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Il fiume, un fiume 

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Attività svolte

Il treno delle culture

Il mio fiume, il tuo fiume…

Attività svolte

 

NOI E IL FIUME

All’attività, condotta nel laboratorio interculturale, hanno partecipato 14 alunni, dalla classe seconda alla quinta di entrambe le scuole, divisi in piccoli gruppi.
Il metodo autobiografico in educazione interculturale costituisce un’occasione di ricerca e di apprendimento finalizzata alla ricostruzione della storia di vita del bambino, straniero e non, con particolare attenzione agli aspetti cognitivi e valoriali, che contribuiscono alla strutturazione della sua identità.
La memoria è lo strumento con cui il bambino parla di alcuni aspetti di sé e delle sue esperienze agli altri e, raccontando, trova un aiuto nel prendere le distanze da sé.
L’approccio centrato sulla narrazione favorisce la comunicazione, aiuta a ritrovare tracce dell’identità originaria, stimola a riflettere sulle uguaglianze e sulle differenze.

L’attività.

Dopo il brainstorming iniziale sulla parola "fiume" si è indirizzata l’attenzione sugli aspetti che sembravano tratti da esperienze vissute.
Mediante il racconto sono state separate e organizzate le esperienze vissute nel Paese di origine da quelle vissute in Italia, quelle riferite effettivamente al fiume, da quelle riguardanti una situazione di "acqua" diversa e, a volte, non facilmente identificabile o esprimibile nei ricordi degli alunni.
Dopo aver richiamato alla memoria (anche mediante lo strumento dell’intervista) particolari significativi delle situazioni raccontate, si sono realizzati un disegno e un testo scritto a cura di ogni alunno.
Disegno e testo hanno costituito la base per inventare dialoghi, suoni e rumori di quel momento.
Gli alunni hanno quindi "recitato" al ragistratore le parti, ricostruendo il contesto dei vissuti.
Disegni, testi e suoni sono stati poi inseriti a computer in modo da realizzare pagine personali.
Una mappa, prima messa a punto su carta e poi a computer, ha permesso di collegare i vari prodotti in un libro multimediale.
Il libro ha stimolato l’approfondimento di altri argomenti legati al fiume o a episodi della vita nel Paese di origine. Gli alunni hanno portato foto, ricette, libri scritti nella loro lingua, canzoni e filastrocche… Alcune fotografie sono state trovate a scuola con la ricerca in Internet.
Le ricette sono state pubblicate sul giornalino d’Istituto.
Alcuni disegni sono stati raccolti su un cartellone esposto durante l’iniziativa "Il treno delle culture", organizzata dall’ACRA (Associazione di cooperazione rurale in Africa e America latina), svoltasi nello spazio interno della Stazione centrale. Quasi tutti gli alunni hanno partecipato alla manifestazione.

 

ACQUA E SVILUPPO SOSTENIBILE

Classi coinvolte: prime A, B, C.

Il percorso iniziato quest'anno dovrebbe proseguire per altri due anni: gli obiettivi si riferiscono all'intero percorso.

Obiettivi:
Indagare a livello personale e collettivo il valore materiale della risorsa acqua.
Indagare il significato e il potere evocativo che l'acqua racchiude in sé, per ciascuno di noi e per i popoli.

Temi trattati:
Rilevare la percezione personale dell'acqua e le rappresentazioni mentali rispetto ad essa.
Riconoscere il potere evocativo dell'acqua nella cultura dei popoli.
Fiabe di vari paesi, dove l'acqua svolga un ruolo.

Attività svolte:

  • Brain-storming con la parola "acqua".
  • "Disegno un episodio piacevole o spiacevole, divertente o pauroso …."

Ogni alunno disegna un episodio della propria vita, legato all'acqua.

  • "L’acqua è........"

I bambini rispondono individualmente, per iscritto, alle varie stimolazioni, poi l’insegnante del laboratorio raccoglie per iscritto le risposte, che vengono lette insieme.
Allestimento di un cartellone che raccoglie i disegni e la loro spiegazione.

 

FIABE DAL MONDO

L'insegnante racconta la prima fiaba:
Dalla lettura di una fiaba tradizionale italiana eseguita dall’insegnante a voce alta e rivolta a tutti gli alunni, si prosegue con quelle di altri paesi (europei ed extraeuropei), ai quali, in questa fase, è richiesto solo l’ascolto.
Segue la ripetizione della fiaba da parte di alcuni bambini e una conversazione per individuare le emozioni, gli stati d’animo, il gradimento, i dubbi, il grado di comprensione, ecc.
Si procede, quindi, con un lavoro svolto a gruppi, per definire e puntualizzare l’ambiente (il fiume, lo stagno, il lago, ecc.) in cui la storia si svolge, le caratteristiche del protagonista e dell’antagonista, la struttura della fiaba.
Si può inoltre:

