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Progetti di 4D   Home   Riti, miti e leggende sull'acqua

Introduzione

La meraviglia e la commozione dell’ uomo di fronte all’ acqua hanno favorito ovunque, attraverso i millenni, una sterminata proliferazione mitologica, poetica e religiosa .

Siamo abituati a considerare nel vivere quotidiano l’ acqua come una cosa comune e , se appena fermassimo l’attenzione e facessimo una rapida panoramica nel tempo e nello spazio, resteremmo allibiti nel constatare come l’ acqua abbia impresso e imprima la propria matrice a tutte le attività dell’ uomo e della sua civiltà. La prima ripartizione del tempo( la clessidra degli egiziani) si deve all’ acqua, come per acqua furono e sono molte delle vie di comunicazione, tutte le attività industriali si basano sull’ acqua, l’ energia sotto molteplici forme deriva dall’ acqua, per non parlare dell’ igiene e della medicina.

L’ acqua, la più insolita e misteriosa di tutte le cose, è sorgente, potenza, ambiente, quindi grembo materno universale, acqua madre.

 

Privi di nozioni scientifiche nel senso attuale del termine, ma non di spirito di osservazione , gli antichi avvertivano questo rapporto della vita all’ acqua come di effetto a causa o almeno a condizione L’ acqua era ,secondo quanto asseriva Talete di Mileto ,filosofo il cui pensiero rappresenta già un superamento delle cosmologie mitologiche, “ principio di tutte le cose”.

Lo stesso comportamento dell’ acqua , fecondatrice della vita, era atto a fecondare le antiche concezioni cosmologiche, floride di poesia, di riti e costumanze, nelle quali essa ricopre un ruolo fondamentale. Le sue più suggestive personificazioni sono le ninfe, propizie agli esseri umani e protettrici dalle entità ostili, sono solite abitare le acque.

Negli Inni vedici “ le acque sono il fondamento del mondo intero, sono l’ essenza della vegetazione, l’ elisir dell’ immortalità”. Di conseguenza gli indù ci tengono a morire nelle onde del Gange.

I Greci hanno elaborato il concetto di un Padre Cielo e di una Madre Terra, dalla cui armonia viene la pioggia, cibo della Terra la quale produce cibo per il Cielo.

Poeticamente drammatica è la cosmologia biblica in cui viene presentato il doppio effetto dell’ acqua: mortale( il diluvio colpisce tutti gli empi) e salvifico( durante il diluvio pochi nell’ arca si salvarono grazie all’ acqua).

E’ interessante , e parzialmente valide sono le conclusioni che gli antichi ne avevano tratto, la constatazione di questo duplice aspetto: l’ acqua è potenza, virtualità, le forme cui essa da vita, uscendo dal grembo acquatico, si espongono fatalmente alla corruzione, ma reimmergendosi nell’ acqua, almeno temporaneamente, riacquistano purezza e forza.

Di qui a considerare il valore e l’ uso lustratorio e ablutorio dell’ acqua il passo è breve e spontaneo.

La lustrazione rende atta una cosa profana all’ uso della religione, scopo che si ottiene anche con l’ abluzione, dal greco apo-luo che significa portar via lavando. L’ acqua porta via le sozzure, elemento corrotto e nemico della vita.

Vale qui ricordare la famosa pioggia di Manzoni, quando Renzo, uscito dal lazzaretto , dopo aver finalmente ritrovato Lucia, si trova sotto fitti goccioloni. E dopo pochi giorni si vide che l’ acqua portava via il contagio.

Nella religione cristiana meritano speciale considerazione il Battesimo e la Veglia Pasquale: nessuno , nemmeno nel mito antico, ha osato esaltare, l’acqua viva e vitale, l’ acqua madre, a diventare, unendosi al pane e al vino, lo stesso Uomo-Dio.