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MONSTERS
- ESSERI IGNOTI DAI PROFONDI
ABISSI
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(Humanoids from the Deep, USA 1980, 80’, C)
Regia: Barbara Peeters. Sceneggiatura: Frederick
James. Fot: Daniel Lacambre. Ef.Sp.. Rob Bottin.
prod: Roger Corman, Martin Cohen. New World. Con Doug McClure, Ann
Turkel, Vic Morrow, Anthony Penya.
Per intensificare la produzione di salmoni, accrescendo
peso e dimensione dei pesci, il proprietario senza scrupoli di un vivaio
ittico gioca senza ritegno sulla sperimentazione genetica. Il risultato
degli sconsiderati esperimenti provoca il sorgere di mostruose aberrazioni
anfibio-vegetali, tendenzialmente ostili all’uomo, che dopo aver
sopraffatto il loro creatore, si lanciano in massa alla volta del vicino
villaggio, dove è in corso una festa cittadina. I mostri fanno strage di
persone, inarrestabili, ma, evidentemente "eccitati", preferiscono rapire
le donne per violentarle con comodo. La riscossa degli uomini porta
all’uccisione di quasi tutti i mutanti lacustri, sensibili al fuoco. Come
colpo di coda, però, una donna incinta dà truculentemente alla luce un
baby-uomopesce…Per la serie "natura violentata si ribella" niente di nuovo
sotto il sole: la regista Peeters ha provocato un letale scontro tra
"Alien" (v.) e "Il Mostro della Laguna Nera" (v.), dando alla luce un
ibrido più spaventoso delle sue stesse creature. Molti effetti
sanguinolenti, poca suspence, nessuna originalità. Si salvano
giusto i trucchi di make-up supervisionati dal bravo Rob Bottin,
degno di fasti maggiori. Al di là degli evidenti rimandi coi sopracitati
film, la trama di questa pellicola ammicca anche a "Monsters from the
Ocean Floor", 1954, primissima opera (inedita in Italia) prodotta da
Roger Corman, "padrino" della Peeters, e diretta da Wyott Ordung. Qualche
reminiscenza forzata con il racconto "La Maschera di Innsmouth" di
HPL.
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