte italiano. Attaccarono nella zona di Caporetto e, rotte le linee italiane, arrivarono fino al Piave. Qui furono fermati dalla disperata difesa delle giovani reclute del 1899. Invano, nei mesi successivi, gli austro‑ungarici cercarono di sfondare le nuove posizioni. In Russia l'impopolarità della guerra causò la caduta dello zar nel marzo 1917. Un governo provvisorio lanciò una nuova offensiva, ma, fallita questa, i bolscevichi s'impadronirono, in novembre, del potere e chiesero la pace.
Potenziale marino delle Nazioni coinvolte nel I conflitto mondiale | ||||||||||||||||||||||