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I MOSTRI DELLA CITTA' SOMMERSA
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(Kaitei Daisenso, Giappone-USA 1966, 90’, C)
Regia: Terence Ford (Haijime Sato). Sceneggiatura:
Kochi Otsu da un racconto di Masami Fukushima. Ef.Sp.: Nobuo
Yajima. Toei. Con Peggy Neal, Shinichi "Sonny" Chiba, Frank Gruber, Eric
Nielsen, Andrew Hughes. Due giornalisti, Ken Abe (Chiba) e Jeannie (Neal),
mentre sono in immersione Fotografano una curiosa creatura
anfibia-umanoide. Prima che possano rendere il mondo partecipe della
scoperta, vengono catturati da altre creature simili, mostruosi
uomini-pesce, e portati in una base sottomarina, dove vive uno scienziato
folle con manie di grandezza. Questi vorrebbe dominare il mondo tramite un
esercito di uomini-pesce da lui creati, utilizzando in allucinanti
esperimenti delle cavie umane. I due reporter, soggiogati dalle
macchine del pazzo, riescono però a sfuggire agli orrori ittici, risalendo
in superficie. Dato l'allarme, la città sommersa viene distrutta da un
bombardamento a tappeto. Questa co-produzione nippo-americana non
rivela avere grandi assi nella manica a livello di Sceneggiatura,
ma i mostri che presenta, ancorchè ispirati al celebre gill-man di
"Il Mostro della Laguna Nera" (v.) di Jack Arnold e soprattutto al suo
sequel "Il Terrore sul Mondo" (v.) di Sherwood (specie nelle scene
di creazione degli uomini-anfibi), non sono disprezzabili, grazie al
lavoro di Nobuo Yajima, definito l’Eiji Tsuburaya della Toei. A sua volta,
molto probabilmente, questa pellicola ispirerà "Il Kobra" (v.) di
Kowalski, che vanta una scena di metamorfosi molto simile a quella del
film di Sato, che ricordiamo per l’interessante "Distruggete DC 59: da
Base Spaziale a Honk Kong" (v.).
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