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Progetti 3C   Home   Le terme

Le terme di Caracalla

La storia delle terme

Le terme di Diocleziano
ricostruzione delle terme di Caracalla

Dal punto di vista planimetrico le terme di Caracalla presentano una netta separazione tra il nucleo termale vero e proprio e il recinto, dove erano dislocati tutti i servizi accessori non balneabili. Questo recinto, che misurava m 337x328, era costituito da un portico. Sui due lati del recinto rimangono due grandiose esedre simmetriche, contenenti tre sale ciascuna. Sul lato di fondo del recinto, poi, si trova una esedra schiacciata, a forma di stadio mancante di un lato, munita di gradinate per assistere a gare ginniche.
Le Terme di Caracalla  sono l’esempio più grandioso e meglio conservato di edificio termale di età imperiale che rimanga. Esse furono costruite da Caracalla a partire dal 212 d.C. Il luogo scelto fu una valletta compresa tra le pendici del cosiddetto Piccolo Aventino e la Via Nova, dove forse già esisteva un bacino artificiale, chiamato “piscina pubblica”. Per alimentare le nuove terme fu anche creato un ramo speciale del vecchio acquedotto dell’Acqua Marcia. I lavori si protrassero fino al 216 d.C., anno in cui si ebbe la dedica. Le terme rimasero in funzione sino al 537, quando, durante l’assedio dei Goti di Vitige, vennero interrotti gli acquedotti della città.

 
Resti delle terme di Caracalla

Dal punto di vista planimetrico le terme di Caracalla presentano una netta separazione tra il nucleo termale vero e proprio e il recinto, dove erano dislocati tutti i servizi accessori non balneabili. Questo recinto, che misurava m 337x328, era costituito da un portico. Sui due lati del recinto rimangono due grandiose esedre simmetriche, contenenti tre sale ciascuna. Sul lato di fondo del recinto, poi, si trova una esedra schiacciata, a forma di stadio mancante di un lato, munita di gradinate per assistere a gare ginniche.