  • operare una distinzione tra gli elementi reali e quelli fantastici;
  • svolgere un’attività lessicale: famiglie di parole, campi semantici, espressioni tipiche o modi di dire, nomenclature particolari, parole chiave

L'insegnante divide i bambini in quattro gruppi (corrispondenti, anche se i bambini non ne sono consapevoli, ad ambiente, protagonisti, antagonisti, magie) e chiede ad ogni gruppo di disegnare la parte di fiaba assegnata al gruppo.
La definizione dell’AMBIENTE avviene attraverso l’individuazione di piante ed animali che lo popolano, utilizzando, se possibile, fotografie ed immagini. Gli alunni possono rielaborare quanto appreso attraverso disegni e collage.
Del protagonista e dell'antagonista ,invece, si cercano nel racconto gli elementi utili a ricostruirne l’aspetto fisico ed il carattere; si analizza quindi la loro funzione.
Si procede nello stesso modo con le altre fiabe, preparando ogni volta un cartellone.
Al termine del lavoro, si mescolano le storie: l'ambiente di una con i protagonisti di un'altra, le magie di una terza e gli antagonisti di una quarta … inventando nuove storie.
L'attività potrebbe continuare, l'anno prossimo, inventando nuove fiabe che abbiano come tema comune "IL VIAGGIO" : personaggi, animali veri o fantastici che lasciano il loro luogo d’origine (inventare i motivi di questo spostamento è già entrare nell’archetipo del viaggio come metafora interculturale) con una meta e uno scopo precisi, oppure senza scopo.
Durante il viaggio e al loro arrivo incontrano ambienti, personaggi, animali diversi. Il protagonista ritorna o resta.

Fiabe lette
"Il brutto anatroccolo" (fiaba europea)
"Il mostro del fiume" (fiaba africana)
"Il cavallino e il fiume" (fiaba cinese)
"L'uomo di ferro" (fiaba europea)
" L'uccellino guardabuoi" (fiaba filippina)
"Il pesciolino d'oro" (fiaba europea)

 

IL MIO FIUME, IL TUO FIUME…

 Laboratorio di "Italiano -L2".

Il laboratorio è frequentato da alunni stranieri neo arrivati, che non comprendono e non si esprimono in italiano, e da bambini che sono nel nostro paese da circa un anno e sono in possesso di una competenza ancora limitata. Nel laboratorio compiono un percorso di alfabetizzazione in lingua italiana e attività volte a valorizzare la loro cultura d'origine e le loro esperienze. In quest'ottica il gruppo ha lavorato al progetto "Un Po di cultura", sia pure in modo molto limitato dovuto alla carenza dello strumento linguistico.
Le attività vengono proposte, nel laboratorio, dall'insegnante facilitatore (distaccato sul Progetto Stranieri) e solo in un secondo momento vengono riportate in classe. Gli insegnanti di classe (gli alunni provengono da sei classi diverse) sono a conoscenza del lavoro svolto e sono coinvolti, a seconda della loro personale disponibilità, nel momento in cui i prodotti elaborati nel laboratorio vengono riportati in classe.

Obiettivi:

  • Fornire una nomenclatura relativa al fiume.
  • Evocare attraverso le immagini ambienti e paesaggi del proprio paese d'origine.
  • Valorizzare la propria esperienza passata.
  • Prendere coscienza della propria storia personale.
  • Riportare nella classe di appartenenza la propria esperienza e confrontarla con quella altrui.

Attività svolte:

  • Presentazione di immagini (foto) di fiumi e laghi italiani.
  • Acquisizione della nomenclatura relativa.
  • Ricerca sulla carta geografica dei fiumi più importanti.
  • Presentazione di immagini di fiumi di altri paesi (Marocco, Sud America).
  • Ricerca di somiglianze e differenze coi fiumi italiani.
  • Il percorso del fiume (dalla nascita al mare).
  • Disegno, da parte dei bambini, di un fiume del loro paese che conoscono bene
  • Racconto orale e scritto di una giornata trascorsa in riva al fiume o di un episodio successo.
  • Illustrazione dell'esperienza.
  • Racconto, da parte dell'insegnante, di una fiaba italiana e di una cinese con l'ambiente fiume.
  • Scomposizione della fiaba (per meglio comprenderla) e illustrazione da parte degli alunni.
  • Ricerca da parte dei bambini, consultando anche le famiglie, di una fiaba o una storia o un racconto con un fiume o un lago.
  • Racconto (e illustrazione con disegni) della fiaba ai compagni di laboratorio; stesura scritta della fiaba per poterla riportare in classe.
  • Racconto alla classe della fiaba del proprio paese.

Ndr: Alcuni racconti dei bambini sono tra quelli inviati.