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Riti, miti e
leggende sull'acqua
Riti:
L'Islam

In capo alle opere che completano la shahada (= professione di
fede) v’è la preghiera. Quest’ultima si fonda sulla purezza rituale, una
condizione indispensabile per la validità della preghiera. È necessario che i
fedeli eseguano con scrupolosa attenzione le abluzioni rituali (wudu’) e, nei
casi di impurità maggiore, il lavaggio (ghisl). L’ abluzione è obbligatoria
per eliminare tracce di orine, di escrementi o di gas; anche l’emissione di
sperma esige un lavaggio, e così pure le secrezioni post-mestruali. È
necessaria anche dopo lo stato di incoscienza dovuto a un sonno profondo, dopo
uno svenimento, dopo un’ubriacatura o dopo un accesso di demenza. Abluzioni e
lavaggi si eseguono normalmente con acqua pura, non mescolata a qualsivoglia
sostanza -pura o impura- che ne modifichi il colore. Un’acqua che un prodotto
puro faccia cambiare di colore, sapore o odore resta pura, ma non può più
servire per abluzione o lavaggio.
L’abluzione avviene secondo un preciso ordine. Un’abluzione
ben fatta deve, secondo il Profeta, concludersi con la shahada detta con gli
occhi volti al cielo.
| L'abluzione parziale (wudu') Per eseguire
l'orazione, bisogna essere in condizioni di purità rituale. E' necessario
lavare quelle parti del corpo che sono generalmente esposte allo sporco,
alla polvere o al fumo. L’abluzione viene di preferenza compiuta come
segue: |
| 1). Si dichiara l'intenzione che l'atto è eseguito a scopo di
adorazione e purificazione. |
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| 2). Si lavano le mani fino al polso, tre volte. |
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3). Ci si sciacqua la bocca con acqua, tre
volte, preferibilmente usando un miswak (spazzolino), se è possibile.
4). Si lavano le narici facendovi entrare l'acqua per tre volte.
5). Si lava il volto tre volte con ambedue le mani, se possibile, dal
vertice della fronte fino alla parte inferiore del mento e da un'orecchia
all'altra, |
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| 6). Si lava il braccio destro tre volte, fino al
gomito, poi si fa lo stesso con il braccio sinistro. |
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7). Ci si bagna tutto quanto il capo o una parte
di esso con una mano umida, una sola volta.
8). Ci si bagna l'interno delle orecchie usando gl'indici e l'esterno
usando i pollici. Ciò deve essere fatto con le dita umide.
9). Ci si bagna il collo, tutt'intorno, con le mani umide. |
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| 10). Si lavano i piedi fino ai malleoli, tre
volte, cominciando dal piede destro. |
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A questo punto l'abluzione è terminata, e la persona che la ha compiuta è
pronta per cominciare l'orazione. Quando l'abluzione è valida, la si può
mantenere finché si può e la si può usare per tutte le orazioni che si
desidera. Però, è preferibile rinnovarla il più frequentemente possibile. E'
anche preferibile compierla nell'ordine suddetto, anche se l'eseguirla in un
ordine diverso, per errore, non la invalida. L'abluzione compiuta nel modo
suddetto é sufficiente per eseguire l'orazione, a meno che non sia annullata
per qualche ragione. L'abluzione completa (ghisl /bagno) Prima di iniziare
l'orazione, bisogna lavare il corpo con un bagno completo, comprese le narici,
la bocca e la testa, in uno dei casi seguenti:
1). Dopo i rapporti sessuali;
2). Dopo eiaculazioni notturne;
3). Dopo che è terminato il periodo mestruale delle donne;
4). Alla fine del puerperio, che è valutato di una quarantina di giorni al
massimo. Bisogna rilevare che quando ha inizio il bagno o l'abluzione deve
essere chiara l'intenzione che lo scopo sta nella purificazione e nel culto.
Inoltre, una persona che esegue un'abluzione, parziale o completa, deve
accompagnare il suo atto con qualche frase che glorifichi DIO e Gli chieda la
vera guida. Tali frasi sono minuziosamente descritte nelle fonti autentiche
della religione. Uno, comunque, può pronunciare le sue frasi migliori, se non
conosce le formule esatte. E' sufficiente che siano dette a lode di DIO e siano
pronunciate con sincerità.
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