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Progetti di 4D   Home   Riti, miti e leggende sull'acqua

 

Riti:

L'Induismo
In India vi sono numerosi luoghi santi, oggetti di assidui pellegrinaggi. L’acqua svolge una importante funzione nelle cerimonie dei pellegrinaggi. La località più sacra dell’India è Benares, dove sono rappresentati tutti i culti. I culti vengono celebrati ad ore fisse e sono essenzialmente dei “servizi” che gli officianti rendono al dio principale e agli dei più vicini ad esso col proposito di “soddisfarlo”, assicurandosi così la continuità della sua presenza e la sua benevolenza.
L’officiante attira in sé e risveglia il dio oggetto di culto, ma per farlo deve prepararsi interiormente: questa fase passa inavvertita perché l’osservatore vede solo i gesti esterni successivi come la doccia dell’immagine (o del suo sostituto, se l’immagine principale può essere danneggiata dall’acqua). Rituali giornalieri   I comportamenti rituali pervadono la vita quotidiana degli Induisti dall’alba al tramonto. Uno dei più importanti tra i doveri giornalieri dei brahmani sono le abluzioni rituali. Questa regola riguarda in particolare il padre di famiglia, che deve praticare la meditazione in casa e deve fare visita al tempio dopo essersi lavato e purificato. Il rituale quotidiano è completato da cerimonie periodiche (mensili o annuali). Durante le feste annuali il dio “esce” da casa sua, sotto forma di un’immagine mobile detta “immagine di processione”… La gente si può anche tuffare nell’acqua nello stesso momento del dio, nel momento del bagno purificatore che conclude la maggior parte delle feste: non v’è nulla di meglio per cancellare i peccati. Per quest’ultimo rito il dio è rappresentato nella sua arma caratteristica, Siva dal tridente, Visnu dal disco.Riti di purificazione   Per gli Induisti sussiste sempre un pericolo di impurità. Per i membri delle caste superiori lo stato di impurità può durare anche molto a lungo e può essere dovuto a motivi assai diversi; vi sono poi impurità di più breve durata legati a eventi come la nascita o la morte di un familiare. Nel caso di impurità non gravi queste possono essere eliminate grazie a cerimonie di purificazione. Nel caso, invece, di impurità gravi, come l’assassinio di un brahmano o l’uccisione di una vacca, le cerimonie di espiazione vengono stabilite da un collegio di brahmani. In questi riti viene utilizzata l’abluzione, necessaria non solo dopo ogni contaminazione o impurità, ma anche prima di ogni atto cultuale. Bagnarsi in uno stagno sacro, fa parte di un rito purificatorio. Il fiume sacro è il Gange le cui acque, per gli induisti, hanno un potere purificatorio senza pari.