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Riti, miti e
leggende sull'acqua
Riti:
Il Cristianesimo
L’acqua nella religione giudaico - cristiana
L'acqua è per gli Ebrei e i Cristiani all'origine della
creazione. Essa è in ogni caso una manifestazione di Dio, ma può essere
creativa o distruttiva, sorgente della vita come della morte. Tutto l'Antico
Testamento esalta il segno di benedizione dell'acqua, anche se constata la sua
forza distruttrice nel Diluvio e nel passaggio attraverso il Mar Rosso. Nel
culto israelitico, come nella maggior parte delle religioni pagane, l'uso
dell'acqua significa un processo di purificazione, per il quale esistono norme
precise, che vengono citate in numerosi passi dell'Antico e del Nuovo
Testamento. Oltre a una funzione purificatrice, l'acqua ha anche una funzione
salvatrice come si vede nel rito del Battesimo. L'acqua ha anche un significato
sacrale, come si può notare dall'arredamento di numerosi luoghi di
pellegrinaggio.
Il cantico delle creature
Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
San Francesco di Assisi resta il santo che più di ogni altro ha saputo vivere
il Vangelo. La sua è l’acqua che cura, nutre, dissolve, lava, purifica:
l’acqua divina della vita.
IL BATTESIMO
Un rito di iniziazione
Dal Vangelo: "In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al
Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva
impedirglielo, dicendo: Io ho bisogno di essere battezzato da Te e Tu vieni da
me? Ma Gesù gli disse: Lascia fare per ora, perché conviene che così
adempiamo ogni giustizia. Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù
uscì dall'acqua, ed ecco si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio
scendere come una colomba e venire su di Lui. Ed ecco una voce dal Cielo disse:
Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto" (Mt
3,13-17).
Il Cristianesimo fonda la sua religione sul Battesimo, il rito
della purificazione. Per mezzo del Battesimo, gli uomini, ottenuta la remissione
di tutti i peccati, liberati dal potere delle tenebre sono trasferiti allo stato
di figli adottivi; rinascendo dall’acqua e dallo Spirito Santo diventano nuove
creatura: per questo vengono chiamati e sono realmente figli di Dio. Il
Battesimo, lavacro dell’acqua unito alla parola, purifica gli uomini da ogni
peccato; come attestano le formule di benedizione dell’acqua, esso è lavacro
di rigenerazione dei figli di Dio e di rinascita che viene dall’alto.
L’acqua purifica e ridona salute al corpo e all’anima, pertanto essa deve
essere naturale e pulita: questo sia per l’autenticità del segno sacramentale
che per l’igiene. Anche la vasca del battistero, o il recipiente nel quale si
prepara l’acqua quando il rito è celebrato in presbiterio, devono essere
puliti e decorosi. L’acqua da utilizzarsi deve essere rigorosamente benedetta;
se il fonte battesimale è fatto in modo che in esso fluisca l’acqua corrente,
si benedica l’acqua che scorre. Si può legittimamente usare sia il rito di
immersione, sia il rito di infusione.
Le parole con le quali si conferisce il Battesimo nella Chiesa latina
sono:
“EGO TE BAPTIZO IN NOMINE PATRIS, ET FILII, ET SPIRITUS SANCTI”.
L'acqua benedetta
Il lavacro del Battesimo e la solenne benedizione dell'Acqua
alla Veglia Pasquale si associano all'uso dell'Acqua Santa, da parte della
Chiesa, per benedire luoghi, oggetti, persone e, negli esorcismi, per liberare
gli ossessi dalla possessione diabolica.
LE BENEDIZIONI
Tra i segni di cui la Chiesa si serve per benedire i fedeli, è
di uso frequente, per antica consuetudine, quello dell’acqua. L’acqua
benedetta richiama alla mente dei fedeli Cristo Signore; in lui si compendia la
benedizione divina, che si riversa su di noi; è lui che ha chiamato se stesso
“acqua viva”, e ha istituito per noi il Battesimo. La benedizione e l’aspersione
dell’acqua si fa d’ordinario in domenica. Nella maggior parte dei riti
benedizionali è prevista l’aspersione dell’acqua benedetta:
1. benedizione di un battistero o di un fonte
battesimale: per la costruzione di un nuovo Battistero o l’allestimento di un
nuovo fonte battesimale, è bene celebrare un rito particolare di benedizione
con acqua. 2. benedizione all’acqua: l’acqua è
sorgente di vita e con l’aria e la luce è uno degli elementi essenziali del
cosmo. Senza di essa la terra non sarebbe che un deserto e l’uomo, le piante,
gli animali non potrebbero vivere. Nell’esistenza quotidiana, l’acqua ha un
uso multiforme: è lavacro, bevanda, refrigerio; può essere usata dal sacerdote
in alcune solennità o circostanze particolari (ad es. per un fiume nella festa
del Battesimo del Signore, per il mare nelle feste patronali delle città e dei
paesi rivieraschi o in altre occasioni).
3. benedizione in famiglia nel giorno di Pasqua:
Cristo Signore, nella Pasqua di morte e risurrezione, dà in abbondanza agli
uomini l’acqua che zampilla per la vita eterna. Quest’acqua trabocca dal
pozzo della Samaritana e diventa fiume che bagna e vivifica la nuova Gerusalemme
e i suoi abitanti. In vari luoghi è consuetudine per le feste pasquali “attingere”
l’acqua dal fonte battesimale, per portarla nelle case. Con quest’acqua
benedetta si fa il segno della croce e talvolta se ne prende anche un sorso
prima di sedersi alla mensa di famiglia, come “segno” dell’acqua viva che
disseta per la vita eterna.
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