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Progetti 3C Home Gli abitanti del Mediterraneo: dal mito alla realtàUn ambiente speciale : la prateria di posidonie
Apice
di un lungo percorso evolutivo che ha comportato dapprima la conquista
dell’ambiente terrestre e poi il
ritorno al mare, la Posidonia oceanica è una pianta superiore, non un’alga
dunque, perciò dotata di radici, fusto, foglie, fiori e frutti. Endemica del
Mediterraneo, questa specie, che ha parenti stretti solo nelle acque australiane
a testimonianza dell’antica origine comune del nostro mare e del lontano
Pacifico, si sviluppa dalla superficie sin dove la luce ne permette la crescita,
di norma a 30-40 m di profondità (limite inferiore dell’infralitorale) anche
se nel Mediterraneo orientale è stata segnalata la presenza fino a 100 m di
profondità. Entro i limiti sopra citati si formano estese praterie grazie alla
capacità della pianta di colonizzare sia fondali sabbiosi sia fessure della
roccia dove si siano andati accumulando sufficienti sedimenti. Crescita ed espansione delle piante di Posidonie sono possibili grazie al possesso di radici e rizomi che crescono sia orizzontalmente sia verticalmente, mentre la diffusione della specie è affidata ai frutti. Il primo tipo di crescita
consente alla pianta di colonizzare il territorio circostante, lo sviluppo
verticale permette invece alla pianta di contrastare la sedimentazione di cui
essa stessa è causa e che può portare alla sua scomparsa. Vere oasi nel deserto del Mediterraneo, dove occupano appena lo 0,2% dei fondali, le praterie di Posidonie rivestono per la vita del mare un’importanza che solo i numeri, meglio di qualunque altra descrizione, possono far comprendere. Ogni metro quadrato di prateria può contare anche mille ciuffi fogliari, con 5-6 foglie ciascuno che messe una accanto all’altra formano una superficie di oltre 40 metri quadrati. Foglie e rizomi offrono una superficie ideale per l’insediamento e lo sviluppo di organismi sessili sia animali sia vegetali i quali contribuiscono ad attirare un’incredibile varietà di altre specie. La
complessa struttura di un posidonieto spiega come un ettaro di prateria possa
ospitare una biomassa animale di circa 15 tonnellate comprendente circa 350
specie diverse appartenenti a tutti i gruppi faunistici, dai Poriferi ai Pesci.
Un solo metro quadrato di prateria, infine, è in grado di produrre per
fotosintesi 14 litri di ossigeno al giorno. Il ciclo vitale della Posidonia: Trattandosi
di una vera pianta può essere utile delineare, sia pure in poche righe, il
ciclo vitale della Posidonia. La stagione di crescita delle foglie è piuttosto
prolungata estendendosi dall’autunno all’estate, quando le foglie più
vecchie iniziano a cadere lasciando spazio alle nuove fronde. Oltre che per le
dimensioni ridotte, esse si distinguono perché hanno una tenera colorazione
verde e la superficie liscia e priva di incrostazioni. Dopo poco tempo,
nonostante la produzione di sostanze capaci di rallentare la crescita di
organismi estranei, inizia a formarsi una patina di batteri che favorisce
l’attecchimento di una complessa fauna e flora epifita che comprende
Foraminiferi, Idroidi, Serpulidi e Briozoi fra cui Electra posidoniae facile da
riconoscere per il suo aspetto a merletto e presente su tutte le foglie. La
crescita degli organismi epifiti raggiunge un massimo in estate quando la foglia
perde interamente il suo colore verde e appare bruno-nerastra. Di lì a poco, le
mareggiate autunnali strapperanno le foglie vecchie accumulandole sulla riva in
banchi che possono raggiungere anche un paio di metri di spessore oppure ne
compatteranno le fibre in palle sferiche di colore marrone chiaro. Sempre in
autunno (ottobre), iniziando dalle praterie più superficiali per poi estendersi
gradualmente anche a quelle più profonde, fanno la loro comparsa i fiori posti
al centro del ciuffo fogliare. Individuarli richiede un po’ di fortuna e molta
attenzione a causa della loro colorazione, poco appariscente, e del fatto che la
fioritura è un fenomeno che non si verifica tutti gli anni anche se è più
regolare nelle regioni meridionali del Mediterraneo dove, in primavera, è
possibile rinvenire sulla riva in gran numero i frutti maturi delle Posidonie
che vengono chiamati “olive di mare” per la loro forma arrotondata e il loro
colore bruno. | ||||||||||||||||||||||