|
Progetti di 4D Home Riti, miti e leggende sull'acqua
Riti: Introduzione L’acqua è oggetto e mezzo di culto, simbolo o mezzo rituale. Il culto con acqua può dirigersi o a un demone o a un unico signore delle acque o a singoli spiriti viventi in una determinata acqua.Simbolicamente l’acqua si trova in rapporto con la fecondità. È anche simbolo di purezza, come dimostrano i miti passati e presenti di purificazione. Abluzioni, aspersioni si trovano presso gli Egiziani, i Greci, i Persiani, i maomettani… L’utilizzazione dell’acqua come elemento di purificazione rituale risale alle origini stessa della vita associata, sin dagli inizi dell’età della pietra levigata, e soprattutto dell’età del bronzo, in Asia e in Europa, tra il quarto e il secondo millennio a.C. Il concetto dell’acqua che genera la vita, elaborato in Babilonia, è stato trasmesso, attraverso l’ebraismo, alla liturgia cristiana; ma anche per Aristotele l’acqua costituiva uno dei quattro elementi primordiali, da cui è nato l’universo. Al valore puramente lustrale o espiatorio dell’acqua si aggiunge, nel battesimo giudeo-cristiano, l’idea di una rigenerazione morale, che lava l’uomo dal peccato e lo fa risorgere a nuova vita. L’acqua “santa” o “benedetta” s’incontra non solo nel culto cristiano, ma anche nel carsismo, la religione fondata in Iran dal mitico Zaratustra, sei o sette secoli prima di Cristo. | ||||||||||||||||||||||