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L'idroterapia
Malattie dell'apparato respiratorio Le tecniche inalatorie sono le più frequenti metodiche di utilizzo delle acque termali. Trovano indicazione elettiva a tale tipo di terapia termale : riniti croniche ed eczematose, tonsilliti e faringiti croniche, ipertrofia tonsillare e adenoidea, flogosi croniche tubariche e tubo-timpaniche, processi purulenti e catarrali dell’orecchio medio, postumi di interventi chirurgici sull’orecchio, sordità rinogena, bronchiti recidivanti, croniche ostruttive e/o ricorrenti, bronchiectasie. Le modalità di applicazione variano in base alla patologia, alle situazioni patologiche collaterali associate, al distretto anatomico da raggiungere che influenza il grado di frammentazione dell’acqua minerale. Particelle di acqua con diametro superiore a 10 micron si fermano a livello delle vie aeree medie a8 trachea e bronchi), quelle con diametro inferiore a 1 micron vengono in gran parte fissate dalle parerti alveolari.
L’immissione di acqua minerale calda
nel sistema orecchio–naso -gola e nelle vie respiratorie persegue le finalità
di ripristino delle funzioni lese, di consolidamento della guarigione, nonché
di prevenzione di eventuali recidive e/o cronicizzazioni. Queste acque sono in
grado di agire su secreto e vie
respiratorie: difatti il secreto bronchiale
viene influenzato in qualità e quantità, grazie alla vasodilatazione e
all’aumento di permeabilità capillare indotto dalle tecniche inalatorie. Alla detersione e al lavaggio delle superfici consegue la riduzione
della flora batterica e delle strutture linfatiche, mentre l’attività
osmotica dell’acqua minerale induce la normalizzazione qualitativa del muco.
L’azione normalizzante sul muco e sulla secrezione consente di ridurre il
numero di riacutizzazioni. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||