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L'idroterapia
I Fanghi Composizione Il fango viene definito come “melma ipertermale” o ipertermalizzata , derivata dalla commistione di una componente solida (argilla organica e/o inorganica) con acqua minerale (salso-bromo-iodica) e usata nella pratica medica come “impacco”. E’ necessario un primo processo definito di “maturazione” durante il quale il fango viene progressivamente arricchito di sostanze organiche derivanti dal metabolismo della particolare flora microbica ,che modificano la struttura chimica e chimico-fisica dell’argilla fino a farne “fango maturo” garantendo l’ottimizzazione dell’effetto terapeutico. La componente liquida ha un ruolo molto importante nel processo di maturazione , poiché la temperatura e i costituenti chimici influenzano lo sviluppo della sua tipica microflora. E’ quindi impossibile attendersi risultati terapeutici da un fango non maturo. L’azione terapeutica Un ciclo di fangatura produce un benefico effetto terapeutico attraverso un’azione locale antinfiammatoria, risolvente, antidolorifica, rilassante i muscoli ,rivitalizzante; e un’azione generale di aumentata resistenza verso agenti patogeni, con benefici effetti sul ricambio e sui movimenti articolari. Quindi dopo il processo di maturazione, il fango diventa un importante mezzo terapeutico, la cui efficacia viene potenziata anche per la notevole importanza dell’apporto di calore e la conseguente sudorazione. Ciò determina un aumento della quantità di sangue circolante(nelle cellule avviene allora un maggiore scambio di sostanze nutritive portate dal sangue):viene cosi’ accelerata ed aumentata l’eliminazione delle sostanze tossiche prodotte dai tessuti malati. Vi e’ una stimolazione selettiva sulle terminazioni nervose cutanee; esse a loro volta facilitano la secrezione- da parte delle ghiandole endocrine come ipofisi e surrene- di speciali sostanze ormonali utili a frenare la componente infiammatoria e iperergica. Le applicazioni di fango portano quindi ad una migliore reattività dell’organismo verso l’agente morboso, sia attraverso una modificazione generale neurovegetativa e una stimolazione ormonale, sia attraverso una modificazione delle componenti del tessuto connettivo, dove si producono le principali alterazioni delle malattie articolari croniche. La fangoterapia
Un ciclo di fangoterapia dura di media 1-2 settimane con un numero di 6-12 applicazioni di fango. Il fango viene applicato sulla cute gradatamente , alle temperature di 39°-40° C evitando la zona toracica anteriore , il capo e i genitali esterni. La durata della fangoterapia varia da 15 a 20 minuti per i fanghi generali , 30 minuti per quelli parziali. Al termine della fangatura il paziente viene lavato con una doccia calda e poi viene immerso nel Bagno termale alla temperatura di 37°-38° C per un tempo di 8-10 minuti. Lasciato poi per circa 30 minuti su un lettino per la Reazione Sudorale, viene solitamente sottoposto a un massaggio generale. Dietro prescrizione del medico può essere indicata anche la terapia in “ Grotta Sudatoria” , cioè in un ambiente apposito, molto riscaldato dall’acqua termale , umido o secco , dove la temperatura è più elevata(dai 50° ai 60° C), senza traccia di umidità. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||