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IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA

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(Creature from the Black Lagoon, USA 1954, 80’, BN)

Regia: Jack Arnold. Sceneggiatura: Marion Zimm, Jack Arnold, Harry Essex. Fot: William Snyder. Mus: Joseph Gersherson. Mont: Ted Kent. Ef.Sp.: Charles Wellbourne, Jack Kevan. Trucco: Bud Westmore. Scenogr: Bernard Herzbrun, Hyliard Brown. prod: William Alland. Universal. Con Richard Carlson, Julia Adams, Richard Denning, Nestor Paiva, Whit Bissel, Ricou Browning.

Una spedizione scientifica nel cuore dell’Amazzonia rinviene i resti di un gill-man, un primordiale uomo-pesce, ma viene distrutta da un superstite della stessa specie. Una seconda spedizione, formata dal professor Thompson (Bissell), dalla dottoressa Kay Lawrence (Adams) e dai due sub David Reed (Carlson) e Mark Williams (Denning), giunge alla Laguna Nera e si imbatte ben presto nella creatura anfibia (Browning), particolarmente aggressiva nei confronti degli uomini ma insolitamente attirato dalla donna. Thompson viene ferito ma il mostro cade nella trappola tesa da Reed, che avvelena le acque della laguna per catturarlo. La prigionia dura poco: sfuggito, il gill-man uccide Williams e rapisce Kay, portandola nella sua grotta. Reed riesce a seguirlo e a salvare la donna dalle "attenzioni" del mostro, che impallinato ben bene, preferisce allontanarsi, scomparendo nelle acque della laguna. Dracula, Frankenstein, L’Uomo Lupo e il Mostro della Laguna Nera. Sono queste le classiche figure archetipe di mostri più amati dal pubblico (proprio perché, alla fine, molte volte ci si ritrovava a parteggiare per loro, sperando che non finissero male). Il gill-man riscosse un immediato successo, modernizzando una volta di più la favola della Bella e della Bestia e aggiungendovi delle palesi implicazioni erotiche (genialmente orchestrate da Jack Arnold): da ricordare la splendida sequenza subacquea (curata da James C. Heaven) in cui la dottoressa Lawrence, nel suo bianco costume attillato, nuota piroettando a pelo d'acqua e il mostro segue i suoi movimenti appena sotto di lei, in uno stilizzato balletto simile ad un amplesso. Il bellissimo costume del gill-man (più volte imitato), in lattice di gomma verde-oro, costò 50.000 dollari e fu realizzato da Bud Westmore su disegni di Millicent Patrick. Ad indossarlo fu l’esperto sommozzatore Ricou Browning (nelle scene sott’acqua e con gran difficoltà, in quanto non potevano essere utilizzate bombole ad ossigeno sotto il costume) e il mimo Ben Chapman (nelle scene "a secco"). Jack Arnold ha saputo creare una figura archetipica ineguagliabile, ancora oggi ricordata ed utilizzata in pubblicità, fumetti, cinema, modelli da costruire. Steven Spielberg pare si sia ispirato proprio alla famosa sequenza di approccio subacqueo da parte del mostro per tessere l’atmosfera del suo "Lo Squalo" (v.). La stessa Marylin Monroe omaggia il gill-man, prendendo le sue difese in quanto diverso e non naturalmente ostile, in una scena del film "Quando la Moglie è in Vacanza", 1955, di Billy Wilder, commentando la pellicola con Tom Ewell. Ricordiamo che la primissima apparizione del gill-man, una specie di esperimento di riscontro col pubblico e di resa cinematografica del costume, avvenne in una comica di Gianni e Pinotto, "Abbott e Costello Meet the Creature". Girato a Sierra Canyon e Wakulla Springs (Florida) in 3D. Vi furono due sequel: "La Vendetta del Mostro", (v.) di Arnold e "Terrore sul Mondo" (v.) di Sherwood. E fortunatamente, per ora, nessun remake. Il gill-man sembra uscito a forza da una novella lovecraftiana (Ovviamente "La Maschera di Innsmouth", o, al più, "Dagon").