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Progetti 3C     Home     Gli abitanti del Mediterraneo: dal mito alla realtà

Spiagge e fondali bassi: sopralitorale e mesolitorale

  L’ambiente sopralitorale è il tipico passaggio di transizione tra il mare e la spiaggia. È un ambiente caratterizzato da un grado di umidità abbastanza alto (nonostante sia emerso), dovuto quasi esclusivamente agli spruzzi delle onde e a periodi più o meno lunghi di immersione, dovuti a mareggiate e testimoniate dalle pozze di scogliera, veri e propri acquari naturali. Gli esseri viventi sono ben adattati a sopportare questa emersione quasi permanente e ad avere rapporti con il mare non diretti ma mediati da spruzzi e onde. Abitanti caratteristici di questo ambiente sono le littorine (Melaraphe neritoides), piccoli molluschi gasteropodi dalla conchiglia scura, presenti in gran numero sugli scogli dove si concentrano nelle fessure; poi i porcellini di mare (Ligia italica), piccoli e innocui crostacei che tendono a restare in ombra e che approfittano del microclima creato dall’umidità per uscire dai loro rifugi e radunarsi sugli scogli per poi fuggire. Questi animali sono tra l’altro buoni indicatori delle condizioni di mare: quanto più saranno concentrati verso il basso tanto più il mare sarà localmente calmo.

Per quanto riguarda il piano mesolitorale, è quello compreso tra il limite inferiore e quello superiore della marea. Nel Mediterraneo questa fascia è poco sviluppata a causa della limitata escursione delle maree dei nostri mari, a eccezione delle zone costiere dell’alto Adriatico e, soprattutto, del golfo di Tabes (Tunisia). I popolamenti animali e vegetali sono concentrati in poche decine di centimetri, i popolamenti animali e vegetali non sono affatto scarsi anche se i ritmi delle maree impongono loro alcuni adattamenti simili, ma non altrettanto estremi, a quelli degli organismi del piano superiore. In particolare gli esseri viventi che popolano la fascia più alta del mesolitorale devono poter conservare, in una sorta di apnea al contrario, una riserva d’acqua per tutto l’intervallo di tempo che intercorre tra una marea e l’altra. È questo il caso delle patelle (Patella sp.) che a bassa marea aderiscono come ventose alla roccia conservando tra guscio e substrato dell’acqua, poca ma sufficiente a mantenerle in vita sino al rimontare della marea successiva quando potranno spostarsi liberamente per brucare le alghe. Lo stesso accade ai denti di cane (Chtamalus sp.), rinserrati nelle loro bianche muraglie a segnare l’inizio del mesolitorale. Altre specie come il granchio corridore (Pachygraphus marmoratus) non hanno invece problemi di sorta grazie a una riserva d’acqua interna che consente a questi crostacei di uscire a proprio piacimento dal mare in cui però sono pronti a tuffarsi non appena la riserva comincia a scarseggiare o quando si sentono minacciati.

 Riguardo a questo ambiente, le specie approfondite sono: