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Progetti 3C   Home   Le terme

L'idroterapia

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Le acque termali: origini e caratteristiche
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Malattie dell'apparato respiratorio
Decreto ministeriale del 15/12/94

Malattie dell'apparato respiratorio

Le tecniche inalatorie sono le più frequenti metodiche di utilizzo delle acque termali. Trovano indicazione elettiva a tale tipo di terapia termale : riniti croniche ed eczematose, tonsilliti e faringiti croniche, ipertrofia tonsillare e adenoidea, flogosi croniche tubariche e tubo-timpaniche, processi purulenti e catarrali dell’orecchio medio, postumi di interventi chirurgici sull’orecchio, sordità rinogena, bronchiti recidivanti, croniche ostruttive e/o ricorrenti, bronchiectasie. Le modalità di applicazione variano in base alla patologia, alle situazioni patologiche collaterali associate, al distretto anatomico da raggiungere che influenza il grado di frammentazione dell’acqua minerale. Particelle di acqua con diametro superiore a 10 micron si fermano a livello delle vie aeree medie a8 trachea e bronchi), quelle con diametro inferiore a 1 micron vengono in gran parte fissate dalle parerti alveolari.

Le principali tecniche inalatorie  sono:  inalazioni a getto diretto a) a vapore; b) ad aria compressa, spruzzature di acqua in faringe, aerosol per vie aeree superiori e inferiori, insufflazione (naso-faringe o tubo-timpaniche).

L’immissione di acqua minerale calda nel sistema orecchio–naso -gola e nelle vie respiratorie persegue le finalità di ripristino delle funzioni lese, di consolidamento della guarigione, nonché di prevenzione di eventuali recidive e/o cronicizzazioni. Queste acque sono in grado di agire  su secreto e vie respiratorie: difatti il secreto bronchiale  viene influenzato in qualità e quantità, grazie alla vasodilatazione e all’aumento di permeabilità capillare indotto dalle tecniche inalatorie.

Alla detersione e al lavaggio delle superfici consegue la riduzione  della flora batterica e delle strutture linfatiche, mentre l’attività osmotica dell’acqua minerale induce la normalizzazione qualitativa del muco. L’azione normalizzante sul muco e sulla secrezione consente di ridurre il numero di riacutizzazioni.